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Orchestra Jazz della Sardegna, un regalo in musica “anti coronavirus”

Sulla pagina facebook dell’associazione https://www.facebook.com/Orchestra Jazz/ #iorestoacasaconojs, una rassegna visibile ogni settimana

Sassari. Un regalo in musica per superare la fase di auto isolamento e lockdown che terrà chiusi ancora a lungo i teatri. È questa la proposta dell’associazione Blue Note Orchestra che presenta #iorestoacasaconojs una rassegna che sarà visibile sulla pagina facebook dell’associazione https://www.facebook.com/Orchestra Jazz/ ogni settimana, il lunedì, mercoledì e venerdì (a partire da lunedì 20 aprile) alle 16. All’interno della programmazione si potranno riscoprire quattro produzioni che hanno fatto la storia dell’orchestra sarda in cui l’Ojs è accompagnata da grandi ospiti tra cui: Maria Pia De Vito, David Linx, Paolo Fresu, Marco Tiso, Maurizio Giammarco e Colin Towns.

I concerti sono stati registrati all’interno della rassegna “To be in jazz i concerti aperitivo” del 2009, edizione del ventennale dell’OjS, e sono andati in onda nello stesso anno su “Sky classica”. Tra le produzioni presentate da #iorestoacasaconojs: “Jazz a Cinecittà”, progetto originale commissionato a Marco Tiso appositamente per l’OJS che ha avuto come protagonista il sassofonista Maurizio Giammarco nome storico della scena italiana, collaboratore di Chet Baker ed Art Ensemble of Chicago.

Sul palco virtuale della rassegna anche il cantante, compositore, arrangiatore e polistrumentista belga David Linx, che proporrà una scaletta di brani originali e grandi classici. In programmazione anche “Summer Songs (for Midnight Cats)”, opera appositamente scritta per l’OjS dal compositore e direttore inglese Colin Towns. L’interpretazione vocale in “Summer Songs” è affidata al canto di Maria Pia De Vito una delle voci italiane più apprezzate al mondo. La rassegna offrirà inoltre l’occasione di riascoltare una tappa miliare del jazz: “Porgy and Bess”. Probabilmente il lavoro meno popolare nato dalla collaborazione tra Gil Evans e Miles Davis (e tratto dall’opera di Gershwin) “Porgy and Bess” contiene il più lungo pezzo concertante per tromba di tutta la storia della musica che lo stesso Davis non ha mai suonato di seguito. La scelta naturale per la riedizione del progetto non poteva che cadere su Paolo Fresu, che ha nutrito la propria passione con ascolti infiniti dell’opera di Davis. Le partiture dell’opera erano andate perdute, ed è grazie al lavoro realizzato da Gunther Schuller su invito di Marcello Piras se l’opera oggi è di nuovo “tangibile”. Nel ’98, l’OjS studiò a lungo la partitura recuperata, e con Fresu, la eseguì al festival “Time in Jazz” di Berchidda; “Porgy and Bess” è diventato nel 2001 un cd di importanza mondiale, distribuito da “Materiali Musicali i CD de il manifesto”.

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