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Operativo il tavolo permanente dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (Afam)

Bisaccia, direttore dell’Accademia Sironi: «All’azione del Ministero deve far seguito l’intervento della Regione»

Da destra Antonio Bisaccia, Antonio Ligios, Giovanna Cassese, Gaetano Manfredi e Giuseppe Soriero

Sassari. Con la firma del decreto da parte del ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, è stato reso operativo il tavolo permanente dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (Afam). Accademie e Istituti del Paese potranno così contribuire ancor più fattivamente allo sviluppo del riconosciuto nation branding italiano, anche in considerazione del bando da 700 milioni sui Progetti di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (Prin) appena varato.

Presenti al tavolo i rappresentanti Afam, in buona misura espressione della formazione artistica isolana: il presidente della Conferenza Nazionale dei Direttori delle Accademie di Belle Arti Antonio Bisaccia, la presidente Isia Giovanna Cassese, il presidente della Conferenza Nazionale dei Direttori dei Conservatori Antonio Ligios e il presidente della Conferenza dei Presidenti delle Accademie Giuseppe C. Soriero.

«Il ministro Manfredi, nessuno lo può negare, è il primo che ha deciso di prendere in mano il sistema disegnando un progetto in grado di portare le Afam al di là del guado. – dice il direttore dell’Accademia Sironi di Sassari, Antonio Bisaccia –. E di questo ne prendiamo atto con forte spirito di collaborazione fattiva. Detto ciò siamo coscienti che non si può modificare in un sol colpo di bacchetta magica tutta una serie di disposizioni e normative che hanno guidato e guidano gli interventi sulla ricerca nell’area della formazione terziaria. Inoltre la partita dell’Alta Formazione Artistica e Musicale sarda è anche regionale. I passi avanti fatti a livello nazionale devono trovare, da un lato un potenziamento dell’Afam sardo anche nella finanziaria della Regione Sardegna, e dall’altro costruire il naturale sbocco verso la legge n. 26 del 1996 che regola i rapporti tra la Regione Sardegna e le istituzioni di Formazione terziaria. Per adesso siamo fuori. Ma è necessario rivedere questa disparità di trattamento storica. Sono certo che questa volta ce la faremo».

Proprio la piena valorizzazione del contributo culturale e scientifico delle Istituzioni Afam è al centro di una Legge Delega collegata all’approvazione del Bilancio 2021.

Al termine dell’ultimo incontro nella sede ministeriale, i presidenti delle Conferenze delle Accademie di Belle Arti, dei Conservatori di Musica e degli Istituti Superiori per le Industrie Artistiche hanno espresso apprezzamento per il lavoro del Ministero e hanno sottolineato come «le istituzioni Afam rappresentino da sempre un grande patrimonio materiale e immateriale del Paese e contribuiscano in maniera originale agli esiti che hanno reso e rendono unica l’Italia in ambito internazionale». Nel corso del confronto è stata affrontata positivamente l’impostazione relativa al contributo Afam al Prin 2020 come delineato dalla competente Direzione Ricerca del Ministero, che, secondo i presidenti delle Conferenze, può valorizzare la capacità d’ideazione e di innovazione, «nell’interesse del Paese e delle giovani generazioni di creativi, che potranno assicurarci con la loro visione un futuro migliore».

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