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Palazzo Ducale, ancora attesa per la nuova Giunta

Il sindaco Nanni Campus deve tenere conto anche della quota rosa. Riflessione sul Centro Intermodale

Il sindaco Nanni Campus

Sassari. Bisognerà attendere ancora qualche giorno per conoscere i nomi dei nuovi assessori comunali a Sassari. Non appena verranno proclamati i consiglieri comunali scatterà il termine entro il quale convocare la prima seduta dell’Assemblea Civica. Solo in occasione dell’insediamento del Consiglio comunale infatti il sindaco Nanni Campus presenterà la Giunta. «Un segno di rispetto verso l’istituzione cittadina», ha più volte ripetuto negli ultimi giorni. Una precisa volontà che potrebbe trovare un inatteso ostacolo solo se gli uffici amministrativi prospettassero la necessità di approvare delibere urgenti e non rinviabili. Il sindaco sarebbe infatti costretto a convocare la Giunta. Sulla carta, ma solo sulla carta, potrebbe addirittura richiamare gli assessori uscenti per un ultimo atto prettamente amministrativo. Molto difficile, se non impossibile, però che questo avvenga. Se necessario, non ci sarebbe insomma altra strada da percorrere: insediare la nuova Giunta, farle approvare le delibere urgenti e poi presentarla al Consiglio comunale.

Esecutivo che sembra in realtà pronto. O quasi. Mancherebbe una manciata di nomi, in un gioco a incastri che deve tenere conto della presenza delle quote rosa previste dalla legge e del rispetto di alcuni criteri già messi a punto con i coordinatori delle cinque liste civiche: Sassari Civica, Sassari Progetto Comune, Noi per Sassari, Prima Sassari, Sassari è. Qualche assessore inoltre dovrebbe essere scelto tra i consiglieri, innescando così anche delle surroghe che andranno effettuate nella prima seduta di Consiglio. Decisioni comunque da prendere con cura, perché i consiglieri della nuova maggioranza civica, in tutto 21, sono in gran parte esordienti.

Dovrà inoltre essere definito al più presto l’ufficio di gabinetto. Oltre al capo di gabinetto, ruolo cruciale che funge da interfaccia tra l’organo politico (il sindaco) e l’apparato amministrativo, si attende di conoscere i nomi del portavoce, che non necessariamente deve essere un giornalista (anche se per prassi un po’ tutti i comuni seguono questa indicazione), e dell’ufficio stampa (in questo caso è d’obbligo ricorrere a un iscritto all’Ordine dei giornalisti). Due figure, che nel tempo dei social e del web, risultano cruciali per la comunicazione istituzionale e politica ai cittadini e agli operatori dell’informazione.

Intanto, nei giorni scorsi, il sindaco Nanni Campus, tornato dopo 14 anni a Palazzo Ducale, dopo avere ripreso possesso del suo ufficio, ha incontrato dirigenti e funzionari comunali. La macchina amministrativa è cambiata. Anche solo la procedura del bilancio è diversa. Per non parlare dei vigorosi tagli ai fondi per gli enti locali che hanno caratterizzato gli ultimi anni, effettuati da tutti i governi senza distinzione di colore politico.

Uno dei primi atti sarà quasi sicuramente relativo al Centro Intermodale di via XXV aprile. Una struttura di cui si parla da 25 anni ma che ancora è ferma al palo. Sembra che il bando per l’avvio delle bonifiche nell’area che ospitava il vecchio gazometro non convinca il sindaco Campus e che quindi lo abbia bloccato per avviare una analisi ulteriore che dovrebbe riguardare l’intero progetto del Centro Intermodale, per il quale sono disponibili 28 milioni di euro. Le perplessità riguarderebbero in particolare quanto fatto (o non fatto) negli ultimi mesi dalla ormai ex Giunta Sanna. Ma di più non è dato sapere. (Lu.Fo.)

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