EvidenzaHinterland

Ozieri celebra Mannu e traccia il futuro dell’inno della Sardegna

Sabato scorso conferenza sul “Procurad’e moderare” e triplo concerto di cori sardi, Sandalia e Istentales

Il Coro di Nuoro

Ozieri. Parafrasando un detto anglosassone, la Regione Sardegna, il Comune di Ozieri e la “Biennale Ozieri”, sabato 7 dicembre al Teatro “Oriana Fallaci”, hanno messo in mostra i pentagrammi migliori della nostra Isola. In apertura, una conferenza-concertante con docenti-relatori che hanno curato diversi arrangiamenti e orchestrazioni del “Procurad’e moderare” di Francesco Ignazio Mannu: Antonio Deiara, autore dell’arrangiamento didattico e dello studio musicologico sull’inno della Regione Sardegna, accolto dall’assessore Sergio Milia nel 2011; Gian Battista Ledda, relatore in lingua sarda e compositore della prima opera in sardo “Paràulas e Sonos de Sardigna” (Alà dei Sardi, 2017) contenente l’inno per orchestra giovanile e coro femminile; Ugo Spanu, direttore del Coro Polifonico Algherese, primo interprete “classico” della bandiera musicale dell’Isola (2013); Mauro Lisei, che ha firmato l’inno inneggiante de “Sa Die de sa Sardigna” 2011, e Antonio Mura, padre pentagrammatico degli “Ottoni all’Ottavo”, prima fanfara di bambini in Italia, interpreti del “Procurad’e” all’auditorium del Conservatorio di Cagliari, in “Sa Die” 2012. Il tutto arricchito da materiale sonoro di straordinario valore musicale e documentale.

Gigi Sanna e sos Istentales

I saluti del sindaco di Ozieri Marco Murgia e dell’assessore alla cultura Ilenia Satta hanno sottolineato il valore del progetto culturale, nel 180° anniversario della morte di Francesco Ignazio Mannu, capace di attrarre l’interesse delle giovani generazioni, come dimostrato nella conferenza di Gavino Contu e nel doppio concerto di Piero Marras del 23 novembre scorso. La serata è proseguita con le voci della tradizione e dell’innovazione dei cori polivocali sardi: il giovane maestro Francesco Mele ha diretto lo storico Coro di Nuoro, con un arrangiamento dell’inno emozionante e sempre attuale; il pluripremiato maestro Mauro Lisei ha guidato il “Donu Reale” di Buddusò coi brani vincitori della “Biennale Ozieri” e del concorso dedicato al maestro Salvatore Nuvoli di Nuoro del 2019; il “Maurizio Carta” di Oristano, istruito dal maestro Salvatore Saba, si è confermato pioniere della sezione evolutiva per palati musicali raffinati. In chiusura, il Coro “Città di Ozieri” diretto da un altro giovane maestro, Alessandro Fois, ha onorato l’illustre concittadino con la “Marsigliese sarda” in versione politematica. Antologico il concerto dei “Sandalia”, illuminati dalla straordinaria voce e dalla padronanza prossemica e cinesica della scena confermate dalla raffinata cantante Sara Ledda; pirotecnico quello degli “Istentales”, con un Gigi Sanna mattatore sia nell’interpretazione di un’ampia serie di brani della rinnovata band, sia con esilaranti gag.

Soddisfatti l’ideatore della “Biennale Ozieri”, Antonello Lai, e il presidente perpetuo, Pinuccio Aini. La conferenza ha delineato il futuro dell’inno della Regione Sardegna, mettendo in luce una ricca pluralità di arrangiamenti, elaborazioni e orchestrazioni, e rilanciando con la relazione di Antonio Deiara la necessità di un “Concorso di idee” che codifichi la versione solenne per Coro, possibilmente femminile nel rispetto della cultura matriarcale del popolo sardo, e orchestra giovanile, rivolta verso il futuro dell’Isola, del “Procurad’e moderare” di Francesco Ignazio Mannu.

Tags

Articoli collegati

Back to top button
Close
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: