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Palazzo Ducale, approvate le tariffe TARI 2017

Il sì del Consiglio comunale. Per le imprese una riduzione media del 4,45 per cento; per le utenze domestiche nessun aumento

 

CassonetticassSassari. Nessun aumento per le utenze domestiche, per le quali la Tari, la tariffa del servizio di gestione dei rifiuti urbani, resta quindi di fatto invariata (la diminuzione media è minima, del 0,80 per cento). Previsti invece risparmi per le imprese, in media 4,45 per cento. Lo stabilisce la delibera approvata martedì scorso dal Consiglio comunale, che accoglie il testo già esaminato e votato dalla Commissione Finanze nei giorni scorsi. Contestualmente è stato dato il via libera al Pef, il piano economico finanziario del servizio, presentato dall’assessore alle Politiche Ambientali Fabio Pinna. I cittadini coprono con il versamento della Tari 24 milioni e 470 mila euro del totale previsto dal PEF, che per il 2017 sfiora i 26 milioni e che comprende anche un saldo di 830 mila euro, ovvero risparmi ottenuti nella gestione 2016. Un risultato collettivo dell’intera città che ha portato in un anno alla soglia del 50 per cento di raccolta differenziata. «Una sfida che abbiamo raggiunto e che ora ci pone davanti l’obiettivo del 65 per cento», ha detto l’assessore Pinna. «Un dato che attende ancora una giusta valorizzazione – ha sottolineato l’assessore alle Finanze e ai Tributi Simone Campus –. La diminuzione della tariffa, seppure contenuta, si deve all’impegno dei cittadini e al lavoro degli uffici».

L’Amministrazione ha ritenuto opportuno rideterminare la ripartizione dei costi tariffari tra utenze domestiche e utenze non domestiche: la tariffa è stata ripartita per il 48 per cento sulle famiglie, con una sostanziale invarianza, e per il 52 per cento sulle utenze non domestiche. «Siamo andati così incontro alle imprese – ha detto ancora Campus – senza colpire le famiglie. Anzi i coefficienti sono stati modulati in modo tale da supportare i nuclei familiari più numerosi composti da più di 5 componenti».

A sottolineare che non c’è aumento per le famiglie è stato lo stesso primo cittadino che ha anche ricordato l’azione verso le imprese: «Il tutto – ha detto Nicola Sanna – si regge sulla consapevolezza dei cittadini di partecipare a questo processo di differenziazione dei rifiuti».

Sono stati riconfermati, inoltre, i criteri necessari alla determinazione dei coefficienti riferiti alla parte fissa e parte variabile della tariffa per le utenze domestiche e non domestiche. Nel primo caso, sulla parte variabile, i coefficienti sono stati modulati in modo tale da supportare i nuclei familiari composti da 5 o 6 componenti. Allo stesso modo per le utenze non domestiche sulla parte variabile i coefficienti sono stati modulati in modo tale da supportare le attività per le quali la tariffa andrebbe a pesare in misura più alta.

Alle tariffe dovrà essere applicata l’addizione provinciale del 5 per cento.

LE SCADENZE. Per il pagamento della Tari sono state stabilite inoltre le scadenze dei pagamenti per quest’anno. Quattro le date che i cittadini dovranno memorizzare per il pagamento differito nel tempo: il 30 giugno, il 31 agosto, il 31 ottobre e il 31 dicembre. I cittadini potranno anche decidere di pagare in un’unica soluzione, in questo caso la scadenza sarà il 30 giugno.

Per le iscrizioni e le variazioni avvenute in corso d’anno i cittadini potranno fare affidamento sulle scadenze del 28 febbraio 2018 e 31 marzo 2018, in caso di pagamento rateale, sulla scadenza del 28 febbraio 2018 per quella in unica soluzione.

RIDUZIONI TARIFFA. L’amministrazione, per l’anno 2017, ha poi stabilito alcune riduzioni della tariffa. Vengono stabilite riduzioni che variano dal 30 al 100 per cento.

Quelle del 30 per cento riguardano l’abitazione tenuta a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo; i locali diversi dalle abitazioni ed aree scoperte adibiti a uso stagionale o a uso non continuativo ma ricorrente; le abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora per più di sei mesi all’anno all’estero; i fabbricati rurali ad uso abitativo.

Viene poi prevista una riduzione del 60 per cento nelle zone in cui non è effettuato il servizio.

E ancora una riduzione del 30 per cento sulla sola parte variabile della tariffa per le utenze domestiche dei residenti che abbiano avviato il compostaggio degli scarti organici, limitatamente alle sole zone in cui non è stato attivato il servizio di raccolta degli stessi.

Prevista una riduzione del 40 per cento della parte variabile della tariffa per le utenze non domestiche produttrici di rifiuti speciali assimilati agli urbani che dimostrino di aver avviato gli stessi al recupero, a condizione che l’importo delle fatture presentate dal soggetto richiedente sia pari almeno al 40 per cento di quanto dovuto.

Vengono previste, poi, ulteriori riduzioni che trovano copertura con fondi del bilancio comunale, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili. Si potranno avere così sconti del 100 per cento le utenze domestiche costituite da persone assistite economicamente dal Comune e in stato di estrema povertà accertata dai servizi sociali. Poi, per le utenze non domestiche che occupano locali destinati principalmente ad attività volontarie di carattere socio-assistenziale tendenti alla riduzione dei bisogni materiali primari di persone in stato di povertà estrema. E ancora per le utenze non domestiche che occupano immobili destinati alle attività rivolte alla formazione e all’assistenza spirituale e religiosa della persona e alle attività a questa comunque connesse.

Si aggiunge una riduzione del 50 per cento per le utenze non domestiche che occupano locali destinati ad attività volontarie di aggregazione sociale a favore dei soggetti bisognosi. Queste utenze devono essere occupate da associazioni iscritte nel Registro generale del volontariato della Regione Sardegna.

È stata stabilita, infine, la tariffa giornaliera per coloro che occupano o detengono temporaneamente locali o aree pubbliche o di uso pubblico. In questo caso l’importo è determinato in base alla tariffa annuale del tributo rapportata a giorno ed è maggiorata del 50 per cento.

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