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“note senza tempo”, musica antica e barocca a Sassari

Al via sabato 14 settembre a Santa Maria di Betlem il 1° Festival Internazionale. Saranno eseguite composizioni di Perti, Corelli, Sammartini e Pergolesi


Sassari. Anche Sassari ha il suo festival di musica antica. Prende il via sabato 14 settembre “Note senza tempo”, sette grandi eventi, oltre ottanta musicisti provenienti da tutta Europa, una masterclass unica in Sardegna e un obiettivo: promuovere la città di Sassari come capitale del Mediterraneo per la valorizzazione e la diffusione della musica antica, ovvero della musica composta dal Medioevo fino all’età barocca. Non mancheranno i grandi nomi della storia della musica, come Johann Sebastian Bach e Antonio Vivaldi. Il festival è stato presentato mercoledì mattina nella sala convegni della Fondazione di Sardegna dall’assessora comunale alla Cultura Rosanna Arru, dalla vicepresidente della Fondazione Angela Mameli e dal presidente dell’associazione “Dolci Accenti” Calogero Sportato.

Ad avere l’intuizione e la spinta propositiva per mettere in atto una vera e propria rete europea formata da grandi interpreti e appassionati giovani musicisti di grande valore, sono stati i maestri Calogero Sportato e Daniele Cernuto, presidente e direttore artistico dell’Associazione Culturale Musicale “Dolci Accenti”, che dal 2004 è attiva in campo internazionale per promuovere la divulgazione della musica classica. Il festival è gemellato al prestigioso Festivalul Baroc di Timisoara.

Bizzarria Ensemble

A credere nel valore di questo progetto di respiro internazionale, che crea ponti di sicuro prestigio tra Sassari e le principali capitali europee della musica, è stata la Fondazione di Sardegna, concedendo un importante contributo che ha permesso, quindi, di trasformare un’idea di spessore in una realtà per Sassari e la Sardegna intera. Hanno creduto inoltre nelle infinite possibilità di questo evento anche il Comune di Sassari, oltre ad istituzioni come i Conservatori di Sassari e Cagliari, oltre al Liceo Musicale e Coreutico “Azuni” di Sassari e il Banco di Sardegna. Oltre ad un nutrito gruppo di partner privati, c’è anche il sostegno dell’Auser-Università Popolare di Sassari.

Gli otto appuntamenti del Festival potranno contare sulla disponibilità dell’Arcidiocesi e del Convento dei Frati Minori di Santa Maria di Betlem. I concerti, in programma dal 14 settembre al 14 dicembre, saranno ospitati nella chiesa e nel chiostro di Santa Maria di Betlem, all’interno della chiesa del Rosario e in quella di Sant’Antonio Abate. Non solo: sarà la storica sede del Liceo Musicale “A. Azuni” di Sassari ad ospitare la tre giorni di masterclass di clavicembalo.

Altro grande obiettivo del Festival è sfatare un mito negativo sulla musica antica ovvero la difficoltà di comprensione di questo genere in un pubblico più giovane. Ebbene, “note senza tempo” è il frutto di un incredibile lavoro di squadra che ha coinvolto negli ultimi mesi circa venti giovani musicisti under 25, nella costruzione e creazione di tutto il progetto. Grazie al loro contributo si è costruito un cartellone che accosta i grandi nomi a livello mondiale ma allo stesso tempo offre un palcoscenico di grande prestigio ai giovani talenti che nascono e si formano in Sardegna.

Sette concerti in cartellone, quindi, tutti ad ingresso libero per permettere soprattutto ai più giovani di potervi assistere senza remore, a cominciare da sabato 14 settembre alle 20.30 nella chiesa di Santa Maria di Betlem. Il concerto inaugurale sarà affidato a due ensemble cagliaritani: il Corale Studium Canticum, diretto da Stefania Pineider, e quello strumentale del Bizzarria Ensemble del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Cagliari, diretto dal violinista Attilio Motzo. Verranno proposte le sonorità del bolognese Antonio Perti, di Arcangelo Corelli, di Giovanni Battista Sammartini e Giovanni Battista Pergolesi. Per la speciale occasione verrà presentato l’ultimo lavoro discografico che comprende la Messa a cinque voci di Perti, che sarà eseguita durante il concerto.

Il 28 settembre alle 20.30, questa volta nel chiostro di Santa Maria di Betlem, i quattro violoncelli barocchi della NOP Baroque Ensemble di Vicenza proporranno un articolato programma suddiviso nelle quattro Complessioni: suggestioni musicali quasi sinestetiche su quattro delle caratteristiche del temperamento umano, così come venivano interpretate e descritte nel saggio Iconologia di Cesare Ripa del ‘600. Stefania Cavedon, Daniele Cernuto, Anna Grendene e Massimiliano Varusio, rappresenteranno il Sanguigno, il Collerico, il Flemmatico e il Melanconico.

Si prosegue il 5 ottobre nella chiesa di Santa Maria di Betlem con lo Juvenilia Ensemble: tutta la freschezza di un ensemble orchestrale di giovani talenti che intraprendono i loro studi al Liceo Musicale “Azuni” di Sassari, coordinati e diretti da Alessio Manca e Gioele Lumbau. Il programma musicale è ispirato a Venezia e non poteva che affidarsi alle melodie e armonie di Antonio Vivaldi. I quattro concerti in programma sono colonne portanti dell’immensa produzione vivaldiana e saranno, infatti, quelli solistici per flauto (Il cardellino), per due violini e archi, e per mandolino e archi (eseguito in questo caso con la chitarra).

Dal 24 al 26 ottobre spazio alla formazione di grande livello: la clavicembalista rumena Cipriana Smarandescu terrà una masterclass per un primo approccio al clavicembalo e alla prassi esecutiva antica. All’evento potranno prendere parte gli studenti del Liceo Musicale Azuni e del Conservatorio Canepa, grazie ad una partnership stipulata con le due istituzioni.

Cipriana Smarandescu, concertista e docente nei corsi estivi a Urbino Musica Giovani, nel Festival di Musica Antica di Urbino, nonché membro della giuria del Concorso Internazionale di Clavicembalo “Wanda Landowska” sarà protagonista del quinto evento in cartellone: il 26 ottobre la chiesa del Rosario ospiterà “Non solo Bach”, la lezione concerto introdotta dal compositore e direttore d’orchestra, Andrea Riderelli che condurrà il pubblico all’ascolto dei brani bachiani, interpretati dalla Smarandescu.

Sarò il Coro dell’Università di Sassari diretto dal maestro Laura Lambroni a focalizzare principalmente l’attenzione sul Canto Gregoriano: l’esibizione in questo caso è fissata per il 16 novembre nella chiesa del Rosario.

Il penultimo appuntamento di questa prima edizione del festival sarà il 23 novembre sempre alle 20.30 nella chiesa di Sant’Antonio Abate: un’altra collaborazione istituzionale vedrà l’Ensemble Dolci Accenti assieme, in questa occasione, ai due conservatori dell’isola, ovvero il “Canepa” di Sassari, coordinato dal violinista Alessandro Puggioni, e il Dipartimento di musica antica del Conservatorio “da Palestrina” di Cagliari, coordinato dal violinista Attilio Motzo, con la speciale partecipazione del Complesso Vocale di Nuoro diretto da Franca Floris.

Si chiuderà il prossimo 14 dicembre nella chiesa del Rosario con il concerto “Un gustoso dolce per il sig. Bach” del Festa Rustica Ensemble dove i maestri Giorgio Matteoli e Luca Ambrosio proporranno trascrizioni per flauto dolce di musiche di Johann Sebastian Bach, con fantasie corali, fughe.

Festival ecosostenibile. Per fare bene al pianeta, tutti i programmi di sala non saranno distribuiti in versione cartacea nel pieno rispetto della natura. Essendo ormai nell’era del digitale, gli organizzatori e lo staff hanno deciso di pubblicare esclusivamente online il libretto con tutte le info relative ai concerti (curriculum, foto e programmi degli artisti). La brochure potrà essere scaricata da internet attraverso un QR CODE, che permetterà di sfogliare il programma di sala comodamente dallo smartphone.

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