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Periferie urbane, l’appello di Nicola Sanna ai parlamentari sardi

«Vi chiedo di modificare la parte del decreto Milleproroghe che blocca i fondi del Bando Periferie»

Sassari. «Vi chiedo di modificare nei prossimi passaggi parlamentari, a partire da lunedì 10 settembre, la parte del decreto Milleproroghe che blocca i fondi del Bando Periferie, fondi che sono stati da tempo sottoscritti formalmente fra i sindaci e il Governo. Fate in modo che lo Stato onori l’impegno preso con le comunità locali». Con queste parole Nicola Sanna rivolge un appello a tutte le parlamentari e tutti i parlamentari eletti in Sardegna.

«Il nuovo Parlamento e il nuovo Governo – continua il primo cittadino – hanno diritto di attuare, in futuro, modalità diverse da quelle adottate nella passata legislatura, e i sindaci sardi saranno sempre disponibili a collaborare nell’interesse della nostra regione e del nostro paese. Ma non trovo corretto, né moralmente né  giuridicamente, mettere in discussione convenzioni già sottoscritte e impegni già presi e finanziati».

«Gli interventi programmati grazie al bando periferie – tiene a sottolineare – riguardano il miglioramento della vita dei quartieri, delle scuole, degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, delle strutture sportive, degli spazi culturali e di aggregazione, dei parchi, delle infrastrutture stradali e ciclabili. Inoltre, nella fase realizzativa, i progetti sono un serio aiuto alla crescita economica e occupazionale del territorio. Voglio ricordare che in Sardegna, i progetti di Sassari, Nuoro, Oristano, Tempio, Carbonia, Cagliari, interessano oltre la metà della popolazione».

«Il blocco dei fondi, inoltre, violerebbe ogni principio di leale collaborazione istituzionale, in ragione del quale i Comuni hanno impegnato o speso risorse per la progettazione e l’avvio delle procedure, modificato bilanci pluriennali, richiesto autorizzazioni e assunto obblighi contrattuali».

«Ci sono, in conclusione – aggiunge il sindaco – ragionevoli condizioni perché la Camera dei Deputati prima e il Senato poi, ripristinino i fondi. Sono sicuro che il miglioramento della qualità della vita nelle nostre comunità sia un obiettivo comune a tutti i partiti e a tutte le coalizioni politiche».

«Perciò rendete possibile l’iter amministrativo e, con la prossima Finanziaria, dimostrate che il Parlamento sa onorare gli impegni presi e sa difendere e rilanciare le periferie italiane meglio del Governo che lo ha preceduto. Incontriamoci e lavoriamo con spirito democratico e repubblicano. Facciamo insieme un passo in avanti».

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