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Overlap, la migrazione è anche un fenomeno biologico

Dal 27 maggio al 1 giugno workshop all’Asinara dedicato a un progetto internazionale, tra arte e scienza

Sassari. C’è un nesso tra le migrazioni di intere popolazioni e i flussi degli uccelli? Le coincidenze ci sono e sembrano chiare. Ad approfondire il nesso è il progetto Overlap, iniziativa di carattere internazionale che osserva la migrazione come fenomeno biologico. Giovedì mattina il progetto è stato presentato nella sala conferenze della Fondazione di Sardegna a Sassari. Sono intervenuti Angela Mameli, vicepresidente della Fondazione di Sardegna, Pierpaolo Congiatu, direttore dell’Ente Parco dell’Asinara, Dario La Stella, presidente di Senza Confini Di Pelle, associazione capofila del progetto Overlap, Danilo Pisu, responsabile dell’Osservatorio Faunistico Asinara, Francesco Squarotti, coordinatore del Progetto Sprar del Comune di Sassari, Valentina Solinas, vicepresidente di Senza Confini Di Pelle, Daniele Monachella, presidente di MAB Teatro e Tom Walker, rappresentante del Living Theatre. È, inoltre, intervenuta l’assessora alle Politiche sociali e pari opportunità del Comune di Sassari Pina Ballore, che ha ribadito l’importanza dei programmi Sprar, purtroppo ridimensionati dal governo nazionale.

Una ricerca, tra arte e scienza, che si focalizza sulla relazione esistente tra migrazione, biodiversità e residenza, prendendo in considerazione le rotte che collegano il mar Mediterraneo con l’Africa centrale e l’Europa del nord. E proprio da un’isola del Mediterraneo parte il progetto promosso dall’associazione Senza Confini Di Pelle, che opera nel campo delle arti performative in ambito internazionale, insieme all’Ente Parco Nazionale dell’Asinara e al Gus (Gruppo Umana Solidarietà) gestore dello Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) del Comune di Sassari.

Si svolgerà, infatti, nel all’Asinara, dal 27 maggio al 1 giugno, un workshop multidisciplinare per indagare, a contatto con la natura, la relazione tra migrazione, biodiversità e residenza, con la direzione di scienziati e artisti provenienti da differenti discipline, dall’ornitologia alla danza, dalle arti visive al paesaggio, dalla letteratura alla geografia, dalla fotografia al teatro. Una scelta non casuale quella dell’Asinara, che ospita presso l’ex diramazione carceraria di Tumbarino un Osservatorio faunistico che monitora le migrazioni degli uccelli e pratica l’inanellamento a scopo scientifico. Il workshop vede il coinvolgimento di danzatori, performer, ricercatori e studiosi, selezionati in base a una call internazionale, e dei giovani beneficiari del progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) del Comune di Sassari, provenienti dall’Africa occidentale subsahariana.

Il lavoro, che si terrà in gran parte open air, in suggestivi luoghi dell’isola, da Fornelli a Tumbarino, da Cala Reale a Cala d’Oliva, e in diversi momenti della giornata, porterà alla realizzazione di “Overtrekking”, un evento all’aperto, in programma sabato 1 giugno alle 15. Una performance itinerante con interventi scientifici, danza, narrazione, teatro e musica dal vivo. Durante il workshop sarà girato un video documentario, che sarà presentato nei prossimo mesi. Rientrano, infatti, all’interno di Overlap, che avrà una durata triennale, una serie di eventi performativi, espositivi e scientifici in diversi paesi europei: una mostra fotografica, uno spettacolo di danza, articoli scientifici e convegni.

Il progetto, realizzato grazie al contributo della Fondazione di Sardegna, della Regione Sardegna e del Centre Chorégraphique National de Nantes, e patrocinato dal Comune di Sassari e dal Comune di Porto Torres, vanta una fitta rete di partner locali, dalle Università degli studi di Sassari e Cagliari, a Tusitala, al Centro Studi Fauna di Porto Torres, a Deborah Ricciu – Espandere Orizzonti, Parabatula e S’ala – spazio per artist*. Oltre alle collaborazioni sul territorio, partecipano al progetto diverse realtà nazionali, la cooperativa Kiwi di Rosarno, Artistica Music & Show Scpa di Bra, Stalkerteatro di Torino e Medu – Medici per i diritti umani. Gli altri partner internazionali sono Dance Theatre Comma8 di Vilnius, Det Stille Teateret e Skisser I Bevegelse di Oslo e il Living Theatre di New York. Tra i partecipanti al workshop all’Asinara c’è, infatti, anche Tom Walker, storico componente della compagnia di teatro statunitense.

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