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Piante più vigorose con gli scarti di macellazione

È il progetto PRISMA. Insieme Università di Sassari e Cooperativa Produttori Arborea. Giovedì 11 aprile la presentazione nella città in provincia di Oristano

Arborea. Gli scarti della macellazione dei bovini prodotti presso lo stabilimento di macellazione della Cooperativa Produttori Arborea verranno recuperati e trasformati, dando vita a nuovi prodotti agronomici impiegati per il miglioramento della fertilità del suolo e aumentare la qualità delle produzioni orticole.

È il progetto PRISMA (PRodotti Innovativi ad alto valore agronomico dal recupero degli Scarti di MAcellazione) che sarà presentato giovedì 11 aprile alle 10 ad Arborea nella sede della Cooperativa (Strada 14 Ovest, Arborea). PRISMA nasce nell’ambito delle attività di ricerca e innovazione portate avanti dall’Università di Sassari, in particolare dal dottor Roberto Lai, attraverso la collaborazione con la Cooperativa Produttori Arborea. Sono inoltre partner del progetto l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna, l’azienda BioSS, prima azienda produttrice di humus da lombricompostaggio in Sardegna, e Abinsula, realtà di eccellenza nel campo delle tecnologie ICT.

Alla presentazione ufficiale interverranno Roberto Lai, Pier Giacomo Rassu del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, Sebastiano Virgilio, e Tiziana Tedde per l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna, Sara Saba della BioSS, Antonio Solinas di Abinsula, Sara Melito, Pier Paolo Roggero, Roberta Lobina e Luciano Gutierrez dell’Università di Sassari.

Fino ad oggi, in Sardegna, processi di riciclo e valorizzazione di scarti derivanti dai processi di macellazione sono state attività piuttosto trascurate. La maggior parte di queste eccedenze ha sempre rappresentato un rifiuto, ovvero un costo di produzione. PRISMA si propone di colmare questa lacuna, mediante attività di recupero e trasformazione basate sull’utilizzo di lombrichi in grado di degradare gli scarti organici. Il risultato di tale trasformazione sarà costituito da un fertilizzante che potrà essere utilizzato anche in agricoltura biologica.

Il progetto PRISMA avrà una durata complessiva di 28 mesi e la sua conclusione è prevista per il 31 dicembre 2020; ha ricevuto un finanziamento dal POR FESR di circa 850.000,00 euro per circa 1milione e 250mila euro di costi totali, co-finanziati con fondi degli organismi di ricerca e risorse private delle aziende. Attraverso il progetto PRISMA è nata, inoltre, una collaborazione con il Banco di Sardegna nell’ambito del Fondo Ricerca & Innovazione al quale l’azienda capofila ha fatto domanda di accesso.

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