Sassari

Palazzo Ducale, c’è l’accordo nel centrosinistra per le Commissioni

Martedì mattina si procederà con le elezioni dei presidenti. Lo schema accolto prevede tre al Pd, uno a testa per Ora Sì, Centro Democratico e Sel. I vicepresidenti saranno invece espressione delle opposizioni

SalaConsigliocomunale1Sassari. Fumata bianca per le presidenze delle Commissioni consiliari. Martedì mattina, a meno di novità clamorose (che sembrano comunque lontane), non ci dovrebbero essere sorprese. Il vertice di maggioranza di oggi (lunedì) si è concluso con un accordo interno al centrosinistra per la ripartizione delle presidenze. Lo schema prevede una suddivisione equa, tre per il Pd e tre per gli alleati. I “piccoli” incassano una doppia vittoria, con le commissioni più ambite assegnate a Marco Manca di Sel (III – Urbanistica) e a Franco Era del Centro Democratico (IV – Lavori Pubblici), anche se non è passata la linea iniziale; la I – Affari Generali dovrebbe andare invece a Lalla Careddu di Ora Sì. Le altre presidenze saranno tutte per il Pd: la II – Finanze a Salvatore Sanna, la V – Cultura, Politiche Sociali, Sanità e Sport a Carla Fundoni e la VI – Ambiente e Sicurezza a Valeria Fadda.

PalazzoDucaleFacciataUn accordo che sembra già suggerire alcuni elementi di riflessione. Innanzitutto non ci saranno presidenze assegnate ad esponenti di fiducia del sindaco. Anzi, l’impressione è che Nicola Sanna abbia scelto di lanciare segnali di grande disponibilità nei confronti delle componenti maggioritarie nel gruppo consiliare del Pd. Tra l’altro, entrambi i consiglieri vicini al senatore Silvio Lai, ovvero Salvatore Sanna e Valeria Fadda, vengono così premiati. Come anche la componente vicina al consigliere regionale Salvatore Demontis, con Carla Fundoni, espressione del Circolo “Intregu”. Nessuna presidenza invece per la componente vicino all’ex presidente del Consiglio regionale Giacomo Spissu, che esprime però la capogruppo Esmeralda Ughi e che potrebbe avere una compensazione quando si farà il rimpasto di Giunta. Il confronto è insomma ancora aperto e dovrebbe trovare soluzione solo dopo la fase congressuale, sia regionale sia locale (è probabile che le segreterie provinciale e comunale siano ripartite tra i due gruppi che si sono confrontati alle primarie di aprile, quello che ha espresso il sindaco Nicola Sanna e quello che aveva appoggiato Angela Mameli).

Rimarrebbe fuori dal gioco delle presidenze invece la lista civica del sindaco “Sassari Bella Dentro” (che esprime due assessori in Giunta), mentre l’altra lista civica, “Ora Sì”, ne avrà una. Tra i monogruppo niente presidenza per Tonino Falchi (Upc), che si è da subito tirato fuori (ancora ambisce a sostituire Antonio Piu sullo scranno più alto del Consiglio comunale), per Giancarlo Serra (Partito dei Sardi), che è già vicepresidente dell’Assemblea Civica e che ha in Giunta, almeno formalmente, un assessore espresso dal suo partito (Ottavio Sanna, che Serra però non riconosce) e per Giampaolo Manunta (Idv), che avrebbe declinato la possibile rielezione riservandosi una scelta più avanti (nello scorso mandato era stato presidente della VI Commissione: stavolta potrebbe avere giocato a sfavore la stanchezza per un ruolo già ricoperto, oltre, pare, a valutazioni personali come il fatto di risiedere nell’agro).

Martedì mattina si inizia alle 10 con la I Commissione. Poi, ogni 15 minuti, si procederà con le altre. Aperti i giochi anche nell’opposizione per le nomine dei vicepresidenti. (lu.fo.)

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