Porto Torres

Porto Torres, partono le bonifiche

È il “Progetto Nuraghe”, avviato nel 2011. La gara internazionale è stata vinta dal Gruppo Astaldi. Ci vorranno tre anni per gli interventi sui siti di Minciaredda, Palte Fosfatiche e Peci Dmt

 

 

MinciareddaPorto Torres. Tre anni di lavori per portare a termine il primo step delle bonifiche nell’area industriale di Porto Torres, con avvio delle attività tra sei-nove mesi, tempo stimato per ottenere le necessarie autorizzazioni. Si interverrà in particolare sui siti di Minciaredda, Palte Fosfatiche e Peci Dmt.

L’ingegner Giovanni Milani, che dopo una brillante carriera presso Enel, Endesa e Eni dall’ottobre del 2013 è amministratore delegato Syndial, questa mattina ha annunciato il risultato di una gara nella quale Syndial ha creduto fortemente per lo sviluppo del territorio e per le sua bonifica, investendo risorse importanti: i lavori saranno realizzati dal Gruppo Astaldi, uno tra i migliori player nazionali e internazionali del settore, nell’ambito di un rti che comprende anche Arcadis Italia, Petroltecnica, Furia srl, Simam e la sassarese Domus srl. Nel 2011 Syndial aveva avviato il “Progetto Nuraghe”, con la manifestazione d’interesse per la progettazione e realizzazione degli interventi, invitando 24 tra i migliori player nazionali e internazionali del settore bonifiche. La valutazione delle candidature aveva selezionato tre dei soggetti invitati, giungendo alla fine all’individuazione del vincitore: il Gruppo Astaldi.

Minciaredda2
L’ingegner Giovanni Milani

Le bonifiche. Le bonifiche riguarderanno i terreni inquinati, che sono pari a circa cento ettari dell’area industriale. Il “Progetto Nuraghe” interesserà tre siti. Innanzitutto l’area di Minciaredda, 35 ettari destinati a deposito di residui industriali utilizzata dalla Sir fino al 1982; l’area “palte fosfatiche”, ovvero isole di polvere fosfatica, che vedrà un ripristino finale; e l’area “peci DMT”, con la rimozione anche degli argini fuori terra.

La progettazione prevede il trattamento di un milione e 500mila mc ed ha come presupposto la sostenibilità, intesa in senso ambientale ed economico-sociale. «Tutta la filosofia progettuale è basata su questo aspetto», ha insistito Milani. Una doppia sostenibilità quindi: ambientale, perché il materiale viene trattato in sede con sistemi a basso impatto ambientale e poi sarà riposizionato come terreno pulito; ed economica. «Oggi abbiamo il progetto, arrivato al termine di un concorso internazionale con una soluzione innovativa ed ambientalmente sostenibile, secondo tre criteri, la capacità sinergica degli interventi programmati, la loro sostenibilità e la loro sicurezza», ha detto Milani.

I vantaggi: innanzitutto la bonifica in sé; poi la lavorazione del materiale in loco; infine le limitate emissioni di CO2. Nel complesso saranno 900mila i metri cubi di terreno pulito e ripristinato, una minima parte da conferire in discarica in loco.

L’annuncio dato oggi da Syndial, dimostra la grande attenzione data dalla società e da tutto il gruppo Eni al territorio della Regione Sardegna e inoltre rappresenta un’immediata boccata di ossigeno su un’area colpita da una gravissima crisi economica. Le dichiarazioni dello staff di Syndial aprono concretamente la possibilità per la creazione di nuove imprese e nuovi posti di lavoro nel settore dell’ambiente che sarà trainante per l’economia isolana dei prossimi anni (la stima è di 60/70 nuovi posti di lavoro solo per le bonifiche).

Prima dell’incontro con la stampa l’ingegner Milani ha partecipato a un vertice con Maurizio Pernice, direttore generale per la Tutela del territorio e delle risorse idriche del Ministero dell’Ambiente, l’assessore regionale dell’Ambiente, Donatella Spano, l’assessore provinciale alle Politiche Ambientali Paolo De Negri e il sindaco di Porto Torres, Beniamino Scarpa.

Il Gruppo Astaldi è uno dei principali “generale contractor” italiani e tra i primi cento a livello mondiale nel settore dell’ingegneria civile, con oltre cento cantieri attivi in 15 paesi diversi, oltre 500 maggiori opere realizzate in tutto il mondo, più due milioni e mezzo di euro di fatturato consolidato a fine 2013 e oltre 13 miliardi di euro di portafoglio ordini al 31 dicembre 2013.

Le dichiarazioni. «La notizia dell’assegnazione dei lavori di bonifica che riguarderanno diverse aree della nostra zona produttiva, tra cui quella di Minciaredda, è un fatto estremamente importante. In questi anni – sottolinea il sindaco di Porto Torres Beniamino Scarpa – sia sulle bonifiche che sugli altri progetti industriali l’amministrazione e il Consiglio comunale si sono confrontati spesso con l’azienda. Sicuramente ci sarà un’opportunità di confronto con il Consiglio comunale anche sui progetti di bonifica i cui lavori sono stati assegnati oggi. Auspico che tutto il processo tecnico e autorizzativo che coinvolge enti locali, Regione e governo possa svolgersi in modo tale da permettere l’avvio dei lavori e la realizzazione di importanti opere di risanamento attese dal territorio». (a.p.)

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