Sassari

Padre Paolo Atzei precisa: «Su riscattonazionale.it un titolo forzato»

L’arcivescovo di Sassari interviene sulla polemica nata in seguito all’intervista riportata dal sito di estrema destra sui migranti. «Sono stato travisato»

 

 

ProcessioneVoto01.jpgSassari. Non è una smentita del contenuto dell’intervista, ma un chiarimento che fa capire quanto sia difficile cogliere sul web e sui social il confine tra verità e bufala. Il sito di estrema destra riscattonazionale.it ha volutamente forzato e travisato le parole dell’arcivescovo di Sassari. Padre Paolo Atzei, attraverso l’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali (e sul sito web dell’Arcidiocesi), spiega come il contenuto delle proprie affermazioni sia facilmente travisabile a causa del titolo utilizzato («Il vescovo di Sassari: “La carità fatela prima ai poveri italiani, dopo pensiamo agli immigrati”»), nettamente disgiunto dal significato delle cose dette, e di alcuni avverbi, non consueti nel suo linguaggio, riportati nell’intervista.

Padre Paolo Atzei, quell’intervista che fa discutere

A proposito dell’intervista di Mons. Arcivescovo apparsa sul sito di www.riscattonazionale.it, riteniamo che non ci sia nulla da smentire sulla sostanza perché quelle parole rispondono al principio di prossimità pratica. Che comincia dalla propria persona e nella fede si proietta oltre i confini della propria casa, famiglia e Patria. San Tommaso afferma in merito: “Caritas incipit ab egone”. Ossia: la carità comincia dal proprio io. Questo non esclude ogni altro da noi, tanto più quando è in situazione di bisogno, compreso e abbracciato con amore cristiano, proprio grazie al virtuoso esercizio di carità con il primo prossimo di casa.

Il titolo dato all’intervista falsa il suo contenuto e crea dei pregiudizi e tendenziosamente offre una chiave di lettura impropria. Una applicazione provocatoria? Alzi la mano chi a Sassari pensa prima allo straniero e poi a se stesso. Non risulta che siano tante le famiglie che hanno accolto un migrante o rifugiato in casa propria. Fare comunicazione distorta è troppo facile, specie sulla pelle altrui, cercando un facile bersaglio chiunque capiti a tiro. Vivere invece coerentemente è un po’ più difficile. Chi può dire che la guida di questa diocesi non pensi e non si impegni concretamente a beneficio dei migranti? I fatti attestano chiaramente questo, con o senza la Caritas. Strano che nessuno abbia commentato o applicato in merito quanto è sotto gli occhi di tutti! Ma sono cose che capitano tutti i giorni nel piccolo mondo della nostra non eccelsa informazione. È capitato e capiterà ancora. E ciò a causa del non grande amore per la verità, piuttosto per un pezzo in più da scrivere e un quotidiano da acquistare.

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