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Porto Torres: «Syndial assicuri continuità delle bonifiche»

Gavino Manca (Pd): «Tuteli occupazione e imprese sarde». Il sindaco Wheeler: «Preoccupati per le vicende societarie». I vertici convocati martedì in Regione

Gavino Manca

Sassari. «La rescissione del contratto con Astaldi, capogruppo RTI e affidataria del progetto Nuraghe, impone a Syndial di garantire la continuità ed esecutività immediata dell’intervento, tutelando tutti i livelli occupazionali, le aziende sarde e i loro contratti». È quanto mette in evidenza in una nota il deputato del Pd Gavino Manca che interviene sulla rescissione da parte di Syndial del contratto d’appalto con il Raggruppamento temporaneo di imprese Astaldi-Petroltecnica-Furia. «La prosecuzione e l’accelerazione delle bonifiche nell’ex petrolchimico di Porto Torres sono una priorità per l’ambiente e l’occupazione», prosegue Manca. «Questo atto legittimo di Syndial non deve causare rallentamenti ad un progetto che finalmente stava decollando. È corretto che Syndial abbia preso in mano la situazione, decidendo di coordinare direttamente i lavori. C’è una condizione essenziale però: che vengano garantiti i livelli occupazionali delle ditte che facevano parte della RTI, compreso chi lavorava per Astaldi e delle aziende sarde e non impegnate nei subappalti. Nessuno dimentichi la storia di questo sito e le aspettative di tutti i sardi verso la bonifica dell’area e specialmente verso la sua riconversione».

«Il nostro compito ora – riprende il parlamentare sassarese – è quello di vigilare almeno su tre aspetti: che le bonifiche vengano condotte in modo scrupoloso, che nessun posto di lavoro si perda per strada e che le aziende sarde siano protagoniste di questo progetto. Lo chiediamo con forza a Syndial e alla capogruppo Eni. E insieme a noi tutto il territorio. Sto inoltre presentando una risoluzione alla Commissione Attività produttive per impegnare il governo a riattivare immediatamente il tavolo ministeriale alla presenza di tutti i soggetti istituzionali. Governo, regione, enti locali, azienda e sindacati insieme devono monitorare la situazione e portare a compimento i contenuti che si stavano riscrivendo relativamente al protocollo d’intesa del 2011, per molti aspetti disatteso. Si arrivi nel più breve tempo possibile alla firma di un nuovo specifico Accordo di programma che abbia valore giuridico. Ognuno faccia la sua parte, sperando che dal governo ci sia la massima attenzione verso questa vicenda».

Sean Wheeler

«Siamo preoccupati per quanto avvenuto all’azienda Astaldi e alla conseguente volontà di Eni di coordinare direttamente i lavori del progetto di bonifica Nuraghe. Eni e Syndial hanno comunque garantito la piena continuità dei lavori e delle forze occupazionali, ma vigileremo». Lo dichiara il sindaco di Porto Torres Sean Wheeler, all’indomani della decisione di Eni di voler coordinare direttamente i lavori di bonifica del progetto Nuraghe, nel polo industriale di Porto Torres. «Abbiamo seguito con attenzione i problemi finanziari che hanno coinvolto Astaldi Spa – spiega il sindaco Wheeler – e abbiamo saputo che Syndial ha assunto il coordinamento dei lavori. La nostra preoccupazione è indirizzata alle bonifiche e alle forze occupazionali, ma la stessa Syndial ci ha garantito che sarà rispettato il crono-programma e che saranno inoltre confermati i rapporti con le imprese dell’indotto, in modo da evitare anche ricadute occupazionali e salvaguardare gli attuali posti di lavoro».

«Vigileremo sull’iter e confidiamo nella responsabilità della Syndial e nella volontà di voler far proseguire i lavori di bonifica, già pesantemente in ritardo a causa della burocrazia, in modo spedito».

E in serata interviene anche l’assessore regionale dell’Ambiente Donatella Spano, che ha convocato per martedì 6 novembre i vertici della Syndial. «Chiederemo alla società garanzie in merito agli impegni, al cronoprogramma e agli sbocchi occupazionali già previsti per le imprese sarde all’interno del Progetto Nuraghe, già avviato con la lunga caratterizzazione dell’ex area industriale di Porto Torres», dichiara l’assessora Spano.

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