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Paraulas e sonos de Sardigna

L’8 luglio ad Alà dei Sardi il debutto della prima opera in sardo. Alle 21 nella chiesa di Sant’Austinu sarà rappresentato il lavoro musciale di Gian Battista Ledda

ParaulasesonosAlà dei Sardi. Sabato 8 luglio alle 21, nella chiesa parrocchiale Sant’Austinu di Alà dei Sardi, andrà in scena, in forma di oratorio, la “prima” di “Paraulas e Sonos de Sardigna”, prima opera didattica in lingua sarda e nelle varietà alloglotte per soli, coro, orchestra giovanile e voce narrante di Gian Battista Ledda, docente di teoria e semiografia del Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari. Sarà una festa di giovani, per i giovani e gli ex giovani. Coru e Orchestra de pitzinnos “Cuncordu e armonias”: 31 strumentisti preparati dai maestri Guglielmo De Stasio (archi), Gianluigi Pani e Giovanna Virdis (fiati e percussioni), e Loredana Serra (arpe); venticinque voci femminili istruite dal professor Vincenzo Cossu, al pari dei tre solisti Annamaria Deiana (soprano), Maria Paola Salaris (contralto) e Marco Solinas (baritono), e una voce narrante in lingua sarda dall’eloquio affascinante, Cristiano Becciu. Dirigerà l’autore.

Aprirà l’opera il “Procurad’e moderare”, elaborato dal coordinatore didattico del progetto, Antonio Deiara, nel rispetto della musicalità della lingua sarda ed interpretato dal Coro “Sant’Austinu” di Alà, diretto dal maestro Silvio Bossi. Dopo i saluti del sindaco Francesco Ledda e del presidente del Coro, Mimmo De Vanna, si percorreranno le diverse tappe musicali di un viaggio vocale-strumentale sui pentagrammi delle parole e delle melodie di Sardegna. Si parte dalla maestosità dei Giganti di Mont’e Prama e si sbarca a Tabarca, per poi intonare i Goccius de Sant’Efis, la melodia della prima Scuola di Musica di Oristano, Assandira e Deus ti salvet Maria di Nuoro, Tasgia e Corsicana di Tempio, i canti in catalano di Alghero, “Forza Paris!” su melodia del colonnello Luciano Sechi, la romanza in sassarese “Maggiu”, di Cesarino Mastino; si arriva ad Ozieri, infine, con “Sa Dispedida” col testo di Maddalena Morittu. Un innovativo libretto in tre lingue, sardo, italiano e, con la firma del professore emerito dell’Università di Sassari Giuseppe Serpillo, inglese, prenderà per mano l’ascoltatore e lo seguirà a casa, al lavoro e a scuola.

Parterre de rois per la “prima” della prima opera in lingua sarda: l’ideatore della “Biennale Ozieri” per cori tradizionali sardi, Antonello Lai; il segretario del Premio Ozieri di Letteratura sarda, Antonio Canalis, e il presidente della Giuria, Attilio Mastino; una rappresentanza della Brigata “Sassari”, inviata dal comandante, il generale Gianluca Carai; il compositore di “Dimonios”, colonnello Luciano Sechi; l’autore del testo dell’invocazione alla Musa, Raffaele Secci; il direttore regionale della Siae, Ugo Giansiracusa; il direttore dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, Paola Pintus; l’autrice della poesia in tabarchino, Maria Tina Battistina Biggio; il poeta e scrittore Alberto Vargiu, in rappresentanza dello sponsor; il preside del Liceo Musicale “Azuni”, Roberto Cesaraccio. Sono stati invitati i presidenti del Consiglio e della Giunta della Regione Sardegna, l’assessore regionale della Pubblica Istruzione e Beni Culturali, i direttori dei Conservatori di Sassari e Cagliari.

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