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Orari musica locali a Sassari, Deiana (Lega): «Un errore»

«Attendevo dall’attuale Giunta una discontinuità da quella mentalità retrograda che ha portato il settore a subire danni economici enormi», spiega il consigliere comunale

Sassari. Martedì scorso il vicesindaco Gianfranco Meazza ha firmato un’ordinanza che attua la delibera di giunta del 13 agosto, con la quale per i piccoli trattenimenti musicali a carattere di complementarietà e temporaneità, occasionali, marginali e accessori, all’interno e all’esterno dei pubblici esercizi e all’interno di circoli privati, è previsto che la musica e le emissioni sonore debbano concludersi entro le 24 dal lunedì alla domenica (7 giorni su 7 compresi prefestivi) all’esterno dei locali, sia su area pubblica sia su area scoperta di proprietà privata, su tutto il territorio comunale; i trattenimenti musicali all’interno dei locali (quindi al chiuso) devono terminare entro le ore 24 dalla domenica al venerdì ed entro le ore 2 nelle serate del sabato su domenica e prefestivi. Nelle località turistiche di Platamona, Porto Ferro e Argentiera, si devono concludere entro le ore 2 dal lunedì alla domenica, compresi prefestivi e festivi da maggio ad ottobre, mentre per il resto dell’anno seguono gli orari previsti per tutto il territorio sassarese.

A Sassari musica all’esterno dei locali fino a mezzanotte

Disposizioni che non trovano d’accordo il vicecapogruppo della Lega in Consiglio comunale Daniele Deiana. «Mi sento in dovere e in obbligo di contestare il contenuto della delibera nelle limitazioni di orario. Con interpellanza del 25 luglio il sottoscritto chiedeva la sospensione delle vecchie ordinanze in materia di diffusione sonora, motivando la stessa nel dedurre che la musica non è uno strumento per delinquere, ma per creare quelle opportunità di sviluppo culturale sociale ed economico. Pertanto nella suddetta ordinanza ritrovo il proseguimento di un accanimento svolto dalle passate giunte. Tutto ciò suona strano, visto che il nostro sindaco, in più di un’occasione nella recente campagna elettorale, prometteva una Sassari più viva e la tutela delle attività che gravitano nel settore dell’intrattenimento. In poche parole ci si aspettava un cambio di rotta, una discontinuità da quella mentalità retrograda che ha portato questo settore a subire danni economici enormi».

DanieleDeiana
Daniele Deiana (Lega)

«Questo tipo di ordinanza – prosegue Deiana – trova la mia critica sia nei tempi che nei luoghi di applicazione. Nei tempi, poiché a due mesi al finire della stagione estiva, dove imprenditori e gli addetti del settore hanno investito ingenti somme nell’organizzazione di eventi all’interno delle proprie attività, questa delibera causa gravi danni sia agli imprenditori che all’immagine della stessa città. Nei luoghi, poiché Sassari nella sua vocazione turistica non è solo Platamona, Porto Ferro o l’Argentiera, comunque anche loro danneggiate da questa ordinanza, ma a mio avviso, e non solo, Sassari ha una forte vocazione turistica sia nel centro storico, dove piazze, vie e vicoli sono di una bellezza unica, sia nelle borgate sassaresi dove il turismo rurale è in espansione. Con questa ordinanza non si colpisce il problema del disturbo della quiete pubblica, a meno che, non si voglia una città completamente vuota o un dormitorio, ma a quel punto, è inutile parlare di città turistica, universitaria, viva, giovane, moderna e attrattiva. Il problema non è l’orario della musica, ma come essa viene diffusa, la musica diffusa male disturba alle 19, come alle 20, come a mezzanotte, come alle 2 del mattino. Dunque mi sarei aspettato un’ordinanza sul tipo di strumentazione da usare per la propagazione musicale, perché vorrei ricordare che siamo nel 2019 e le tecnologie di oggi ci danno le soluzioni idonee. Oppure mi sarei aspettato un’ordinanza dei limiti al piccolo intrattenimento ma che prolungasse gli orari delle emissioni sonore di impianti adatti al sottofondo musicale. Concludo nel dire che la mia critica non sarà fino a se stessa, ma in tempi brevi sarà un nostro obiettivo ascoltare gli operatori del settore e residenti per trovare una soluzione idonea e duratura nel tempo a questa problematica».

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