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Primo posto del Liceo Azuni nel progetto “Parlamento Europeo Giovani”(PEG)

Per la “best resolution” nella fase regionale. Simulata in lingua inglese una seduta sul tema del divario salariale fra lavoratrici e lavoratori

Sassari. Marco Scognamillo, della classe 2ª E, Nicola Onida e Francesca Posadinu della 4ªD, Livia Sulas, Giulia Spada e Alberto Argiolas della 4ªE e Angela Sanna dalla 4ªB sono gli studenti del Liceo Azuni di Sassari che, come delegati, si sono aggiudicati il primo posto per la “best resolution” nella fase regionale del progetto “Parlamento Europeo Giovani” (PEG) organizzata dal Liceo Spano di Sassari, che si è tenuta in tre sedute on-line nei giorni scorsi ed alla quale hanno partecipato anche il Canopoleno di Sassari e l’Istituto Pischedda di Bosa. Seguiti dalle docenti Martina Dettori e Roberta Soggia, gli studenti sono stati coordinati da un presidente, il “chair” Riccardo Mele, studente in Economia e Management presso l’Università di Sassari, che alle scuole superiori ha fatto la stessa esperienza e ha coinvolto come consulente esterno anche Nicola Mandras, studente in Giurisprudenza dell’ateneo sassarese ed ex componente del Parlamento Europeo Giovani nazionale e internazionale.

Gli “azuniani” si sono cimentati nella simulazione in lingua inglese di un’assemblea generale del parlamento con sede a Bruxelles, nel quadro della delegazione FEMM sulle politiche sociali di genere, con l’obiettivo di formulare una proposta per risolvere il divario salariale fra lavoratrici e lavoratori. È la prima volta che il premio per la migliore risoluzione viene attribuito per questo ambito, affrontato dagli studenti partendo dagli stereotipi di genere che impediscono alle donne di svolgere qualsiasi attività fino ai massimi livelli, dal ruolo della maternità che le penalizza sul versante lavorativo e da leggi di tutela buone sulla carta ma spesso non applicate e dunque inefficaci.

La risoluzione proposta dagli studenti del Liceo Azuni è stata articolata in oltre dieci punti, tra i quali il mantenimento delle “quote rosa”, gli incentivi all’educazione contro le discriminazioni e all’istruzione professionale, l’obbligo per le aziende di pubblicare tutti i dati sulla parità di genere, i congedi parentali da distribuire equamente fra coniugi, la costruzione di asili nido e l’adeguamento dei loro orari a quelli di lavoro con l’incremento di smart-working e part-time. Gli studenti hanno anche sollecitato agli Stati membri dell’Unione Europea a adottare provvedimenti contro chi viola le leggi sulla parità di genere nel mondo del lavoro e a segnalare i casi più gravi al commissario europeo per i valori e la trasparenza. A quest’ultimo, poi, hanno rivolto la proposta di non far accedere agli appalti pubblici le aziende inadempienti e di sottoporre a sanzioni pecuniarie quelle colpevoli di violazioni, riservando invece il quaranta per cento degli appalti e dei finanziamenti pubblici a quelle in regola. Non ultima, poi, i delegati del Liceo Azuni hanno avanzato la proposta di estendere a quindici anni, in tutti i Paesi europei, i tempi di prescrizione per i reati di genere.

«Quella del Parlamento Europeo Giovani è stata una bellissima esperienza – conferma Marco Scognamillo a nome dei delegati – che consiglio a tutti quelli che avranno la possibilità di partecipare al progetto per arricchire le proprie conoscenze, migliorare la loro capacità di lavorare in gruppo e confrontarsi con gli studenti di altre scuole».

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