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note senza tempo, sabato “Moi Marais”

Nel chiostro di Santa Maria di Betlem secondo appuntamento per la rassegna internazionale di musica antica. Con Alberto Rasi, viola da gamba, e Lorenzo Bassotto, commediante

Sassari. Una serata all’insegna della grande musica del 1700 con le composizioni di due dei più grandi musicisti della storia della musica. “Bach, Vivaldi e le stravaganti risonanze”, questo il titolo dell’evento musicale che sabato scorso 19 settembre ha inaugurato l’edizione 2020 del festival “note senza tempo”. L’Orchestra d’archi del Conservatorio “L. Canepa” di Sassari, diretta dal maestro Michelangelo Lentini, primo violino concertatore e docente di violino al Canepa, ha prima accompagnato le clavicembaliste Mara Fanelli, docente a Canepa, e Cipriana Smarandescu, concertista rumena di prestigio internazionale e docente di clavicembalo al Teatro dell’ascolto di Roma, che hanno eseguito il Concerto per due clavicembali in do minore BWV 1060 di Johann Sebastian Bach. Nella seconda parte Lentini, con l’orchestra d’archi del Canepa, ha proposto uno dei capisaldi della musica occidentale, “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, in una splendida e trascinante versione. Due i bis: una trascrizione per due clavicembali dell’aria di Papageno dal Flauto Magico di Mozart e un brano di Giuseppe Tartini, l’adagio dal Concerto per violino D96. In apertura hanno portato il loro saluto il padre guardiano del convento di Santa Maria Salvatore Sanna, il presidente del Conservatorio Ivano Iai e per l’associazione “Associazione Culturale Dolci Accenti”, che organizza il festival, il presidente Calogero Sportato e il direttore artistico Daniele Cernuto.

Ma l’evento internazionale di musica antica “note senza tempo” prosegue venerdì e sabato (25 e 26 settembre). Si comincia nella Biblioteca del Convento dei Frati Minori di Santa Maria di Betlem con le giornate di studi dedicate al genio immortale di Johann Sebastian Bach e le studiose Chiara Bertoglio, pianista torinese, musicologa, teologa e docente e Maria Borghesi, pianista, clavicembalista e musicologa sassarese di nascita e formazione. Entrambe sono fondatrici del portale JSBach.it, attraverso cui promuovono e realizzano iniziative legate alla diffusione della conoscenza e dell’apprezzamento della musica di Johann Sebastian Bach in Italia.

La due giorni di lavori, aperta a tutti, che prende il titolo “Bach-Italia: andata e ritorno”, focalizza l’attenzione sul rapporto tra l’opera del compositore e l’ambiente culturale italiano, dal periodo barocco fino ai giorni nostri. L’amore del pubblico e dei musicisti italiani per Bach è cresciuto costantemente nel corso dei decenni: è cambiato il repertorio, è cambiato il modo di suonare e di ascoltare questa musica, e sono cambiati anche gli strumenti. Ma un dato è ormai certo: Bach, nonostante non sia mai stato in Italia, è parte integrante della cultura musicale italiana. Questa è la storia, ma quale sarà il futuro della musica bachiana in Italia? Su questo ci si interrogherà durante i lavori a cura delle due studiose.

Sabato 26 settembre alle 20,30 nel chiostro di Santa Maria di Betlem (in caso di maltempo tutto si sposterà all’interno della chiesa) andrà in scena lo spettacolo “Moi, Marais” con Alberto Rasi alla viola da gamba e Lorenzo Bassotto, commediante. Partendo dalla vita di Marin Marais e dalle poche notizie storico-biografiche i protagonisti tracciano un ritratto di uno dei più grandi musicisti attivi alla corte del Re Sole. In una scena minimalista e barocca al contempo, i due protagonisti faranno rivivere gli splendori della corte di Versailles.

Con un excursus mirato fra alcune composizioni per viola da gamba, strumento principe dell’epoca e del quale era un virtuoso indiscusso, verranno messe in luce le caratteristiche espressive dello strumento, passando attraverso la sensibilità e la personalità di Marais. Questo legame indissolubile tra il Marais uomo e le sue vicissitudini di musicista di corte, contrapposte alla grandezza delle sue composizioni, lo spettacolo è un continuo dialogo-monologo tra l’attore e lo strumento producendo un salutare corto circuito musica-parola e musica-corpo. Corpo dell’attore e corpo del musicista in un gioco di specchi paradossali, dove l’esecutore materiale delle piéces dà voce alla profondità e alla sensibilità del personaggio Marais.

Da sabato ritorna “note senza tempo”

Norme anti covid. Per rispettare i protocolli sanitari contro la trasmissione del coronavirus, quest’anno i posti disponibili saranno contingentati e dovranno essere prenotati collegandosi al sito web del festival www.notesenzatempo.it al costo simbolico di due euro. Verrà rispettato il distanziamento durante i concerti e si vigilerà scrupolosamente sull’obbligo di indossare la mascherina.

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