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Playoff, Milano batte ancora la Dinamo e va in finale

Anche gara3 va all’Olimpia, che chiude così la serie a Sassari. Nel secondo quarto il break decisivo

(foto tratta da https://www.dinamobasket.com/it/gallery/g3-playoff-2022-dinamo-sassari-olimpia-milano)

Sassari. L’Olimpia si aggiudica anche gara3 e vola in finale. Il punteggio dice tutto: 69-87 per Milano. La Dinamo, di fronte al pubblico di casa, ha giocato il tutto per tutto, ma stavolta il risultato è netto e il secondo quarto di fatto mette già la parola fine al match.

Il 6-0 nei primi due minuti è un tentativo di grande cuore e orgoglio di provarci fino alla fine, Messina ferma subito la partita, non vuole assolutamente cali di concentrazione. Si accendono gli animi, antisportivo a Robinson, scintille in campo, Sassari gioca meglio la prima parte poi l’Olimpia riprende il controllo e capitalizza ogni errore del Banco, il taglio di Ricci senza palla e la schiacciata di Datome suonano come campanello d’allarme, si accende la spia rossa, Bucchi chiama time out (44-57 al 26’). Altro break dell’Olimpia che mette in ghiaccio il match prima sul 46-66 poi sul 50-68. Il terzo quarto condanna Sassari, lucidità a ridotta al lumicino, Milano va sul velluto con Baldasso migliore in campo. (53-71)

Nell’ultimo quarto l’Olimpia conduce le danze, la Dinamo ci prova con i nervi più che con la testa, Logan non riesce a superare il record di Drake Diener che resiste in vetta ai marcatori all time nei playoff, Bucchi concede la standing ovation a Bendzius, forse l’MVP dell’anno per il Banco.

Si conclude così una stagione inizialmente durissima trasformata poi in straordinaria con la cavalcata per acciuffare il quarto posto a pari merito e per arrivare tra le prime quattro d’Italia con la semifinale playoff.

«C’è poco da dire, si è visto che eravamo scarichi. Complimenti a Milano e a Ettore, hanno meritato questa vittoria – è il commento di coach Piero Bucchi al termine della gara –. La partita ora scorre via dalla mente, ma la valutazione generale è buona: la squadra ha fatto una bella stagione, abbiamo giocato una semifinale scudetto e credo che la squadra vada comunque applaudita. I ragazzi hanno veramente meritato l’applauso finale del pubblico che ringrazio. Forse in gara2 abbiamo avuto una possibilità, oggi ho provato a tenere in campo i migliori ma alla fine erano stanchi, la profondità della panchina di Milano ha avuto ragione in questa serie. La pallacanestro è fatta anche di questo: quando giochi tante partite di fila a volte non hai il tempo di recuperare e ha vinto la squadra che aveva più benzina. Mi è sembrato che la squadra avesse un’idea di dove andare, quali fossero gli obiettivi tecnici, è stato un bel gruppo che è cresciuto ed è diventato sempre più squadra. Ci sono stati alcuni innesti importanti e non è sempre facile digerire il cambio, ma questa squadra è riuscita a venire fuori nel modo migliore».

«Il mio obiettivo quando ho firmato con Sassari era di arrivare tra le prime quattro, sapevo che non sarebbe stato facile perché in quel momento la Dinamo era terzultima, ma grazie ai ragazzi e alla società abbiamo sudato e siamo arrivati pronti e in grande forma a questo finale di stagione. Abbiamo fatto delle partite molto belle e la serie con Brescia è stata molto appassionante, a questa siamo arrivati un po’ scarichi. Ancora complimenti a Ettore, Milano ha dimostrato che si tratta di una squadra costruita per arrivare in fondo in Eurolega. Sono contento di questi ragazzi e li ringrazio tutti. Voglio ringraziare il pubblico che ci ha sostenuto sempre e stasera ha capito il lavoro fatto fino ad ora, lo sforzo di queste due partite. Lo apprezzo molto», ha concluso Bucchi.

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