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Polifonica Santa Cecilia, omaggio a Don Gino

Sabato 23 dicembre alle 21 a Santa Maria di Betlem sarà ricordato con un concerto il fondatore. Saranno eseguite musica di Gilles e di Haendel

Requiem Gilles (A3) dicembre 2017Sassari. Trent’anni fa, nel 1987, veniva a mancare monsignor Gino Porcheddu, il fondatore della Polifonica Santa Cecilia di Sassari. Don Gino, come lo chiamavano e tuttora lo chiamano i suoi coristi, è stata un’importantissima figura della scena musicale e sociale di Sassari dal secondo dopoguerra, ed ancora oggi la sua eredità si riflette nella ricchissima attività polifonica della città, con rilevantissimi riflessi in tutta la produzione musicale corale della regione.

L’Associazione Polifonica Santa Cecilia, da lui fondata nel 1945, ancora oggi mantiene intatto lo spirito e le intenzioni del suo fondatore, nella capacità di rinnovarsi sempre, di essere innovatrice, e avere uno sguardo proiettato al futuro, forte delle sue solide radici.

In occasione dei 30 anni dalla sua scomparsa, la Polifonica omaggerà il suo fondatore sabato 23 dicembre alle 21 con un concerto sinfonico-corale per soli, coro e orchestra nella chiesa di Santa Maria di Betlem.

Il progetto musicale punta alla riscoperta di un repertorio poco conosciuto e di altissimo livello musicale, il Requiem di Jean Gilles, il Concerto Grosso n. 3 di Georg F. Haendel e il Salve Regina dello stesso compositore.

La realizzazione del progetto, vedrà protagonisti, insieme alla Polifonica, i solisti Susanna Carboni (soprano), Simona Caressa (mezzosoprano), Marco Puggioni (tenore) e Francesco Solinas (basso), sotto la direzione di Andrea Francesco Solinas.

L’evento è sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna, dal Comune di Sassari e dalla Fondazione di Sardegna, e con la partnership di Banca di Sassari, Desole spa, Ottica Delogu e Testoni srl.

Georg Friedrich Haendel, compositore tedesco naturalizzato inglese, nacque ad Halle nel 1685 e trascorse la maggior parte della sua vita a Londra. Uno dei più grandi compositori del periodo barocco, divenne famoso per i suoi inni, oratori e concerti d’organo e per opere quali Musica sull’acqua, Musica per i reali fuochi d’artificio e il Messiah che rimangono tutt’oggi popolari. Quasi cieco e avendo vissuto in Inghilterra per quasi cinquant’anni, morì nel 1759 da uomo ricco e rispettato.

Jean Gilles, musicista francese del 1668, visse gran parte della sua vita ad Aix en Provence e si dedicò prevalentemente alla composizione di musica sacra, tra cui mottetti e lamentazioni; il suo Requiem rimane uno dei più importanti lavori della prima metà del Settecento e venne utilizzato per numerosi funerali ufficiali, tra cui quelli celebrati per Jean-Philippe Rameau e per Luigi XV. Inizialmente venne scritto per le esequie del padre e del fratello del musicista, prematuramente scomparsi; tuttavia la partitura fu ritenuta dai committenti troppo elaborata e onerosa, tanto da venire eseguita per la prima volta nel 1705 durante i funerali dello stesso Gilles.

 

SUSANNA CARBONI – soprano
SIMONA CARESSA – mezzosoprano
MARCO PUGGIONI – tenore
FRANCESCO SOLINAS – basso

POLIFONICA SANTA CECILIA
Direttore Andrea Solinas

ORCHESTRA SINFONICA “SANTA CECILIA”
Direttore d’orchestra e concertatore
ANDREA SOLINAS

Maestri preparatori: Matteo Taras, Antonio Manca

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