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Progetto Cambusa a Porto Cervo dal 5 all’11 agosto

Partnership tra Camera di Commercio, Assonautica nord Sardegna e Cipnes. Il 9 serata di presentazione

CambusaPres2Sassari. Il progetto Interreg “Cambusa”, con la Camera di Commercio di Sassari capofila, sostiene l’integrazione tra la filiera del turismo nautico e quella delle produzioni agroalimentari locali e di qualità. Una sfida congiunta per creare un collegamento tra le due realtà che mira al target turistico dei diportisti capace di offrire alle imprese un importante sbocco commerciale per un segmento che può vantare una significativa capacità di spesa.

Un progetto presentato venerdì a Sassari e che dal 5 all’11 agosto sarà presente a Porto Cervo grazie alla partnership tra Ente camerale, Assonautica nord Sardegna e Consorzio industriale provinciale nord est Sardegna (Cipnes).

In particolare è stata organizzata una serata di presentazione che si terrà venerdì 9 agosto, a partire dalle 19, presso l’unità di marketing territoriale Insula di Porto Cervo Marina. Il programma dell’evento prevede una tavola rotonda sul tema “La congiunzione strategica…il turismo enogastronomico incontra il turismo nautico” e uno show cooking elaborato con le produzioni di filiera sarda selezionate dal programma Cambusa.

CambusaPres1«Il mercato lo abbiamo preso per la gola con le nostre eccellenze – è il commento del presidente della Camera di Commercio Gavino Sini – da sempre apprezzate e che grazie a Cambusa lo saranno ancor di più. Agroalimentare e nautica rivestono un ruolo di grande importanza per il nostro territorio: due filiere da valorizzare al meglio che rappresentano un valore aggiunto rilevante».

Cambusa ha trovato spazio a Stintino con uno showroom operativo per tutto il mese di agosto e nel 2020 si aprirà ad altri porti pilota tra cui Porto Rotondo. Grazie alla collaborazione tra i partner sono stati selezionati i migliori prodotti delle filiere produttive identitarie della Sardegna acquistabili attraverso l’app Cambusa collegata ad Insula, incubatore e piattaforma di servizi dedicata la promozione distribuzione delle filiere produttive enogastronomiche di eccellenza della Sardegna.

Sarà possibile richiedere il servizio di prenotazione e fornitura a bordo semplicemente collegandosi al sito www.cambusa.eu per scaricare sul proprio smartphone l’applicazione Cambusa. Con pochi semplici passaggi i migliori prodotti del territorio verranno recapitati a bordo o presso lo showroom del porto prescelto.

«Il disciplinare per i prodotti a marchio Cambusa consentirà di distribuire solo il meglio – è il commento di Italo Senes, presidente di Assonautica nord Sardegna e ideatore del progetto – e solo beni di nicchia, quelli che non si possono trovare sugli scaffali dei supermercati. I diportisti rappresentano un segmento importante per la capacità di spendita ed è quello a cui noi puntiamo a beneficio del sistema locale».

Obiettivo centrale del progetto, nato sulla spinta di Assonautica nord Sardegna, è stato la creazione di una rete di aziende per potenziare i settori interessati andando a migliorare i servizi in porto e la capacità di penetrazione delle aziende agroalimentari in nuovi mercati internazionali particolarmente interessanti. Nell’ambito del progetto è stata realizzata da Abinsula un’applicazione con cui i diportisti potranno acquistare i prodotti agroalimentari e prenotare servizi (come un semplice posto barca) nei porti. Il sistema consentirà a chi fruisce dei servizi portuali di trovare la merce già in porto all’arrivo.

E sarà il sistema a dare una spinta ancor più forte alle produzioni locali, come ha tenuto a sottolineare Massimo Masia, responsabile del progetto Insula del Cipnes. «La collaborazione con Camera di Commercio e Assonautica rafforza il nostro progetto cui ha aderito anche la regione Sardegna – ha detto – che ha come obiettivo quello di valorizzare al meglio la nostra filiera agroalimentare. Cambusa nel nostro hub a Porto Cervo è una tappa importante nell’ambito generale della strategia di Insula che promuove anche l’artigianato isolano».

Per Cambusa è stato creato un marchio con disciplinari di produzione, si, ma anche un modello di business che consegna alle imprese della rete interessanti modalità di management. L’approccio transfrontaliero offrirà un vantaggio importante: i diportisti troveranno in ogni porto pilota l’elenco degli altri porti aderenti e potranno in questo modo valutare la possibilità di spostarsi sugli altri porti per vedere nuove realtà e cercare altri prodotti di eccellenza.

Il progetto punta su due aspetti principali, da un lato l’uso delle più moderne tecnologie, dall’altro la creazione di un modello che potrà potenziarsi ed espandersi anche dopo la fine del finanziamento europeo e oltre l’area di cooperazione. Cambusa mira perciò a superare gli ostacoli derivati da un tessuto economico frammentato, sostenendo l’integrazione tra le filiere del turismo nautico e delle produzioni agroalimentari di eccellenza, in un’ottica di qualità e di gestione integrata dell’offerta turistica.

Costituendo di fatto un marchio di qualità finalizzato a far conoscere e garantire le caratteristiche di autenticità dei prodotti delle imprese aderenti. L’adesione al marchio determina inoltre l’accesso ad una piattaforma che lega i porti pilota dell’area di cooperazione. La piattaforma fa tesoro dell’esperienza e dei risultati di Curio(sea)ty, progetto comunitario del 2014-2016 che ha messo a sistema informazioni (destinazioni, attrattori turistici e servizi) legati ai porti turistici e permetterà al diportista di ottenere informazioni utili per la navigazione, per la sosta nei porti, per la conoscenza del territorio e per l’acquisto dei beni a marchio “Cambusa”.

Attraverso l’uso dell’app collegata alla piattaforma logistica, si è creato un sistema di gestione integrato capace di spezzare l’isolamento delle imprese delle aree interne e di collocarle sul mercato del turismo internazionale. Questo, nonostante gli effetti della crisi degli ultimi anni, mostra segni di forte ripresa e dinamicità: basti pensare che il traffico dei grandi yatch in Italia nel 2014 ha raggiunto le 6.350 unità e che la Commissione europea, DG Enterprise and Industry, nel 2015 ha presentato uno studio dal titolo “Study on the competitiveness of the recreational boating sector”, in cui si indica che il bacino d’utenza UE relativo al settore nautico comprende oltre 6 milioni di unità da diporto e 36 milioni di diportisti. Allo scopo di garantire la funzionalità del sistema marchio-app-piattaforma, nel corso dell’ultimo anno del progetto, si studieranno soluzioni per la sostenibilità economica attraverso la redazione di un modello di business ed un business plan. Il sistema, gestito da una rete trasfrontaliera di aderenti al marchio, potrà essere esteso ad altre realtà sia nell’area di cooperazione che all’esterno. Questo è il risultato più rilevante del progetto e che se realmente applicato genererà, in un’ottica di lungo periodo, una crescita per le aziende coinvolte.

Tra la categoria dei diportisti si evidenzia la crescita di coloro che scelgono di spostarsi con le barche a vela. Da un’indagine effettuata da Assonautica e dalla Camera di Commercio Nord Sardegna per l’anno 2016, emerge un uso costante delle imbarcazioni a vela che, a differenza di quelle a motore, si mantiene a buoni livelli anche nel periodo invernale. In aggiunta a questo, dall’analisi emerge che il 38% dei diportisti si sposta percorrendo distanza maggiori di 300 m.n.: non hanno perciò difficoltà a raggiungere altre coste.

La Sardegna, grazie ai 1.897 chilometri di costa ed ai 18.433 posti barca disponibili, si trova nella condizione idonea per far leva anche su questo particolare target di riferimento.

Partner del progetto Interreg: CCIAA di Sassari (capofila); Assonautica Provinciale del Nord Sardegna, Università degli Studi di Sassari; Assonautica La Spezia, Comune di Capoliveri, Comune di Bonifacio, France Station Nautique.

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