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Parlano le radici, Freemmos va a Villamassargia

Sabato prossimo ultima tappa del 2018 del progetto promosso dalla Fondazione Maria Carta dedicato al fenomeno dello spopolamento

Siligo. Si terrà sabato 20 ottobre a Villamassargia l’ultima tappa del 2018 del progetto Freemmos, ideato dalla Fondazione Maria Carta per sensibilizzare i cittadini e le istituzioni sul fenomeno dello spopolamento che investe intere aree della Sardegna.

Dopo gli incontri a Baradili, Sassari, Fonni, Alghero, Monteleone Rocca Doria, Bortigali e Siligo, la carovana itinerante approda nel sulcis iglesiente e fa tappa nel comune in cui in un periodo compreso tra il 1300 e il 1600 i monaci Benedettini innestarono alcune piante di olivastri divenuti poi alberi maestosi. Non a caso il titolo che si è voluto dare all’incontro è “Parlano le radici”: le radici, nelle specie arboree, rappresentano l’elemento di collegamento tra la terra e la pianta. In senso figurato, le radici sono il legame con la terra che accoglie l’individuo, contribuisce a formarne il carattere e la personalità.

Le radici sono anche elementi culturali che richiamano la saggezza: e la saggezza risiede normalmente dove c’è esperienza. L’esperienza in questo caso viene custodita dagli anziani, depositari di ricordi, insegnamenti, storie.

Il monumento naturale “S’Ortu Mannu” di Villamassargia farà da cornice alla giornata di Freemmos nell’ambito della rinomata sagra delle olive che l’amministrazione comunale organizza annualmente.

Il programma prevede l’apertura alle 10.30 con un intervento di accoglienza del pubblico in musica. A seguire, il saluto della padrona di casa, la sindaca di Villamassargia Debora Porrà, dei rappresentanti delle amministrazioni comunali che hanno ospitato le diverse tappe del progetto nel corso dell’ultimo biennio, del rappresentante della Camera di Commercio di Sassari, partner dell’iniziativa e di Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta. “Lo spopolamento. Parlano le radici” è il tema della tavola rotonda coordinata dal giornalista Giacomo Serreli, presidente del comitato scientifico della Fondazione, cui prenderanno parte la già citata sindaca di Villamassargia, Lilli Pruna, ricercatrice presso la Facoltà di Scienze Politiche nell’Università di Cagliari, lo scrittore Giacomo Mameli e il musicista Piero Marras.

La mattinata verrà chiusa dalle testimonianze raccolte dalla sociologa Ornella Porcu che intervisterà alcune significative realtà imprenditoriali presenti nel territorio.

Nel pomeriggio, a partire dalle 15.30, si partirà con la musica. Nutrito il programma degli interventi che vedranno protagonisti i gruppi folk Pilar di Villamassargia, Santa Maria de Bubalis di Siligo, San Nicola di Sassari e il coro femminile Su Veranu di Fonni.

Spazio poi ai Mori per Sempre, Francesco Piu, Elisa Carta, Tressardi, l’organettista Vanni Masala, Alberto Balia ed Enrico Frongia e la formazione dei Cordas et Cannas.

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