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Progetto MediterranEU, un’idea da Alghero a San Francisco

Concluso il percorso formativo che per un anno ha visto impegnati trenta giovani sardi nella progettazione e costruzione di attività imprenditoriali ad alto tasso di sostenibilità

Alghero. Uno spazio pubblico polifunzionale dove studiare e fare attività extrascolastiche. Con questa idea un gruppo di giovani algheresi si è aggiudicato la possibilità di fare un’esperienza formativa sull’innovazione sociale e tecnologica nella Silicon Valley. Questa mattina a Lo Quarter di Alghero si è tenuto l’evento conclusivo di MediterranEU, il percorso formativo che per un anno ha visto impegnati trenta giovani sardi nella progettazione e costruzione di attività imprenditoriali ad alto tasso di sostenibilità: quattro progetti finali si sono sfidati di fronte a una platea di giovani e rappresentanti delle istituzioni. Alla fine sono stati gli stessi partecipanti e decretare il vincitore: i tre ideatori hanno vinto la possibilità di proseguire la formazione a San Francisco. MediterranEU è stato realizzato dalla Rumundu Academy con il fondamentale contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, la collaborazione del Comune di Alghero, di Rondine Cittadella della Pace, della Fondazione Alghero, del Parco di Porto Conte e il patrocinio dell’assessorato alla Cultura della Regione Sardegna.

Nel corso dell’anno trenta giovani tra i 16 e i 19 anni hanno appreso le tecniche del project cycle management che consente di trasformare la realtà analizzando i problemi e costruendo progetti che li risolvano. I partecipanti si sono concentrati su alcune emergenze del territorio algherese: l’assenza di spazi pubblici polifunzionali e di un ostello per i giovani, la presenza di posidonia spiaggiata che interferisce con il turismo, la carenza di ormeggi nell’area marina protetta di Porto Conte. I giovani si sono concentrati sui problemi e su un’idea progettuale in grado di superarli valutando l’impatto, il target di riferimento e le azioni per raggiungere i risultati.

MediterranEU ruota intorno alla Rumundu Academy di Porto Conte fondata dal manager Stefano Cucca. «Il Mar Mediterraneo oggi è considerato una frontiera dove alzare dei muri – spiega Cucca – noi vogliamo rilanciarlo come luogo di incontro e scambio, sfruttandolo per formare una nuova generazione di giovani capaci di innovare e far crescere il territorio mettendo insieme innovazione, arte e cultura, ambiente, urbanistica e sociale, in sintonia con le comunità locali».

Per la realizzazione del progetto è stato fondamentale il sostegno della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale. «Siamo giunti oggi al termine di un percorso lungo un anno – spiega il presidente della Fondazione, Emanuele F.M. Emanuele – che rappresenta senza alcun dubbio un fiore all’occhiello nel settore dell’alta formazione non soltanto per l’Italia, ma per l’Europa tutta e per l’intera area del bacino mediterraneo. Da sempre, attraverso la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, mi impegno attivamente al fine di promuovere a livello internazionale tra le giovani generazioni – che rappresentano il futuro della nostra società – il valore basilare ed irrinunciabile della conoscenza, dell’istruzione e della formazione, ed il progetto MediterranEU, con i risultati che oggi qui raccogliamo, è l’ulteriore prova che il mio convincimento va nella giusta direzione».

Ai lavori sono intervenuti il sindaco di Alghero, Mario Conoci, che ha ringraziato i giovani per il loro impegno, il presidente del Consiglio regionale Michele Pais che ha manifestato la disponibilità dell’assemblea a sostenere progetti giovanili di innovazione, il direttore del Parco regionale di Porto Conte, Mariano Mariani, che ha rivendicato il ruolo del suo ente come facilitatore nei processi di innovazione, Gavino Sini, presidente della Camera di Commercio di Sassari, che ha sottolineato l’importanza di puntare l’innovazione sociale per ricostruire il senso di comunità. Hanno infine preso la parola Dario Carrera dell’Impact Hub Roma e Valentina Pierucci di Rondine Cittadella della Pace, esperienza che si è intersecata con MediterranEU e che consente a dodici ragazzi provenienti da zone di conflitto di definire progetti da sviluppare nei paesi di origine tra i quali: Mali, Israele, Palestina e Medio Oriente.

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