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Palazzo Ducale, scontro tra sindaco e opposizioni

La settimana scorsa dopo un’interruzione della seduta la minoranza aveva convocato una conferenza stampa per chiedere le dimissioni dell’assessora Useri

L’intervento del sindaco Campus

Sassari. «La seduta era stata sospesa per una riunione di minoranza. Ho atteso la conclusione perché così mi era stato chiesto». Ma in realtà i consiglieri di opposizione incontravano i giornalisti. Giovedì scorso, in apertura dei lavori, il presidente del Consiglio comunale Maurilio Murru ha duramente stigmatizzato quanto accaduto la settimana precendente. I consiglieri di minoranza avevano infatti chiesto la sospensione dei lavori per una riunione. Che si è rivelata essere una conferenza stampa nel corso della quale sono state chiese le dimissioni all’assessora della Cultura Useri per quanto accaduto in Commissione a fine aprile, quando aveva lasciato la seduta per altri impegni. Una procedura, la conferenza stampa e non la riunione di minoranza come chiesto, che il presidente Murru ha voluto così qualificare come irregolare e scorretta. «Fermo restando che chiunque è libero di dedicare il proprio tempo come meglio preferisce, altrettanto non lo è disporre del tempo che l’aula e il consiglio convocato con un preciso ordine dei lavori per questioni che esulano da questioni strettamente legate ai termini in discussione. Mi duole stigmatizzare questo comportamento che denota una mancanza di rispetto all’intero consiglio. Concludo con l’auspicio che casi del genere non si verifichino più.

Scontro a Palazzo Ducale: i gruppi di opposizione chiedono le dimissioni dell’assessora Useri

Parole che hanno trovato l’immediata sponda da parte del primo cittadino. «Debbo esprimere il mio profondo rammarico per quanto successo», ha detto subito dopo il sindaco Nanni Campus, rivolgendosi alle opposizioni. «C’è stata una totale mancanza di rispetto nei confronti del sindaco, della Giunta e di tutto il Consiglio comunale, che si riunisce per discutere sugli argomenti dell’ordine del giorno. Nessuno può comprimere la possibilità di chiunque gruppi, maggioranza, minoranza di fare le conferenze stampa che vuole. Ma non sospendendo i lavori del Consiglio comunale, che sono pagati dai cittadini».

«Ho vissuto un’esperienza estremamente sgradevole – ha proseguito Campus –, non mi era mai successo in nessuna assemblea un episodio di tale maleducazione istituzionale e personale. A questo si aggiunge anche il fatto che le stanze di questo palazzo, e di questo piano in particolare, sono di competenza della segreteria del sindaco, della direzione generale, della segreteria generale. Allo stesso modo, in questo palazzo ci sono le sale assegnate ai consiglieri. Avete occupato senza chiedere permesso una sala, è un atto assolutamente irriguardoso e maleducato nei confronti di chi comunque ha avuto dalla città la gestione anche di questo palazzo. È un precedente che, ripeto, non ho mai vissuto e non passerà come se niente fosse, perché è stato un atto indefinibile dal punto di vista dei rapporti reciproci che devono esistere all’interno di questo consiglio. E sicuramente segnerà il mio comportamento futuro nei vostri confronti».

«Io mi scuso, ma siamo sempre in attesa delle scuse da parte dell’assessore che ancora non le ha portate a questo consiglio e alla commissione dopo averla abbandonato in maniera molto maleducata», ha dichiarato pochi minuti più tardi Francesco Ginesu (gruppo misto di minoranza).

Muro contro muro insomma e animi che hanno rischiato di surriscaldarsi, quando Mariolino Andria, per un problema alle gambe, ha chiesto di poter raggiungere l’ascensore passando dall’uscita dietro i banchi della Giunta. Una scorciatoia non ammessa. Tanto che è stato lo stesso sindaco a spiegare i motivi: dietro gli assessori i consiglieri non è corretto possano passare. Una giustificazione che ha sollevato sui social polemiche e critiche.

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