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Plastic free la mensa dell’Ersu

Borracce pluriuso per studenti e studentesse per dire addio a bottiglie e bicchieri di plastica. Il video

Sassari. L’Ersu ha un obiettivo: far diventare la mensa interamente #plasticfree. È un nuovo capitolo di una vasta azione voluta dalla governance dell’ente, mirata alla salvaguardia dell’ambiente e nell’ottica di riduzione del consumo di plastica, in attuazione dei CAM (Criteri ambientali minimi) previsti per il settore della ristorazione collettiva. Mercoledì mattina è iniziata la distribuzione agli studenti e alle studentesse che usufruiscono dei servizi di ristorazione della mensa universitaria in via dei Mille di una pratica borraccia pluriuso in alluminio color silver. Brandizzata con il logo dell’Ersu sarà strettamente personale e unico sistema per utilizzare gli erogatori di acqua disponibili nella sala mensa. Addio quindi a brocche di vetro sui tavoli (già peraltro eliminate con la pandemia perché possibile veicolo di contagio del virus Sars-Cov2), ma soprattutto addio a bicchieri e bottigliette di plastica, fino ad oggi distribuiti per il pasto.

Una azione che affianca il progetto di rinnovo del parco macchine erogatrici di acqua potabile microfiltrata in sala refezione: sono state acquistati distributori di ultima generazione, touch screen, che erogano acqua a temperatura ambiente, raffrescata e frizzante.

Una piccola grande rivoluzione che riguarda anche gli uffici tecnico-amministrativi dell’ente: ciascun dipendente riceverà la borraccia firmata “Ersu Sassari” e potrà così usufruire degli erogatori di acqua già installati anche presso gli uffici.

Le borracce sono consegnate (massimo una a persona) presso l’ufficio cassa, al momento dell’accesso in mensa per la consumazione del pasto, sia per il pranzo che per la cena (tranne il mercoledì ed il sabato).

«Contiamo di ridurre sensibilmente la produzione del rifiuto di plastica – sottolinea con soddisfazione il direttore generale Antonello Arghittu –. In un anno non Covid eroghiamo circa 200 mila pasti (l’ultimo anno pre covid sono stati 210 mila). Grazie all’introduzione delle borracce eliminiamo circa 200 mila bicchieri in plastica. Contribuiamo quindi a limitare l’emissione di CO2 derivato dal loro trasporto e oltre alle dodicimila bottigliette d’acqua tolte dalla distribuzione mensilmente in mensa».

«Si tratta di un bel traguardo raggiunto grazie al lodevole lavoro di tutto il personale, guidato dal direttore generale Antonello Arghittu, e dal sostegno del cda dell’Ente – sottolinea il presidente Massimo Sechi –. Affinché i giovani e le giovani comprendano il valore del rispetto e della salvaguardia dell’ambiente, dobbiamo essere noi i primi a dare il buon esempio».

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