Cultura

I Passiuna tu Christù

Alla prima edizione del concorso per film e documentari “Fiorenzo Serra” vince l’opera di Fabrizio Lecce e Tommaso Faggiano (Zollino, Lecce), al secondo posto “Voci del Sacro” di Renato Morelli (Cuglieri), al terzo “Pasqua in Sicilia” del regista romano Marco Leopardi

 

 

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Il saluto del direttore del Dipartimento, il professor Marco Milanese

Sassari. Si è conclusa nei giorni scorsi la fase finale del Primo Concorso Internazionale “Fiorenzo Serra” per film e documentari etnografici, organizzata dal Laboratorio di Antropologia Visuale “Fiorenzo Serra” dell’Università di Sassari e dalla Società Umanitaria – Cineteca Sarda, dedicato alle Tradizioni della Settimana Santa. Al primo posto si è classificato il film “I Passiuna tu Christù”, di Fabrizio Lecce e Tommaso Faggiano (Zollino, Lecce); secondo è arrivato il documentario “Voci del Sacro” di Renato Morelli (Cuglieri); il terzo premio è stato assegnato a “Pasqua in Sicilia” del regista romano Marco Leopardi (Caltavuturo, Palermo). Il primo premio è stato consegnato dal presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau.

ConcorsoFiorenzoSerra1I quindici film finalisti, proiettati nell’Aula A del Dipartimento di Storia, scienze dell’uomo e della formazione, sono stati seguiti da un folto pubblico, studenti e appassionati delle liturgie e dei canti della Settimana Santa. La giuria ha giudicato buono il livello tecnico dei lavori in un contesto antropologico generale ricco di simbologie e significati che ha approfondito puntualmente le tematiche etnografiche della Settimana Santa in diverse realtà del Sud Italia: dalla Sardegna alla Sicilia, dalla Puglia alla Calabria, mettendo in evidenza le pratiche comunitarie tradizionali in cui vengono rappresentate ed evocate morte e rinascita dell’uomo e della natura.

Il Seminario di studi “Antropologia Visuale e ricerca di campo: l’esempio della Settimana Santa”, moderato dal prof. Manlio Brigaglia, ha trattato con puntualità scientifica alcuni aspetti fondamentali della ritualità, della liturgia e della musica della Settimana Santa. Sono intervenuti la prof.ssa Maria Margherita Satta, docente di Antropologia Culturale dell’Università degli Studi di Sassari; il prof. Enzo Vinicio Alliegro, docente di Antropologia Culturale presso l’Università Federico II di Napoli che ha trattato il tema “Antropologia visuale e ricerca di campo”; don Dino Pittalis, cerimoniere dell’Arcidiocesi di Sassari, ha illustrato “La Liturgia della Settimana Santa”; il prof. Marco Lutzu, docente di Etnomusicologia presso il Conservatorio Pierluigi da Palestrina di Cagliari, ha discusso su “Le musiche delle Settimane Sante”; il prof. Attilio Mastino, storico e già rettore dell’Università di Sassari, ha ricordato la figura di “Fiorenzo Serra e la Sardegna degli anni Cinquanta”.

 

I film finalisti

Ha vinto il film “I Passiuna tu Christù”, di Fabrizio Lecce e Tommaso Faggiano, girato a Zollino nel 2011, piccolo centro della provincia di Lecce. Il film, premiato dal Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna on. Gianfranco Ganau, racconta “La Passione di Cristo” tramite un canto popolare in lingua grika, minoranza linguistica ancora viva nella zona ellenofona del Salento, denominata Grecìa Salentina; rappresenta l’ultima cantata di cantastorie dell’intera Puglia. La cantica è sopravvissuta grazie all’impegno dell’associazione Bottega del Teatro di Zollino. La giuria ha premiato il lavoro per “l’originalità della rappresentazione, per la capacità di teatralizzare i riti della Settimana Santa attraverso il racconto dei testimoin anziani che esemplificano la lunga durata della tradizione, sia attraverso la partecipazione attiva dei giovani cantastorie”.

Il piazzamento d’onore è per “Voci del Sacro” (2015) di Renato Morelli, veterano regista trentino autore di tanti film di carattere antropologico ed etnomusicologico. Il documentario rappresenta le cerimonie della Settimana Santa a Cuglieri, focalizzando l’attenzione sui canti a Cuncordu del coro Su Cuncordu di Cuglieri, sottolineando le metodologie di canto e le pratiche di trasmissione di questo patrimonio ai propri figli per proseguire la tradizione corale. Il premio è stato consegnato dal dott. Paolo Serra, figlio del grande regista Fiorenzo cui il concorso è stato intitolato.

Sul terzo gradino del podio si piazza “Pasqua in Sicilia” del regista romano Marco Leopardi girato a Caltavuturo, Palermo, nel 2012. Il film illustra i fasti rituali della Settimana Santa siciliana che ancora si perpetuano nei piccoli e grandi centri dell’Isola. Dai Misteri di Trapani al Ballo dei Diavoli di Prizzi, dalla sontuosa Processione dei Cocchieri alle Lamentanze di Alimena, dalla Calata della Tela di Palermo agli affascinanti riti greci di Piana degli Albanesi. Suggestiva anche la tradizionale opera dei Pupi siciliani che abbandonano temporaneamente i poemi epici cavallereschi, e inscenano la sacra rappresentazione ad opera della compagnia di Angelo Sicilia e del Museo dell’Opera dei Pupi di Caltavuturo. Il terzo premio è stato consegnato dal Prof. Attilio Mastino.

Gli altri film finalisti: Il tempo della Quaresima e della Pasqua in Calabria, di Andrea Simonetta, girato nel 2015 in diversi paesi delle province di Catanzaro e Cosenza; I Riti della Settimana Santa ad Iglesias, di Giulia Paoli e Miriam Mancosu, girato a Iglesias nel 2015 (34 minuti); A Cuncordu, I canti della Settimana Santa nella tradizione del Montiferru, di Giampiero Dore girato nel Montiferru nel 2015. Neoneli, la rinascita di un rito, di Vincenzo Ligios e Giampietro Bazzu, girato a Neoneli nel 2015. Venerdì Santo di Gaetano Crivaro girato a Pollina, Palermo, nel 2015, Il Passo dei Misteri di Giovanni Angeli e Paolo Angeli girato a Cuglieri nel 2012; Isole Madri di Margherita Pisano e Nicola Contini girato a Cagliari e Ferla, Siracusa, nel 2015; Sacro e Profano, di Rachele Falchi e Daniela Piu girato a Castelsardo nel 2015; Lo Santcristus de la Misericordia, La setmana Santa a l’Alguer di Fabio Sanna, girato ad Alghero nel 2002; I Misteri, di Massimo Gasole, girato a Cagliari nel 2015; La Settimana Santa di Sassari di Alberto Satta, girato a Sassari nel 2015; Sa Chida de Perfugas, di Giovanni Pancrazio Deperu e Giampaolo Buiaroni, girato a Perfugas nel 2015.

Il concorso è intitolato alla figura di Fiorenzo Serra “sardo illustre”, maestro indiscusso del cinema della realtà, pioniere dell’antropologia visuale nell’Isola, narratore critico e lirico di una società in bilico tra modernità e tradizione, cineasta prolifico e instancabile. A breve verrà divulgato il tema della seconda edizione. Il direttore della Cineteca Sarda Antonello Zanda è rimasto soddisfatto dell’ottima riuscita dell’evento (sia per i lavori partecipanti al concorso che per l’organizzazione precisa) e annuncia il rinnovato impegno della Cineteca Sarda per implementare le strutture e le risorse del Laboratorio di Sassari, con l’intento di sviluppare diversi progetti culturali già in fase di programmazione.

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