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PNRR, Banco di Sardegna tra ricerca e innovazione

Presentate alcune tra le idee più significative. Il Fondo fa parte dei Fondi ESIF della BEI (Banca Europea per gli Investimenti)

Sassari. Alcune tra le più significative idee sviluppate nell’ambito del Fondo Ricerca e Innovazione gestito dal Banco di Sardegna per tutto il Sud Italia sono state al centro venerdì mattina del convegno che promosso nell’Aula Magna dell’Università di Sassari. Dopo i saluti del rettore Gavino Mariotti e di Giuseppe Cuccurese, direttore generale del Banco di Sardegna, hanno preso la parola Antonio Rigon, amministratore delegato di Sinloc Spa, advisor tecnico del Fondo, Sara Rossi, autorità di gestione del PON Ricerca e Innovazione 2014-2020, Gilles Badot, direttore delle operazioni in Italia della Banca Europea per gli investimenti, Massimo Temussi, responsabile del Centro di programmazione della Regione Sardegna, e Paola Del Fabro, responsabile Finanza d’Impresa e Crediti Speciali del Banco di Sardegna. Sono poi intervenuti i rappresentanti di alcune delle aziende che hanno realizzato i progetti di sviluppo finanziati dal Fondo R&I: Letizia Magaldi, vicepresidente esecutivo di Magaldi Power, che ha ideato un sistema per produrre vapore ed energia termica usando materiali riciclabili ed eco-compatibili; Fabio De Felice, fondatore di Protom Group, che ha sviluppato uno strumento innovativo di verifica dei componenti aeronautici dei comandi di volo; Michele Boella, amministratore delegato e fondatore di Nemea Sistemi, che ha applicato l’intelligenza artificiale alle immagini satellitari per analizzare le criticità della superficie terrestre; Francesco Turrini, cofondatore di Nurex, che ha sviluppato uno strumento di diagnosi microbiologica della sepsi o di altre gravi malattie infettive; Andrea Capobianco Dondona, amministratore delegato e co-fondatore di Farm4Trade, società all’avanguardia nelle soluzioni di Computer Visions per la tracciabilità e per il controllo della salute animale.

Il Fondo Ricerca e Innovazione del Banco di Sardegna fa parte dei Fondi ESIF (European Structural and InvestmentFunds) della BEI (Banca Europea per gli Investimenti), istituiti con lo scopo di accrescere la competitività delle regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna) e promuovere uno sviluppo intelligente e sostenibile attraverso progetti da realizzarsi entro il 2025. I beneficiari possono essere grandi, medie e piccole imprese, centri di ricerca, università e istituti pubblici e privati.

Nato a fine 2016 da un accordo di finanziamento stipulato tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (allora MIUR) e la BEI all’interno del Programma Operativo Nazionale (PON) 2014-2020, prevede 12 settori di intervento che privilegiano l’utilizzo di tecnologie ad alta intensità di conoscenza: Aerospazio, Agrifood, Blue Growth – economia del mare, Chimica Verde, Design creatività e Made in Italy, Energia, Fabbrica intelligente, Mobilità sostenibile, Salute, Comunità intelligenti, Tecnologie per gli ambienti di vita, Tecnologie per il patrimonio culturale.

Il Banco di Sardegna, con la collaborazione dell’advisor Sinloc Spa, gestisce la valutazione dei progetti, mentre la concessione delle risorse avviene attraverso la partecipazione nel capitale di rischio dell’impresa, a cui potranno essere associate ulteriori risorse di co-finanziamento da parte del Banco o da soggetti da esso attivati.

Da sempre il Banco di Sardegna, grazie anche alla presenza al suo interno di una struttura altamente specialistica, opera con strumenti agevolati a sostegno della Ricerca e Innovazione del tessuto produttivo pubblico e privato. Oltre al Fondo R&I, dal 2014 gestisce, in raggruppamento con Mediocredito Centrale, gli interventi in Ricerca e Sviluppo previsti dal Fondo Crescita Sostenibile, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE). Il PNRR ha messo a disposizione 1,2 miliardi di euro sugli Accordi di Innovazione legati a questo strumento.

Inoltre, il Banco ha recentemente aderito al progetto E.INS – Ecosystem of Innovation for Next Generation Sardinia, promosso dall’Università di Sassari, che ha ottenuto uno stanziamento nell’ambito del PNRR di 143 milioni di euro.

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