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Porto Torres ricorda l’affondamento della Corazzata Roma

Questa mattina cerimonia a Balai. Il 9 settembre 1943, all’indomani dell’armistizio, l’azione della Marina tedesca provocò la morte di 1680 uomini

Porto Torres. Si è svolta questa mattina a Balai la cerimonia per il 78° anniversario dell’affondamento della Corazzata Roma e dei cacciatorpediniere Da Noli e Vivaldi, avvenuto il 9 settembre del 1943 ad opera della Marina tedesca nelle tragiche ore che seguirono l’annuncio dell’armistizio. Nel rispetto delle disposizioni anti-covid all’evento sono state invitate solo le autorità civili e militari.

Nel corso della cerimonia hanno preso la parola Roberto Barbieri, rappresentante Associazione Marinai di Alghero e Porto Torres, e il sindaco Massimo Mulas. «Se oggi ci sentiamo liberi è anche grazie al sacrificio di quegli uomini – ha detto il primo cittadino –; nel tragico evento perirono 1.680 uomini, fra cui bisogna ricordare 30 marinai sardi. In quelle ore le nostre Forze armate attraversarono il momento più doloroso della loro storia».

Al momento del suono silenzio le autorità e i partecipanti hanno volto lo sguardo al mare, verso il punto dell’affondamento avvenuto al largo dell’Asinara. La cerimonia si è conclusa con la lettura della preghiera del marinaio da parte del Capo del compartimento marittimo e comandante del porto di Porto Torres, Capitano di fregata Gabriele Peschiulli.

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