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Passeggiata archeologica a Putifigari

È organizzata dall’Inner Wheel “Sassari Castello” nella necropoli di Monte Siseri

Sassari. L’Inner Wheel “Sassari Castello” ha organizzato per la giornata di domenica 14/11 una passeggiata archeologica a Putifigari, nella necropoli di Monte Siseri, per visitare la rinomata domus de Janas ormai conosciuta come “S’Incantu”.

Oltre alle proprie socie l’Inner Wheel “Sassari Castello” ha coinvolto le altre associazioni dell’Inner cittadino, Club Sassari e Sassari centro, nonché altri esponenti del Club Inner Wheel della Sardegna dando luogo ad un evento condiviso interclub nell’intento collaborativo ed impegnativo comune di far conoscere l’importanza e la bellezza di un progetto che propone il riconoscimento delle Domus de Janas come Patrimonio dell’Unesco.

Già da qualche anno l’Inner Wheel “Sassari Castello “segue con interesse ed appoggia l’attività del Gruppo CeSim (Centro Studi Identità e Memoria diretto dalla presidente Giuseppa Tanda) nonché della Rete dei Comuni delle Domus de Janas.

Il progetto intitolato “Arte e Architettura nella Preistoria della Sardegna. Le Domus de Janas“, prevede se avrà uno sviluppo positivo, che le Domus entrino a far parte del Patrimonio mondiale materiale dell’Umanità, rendendo giustizia alla nostra Preistoria che risulta un unicum nel bacino del Mediterraneo con la presenza di circa 5000 monumenti o siti archeologici.

Il 9/04/2021 il progetto della candidatura delle Domius de Janas è stato pubblicato nella “Tentative list dell’Unesco”. Dei 5mila monumenti ne sono stati selezionati 35 siti fra i più esemplificativi e che possono dare un bel panorama di quel periodo che va dal Neolitico Medio all’Età del Rame fino agli albori dell’Età del Bronzo, prima del periodo Nuragico cioè tra il V e la fine del III millennio a.C., vale a dire fra 7000-5000 anni orsono. Questo ampio periodo è contraddistinto fra due grandi fenomeni culturali nel bacino del Mediterraneo: l’ipogeismo ed il megalitismo.

La Domus di Putifigari i da noi visitata ed illustrata dalla stessa archeologa Tanda, conosciuta come “S’incantu”, è considerata un ‘opera di eccezionale valore artistico per la presenza in essa di elementi decorativi-culturali scolpiti a bassorilievo con grande raffinatezza e sopra dipinti in tinta rossa e grigio scuro.

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