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Nonostante virus e crisi, in crescita le imprese del nord Sardegna

Il tasso è del 2,7 per cento, tra i primi cinque in Italia. Presentato l’Osservatorio Economico 2022 della Camera di Commercio

Sassari. È stato presentato martedì mattina nella sede della Camera di Commercio di via Roma l’Osservatorio Economico del nord Sardegna 2022 curato dall’ente camerale sassarese. Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente Stefano Visconti, il segretario generale Pietro Esposito e i curatori Francesco Piredda e Gianmario Serra, presente la responsabile dell’ufficio statistica Monica Cugia. «I numeri degli iscritti alla Camera segnalano una crescita del settore imprenditoriale – ha detto il presidente Visconti in apertura di presentazione –. Il confronto è tra il 2021 e il 2020, quindi un periodo in realtà di parziale ripresa, perché, non dimentichiamolo, eravamo in zona rossa e poi in una alternanza di zone gialle, con il turismo e il commercio di prossimità che avevano movimenti preclusi. Questo ci aiuta a inquadrare l’analisi. Il dato più eclatante, e mi ha colpito molto questo passaggio, è quello del saldo positivo tra nuove attività e imprese che hanno cessato. È un dato che dimostra che seppure in un anno difficile la tenacia dell’imprenditore ha prevalso sulla sua arrendevolezza, nonché la capacità di resistere e andare oltre e credere nel futuro. Un +2,7 per cento, trainato dall’economia gallurese. Questa è la forza nord Sardegna, due poli entrambi importanti e che trainano la crescita complessiva, che colloca il territorio di competenza della Camera di Sassari tra i primi cinque in Italia». L’Osservatorio è importantissimo, ha ribadito Visconti. «Lo voglio dire: per chi fa impresa è impossibile definire programmazione e sviluppo senza conoscere ciò che è successo».

Osservatorio Economico 2022: sintesi

Ecco i numeri in sintesi.

DINAMICA DELLE IMPRESE. Nel 2021 il tessuto imprenditoriale sardo e del Nord Sardegna cresce più della media nazionale. Con un tasso di crescita del 2,7%, il territorio di competenza della Camera di Commercio di Sassari esprime una delle migliori performance degli ultimi anni. Nel 2021 le imprese iscritte sono 3.252, nettamente superiori alle 1.761 cessazioni non d’ufficio.

INNOVAZIONE E DIGITALE. In aumento di quasi il 2% le imprese dell’ICT, in particolare le imprese nel settore dell’analisi dati e creazione di portali web, che crescono nell’ultimo anno 2021 di 14 unità nel Nord Sardegna. Le startup, imprese ad alto contenuto tecnologico, sono 62 e si caratterizzano per avere piccole dimensioni, in termini di capitale, fatturato e addetti. Calano drasticamente i reati di contraf-fazione, in particolare nel sassarese.

IMPORT EXPORT. Forte ripresa degli interscambi commerciali nel Nord Sardegna. Le importazioni crescono, rispetto al 2020, di oltre 70 milioni di euro, in termini percentuali un +22%. Segno positivo anche per le esportazioni che sfiorano quota 200 milioni di euro, quasi 30 milioni in più se confrontate con il valore dell’anno precedente. Il deficit commerciale, nel 2021, supera i 200 milioni di euro.

SVILUPPO DEMOGRAFICO. L’evoluzione demografica dell’Isola, da anni alle prese con il fenomeno dello spopolamento, nel corso del 2020 ha dovuto affrontare anche la crisi sanitaria. I numeri sono pesanti per tutti i territori dell’Isola. Nel Nord Sardegna il numero dei residenti, nell’anno del covid19, ha segnato una riduzione di oltre 8 mila persone, un calo dell’1,7%, superiore all’1,3% registrato a livello regionale.

TURISMO. I dati provvisori relativi ai primi 9 mesi del 2021, rilasciati dall’lstat, indicano la Sardegna come la regione in Italia con la crescita delle presenze più pronunciata nelle strutture ricettive rispetto allo stesso periodo del 2020. Purtroppo questo non basta per tornare ai dati pre-pandemici ma fa ben sperare per la nuova stagione 2022. Riprendono anche gli arrivi negli scali portuali e aeroportuali.

ENERGIA E AMBIENTE. Con una produzione netta di energia elettrica pari a 4.329 GWh, in calo del 9,8% rispetto al 2019, il Nord Sardegna produce circa il 37% dell’energia complessiva regionale. In provincia di Sassari, in linea con gli atri territori, si registra una flessione del 6,3% dei consumi. A livello regionale, la contrazione dei consumi è da imputare principalmente al comparto industriale.

ISTRUZIONE. In caduta libera il numero di studenti iscritti nelle scuole di ogni ordine e grado nel Nord Sardegna, risultato dell’incessante calo demografico in atto nell’isola. Sempre più giovani ottengono un diploma di scuola superiore e sempre meno quelli che decidono di abbandonare gli studi. Gli indirizzi scientifici e classici sono quelli più scelti dagli studenti, così come gli indirizzi sanitari tra i percorsi universitari.

PATRIMONIO CULTURALE. Crollano i dati sulle presenze nei luoghi della cultura in Sardegna, causa le chiusure forzate determinate dall’emergenza covid19. Seppur lentamente, nel Nord Sardegna la ripresa è cominciata. Oggi, il tessuto imprenditoriale della filiera conta 680 imprese attive e 1.768 addetti impiegati, valori leggermente superiori rispetto all’anno della pandemia.

LAVORO E OCCUPAZIONE. In aumento nell’isola le forze lavoro e gli occupati. Nel Nord Sardegna dei 165mila lavoratori, 120mila sono dipendenti e i restanti 45mila autonomi. Il manifatturiero, tra i settori di attività, fa segnare una crescita di occupati a doppia cifra pari a +23% rispetto al 2020. Tra gli assunti nel 2021 quasi il 40% sono stagionali, tasso più alto dell’isola.

MERCATO IMMOBILIARE. Il mattone rimane ancora un buon investimento nel Nord Sardegna e nell’ultimo anno il volume di compravendite di immobili residenziali è cresciuto del 34,1%, con un numero di transazioni pari a 6.377. Con oltre 1.920 transazioni nel 2021, il settore non residenziale del sassarese conferma in tutti i segmenti un recupero dei volumi di compravendite persi nel 2020.

SICUREZZA E GIUSTIZIA. Al minimo storico i numeri sulla criminalità, complice il lockdown. Lo scenario presente racconta nel sassarese di un maggiore senso di legalità, con una riduzione di oltre il 5% dei reati denunciati rispetto al 2019. In aumento le frodi informatiche che solo nella provincia di Sassari sono state 2.090 nel 2020. Diminuiscono invece le denunce per infortuni sul lavoro (-3,3%), così come quelle per malattie professionali (-30,5%).

CONTABILITÀ ECONOMICA. PIL e Valore aggiunto regionale in forte calo nel 2020. Ci si aspettava una contrazione nell’anno della pandemia, ma in Sardegna la perdita di oltre 8 punti percentuali del PIL è risultata tra le più pesanti d’Italia. I dati del Dipartimento delle finanze confermano la riduzione del numero dei contribuenti in linea con l’evoluzione della popolazione.

RETE METROPOLITANA DEL NORD SARDEGNA. Con una superficie complessiva di circa 1.100 kmq, l’area della Rete Metropolitana del Nord Sardegna rappresenta una delle aree più popolose e produttive del nord ovest dell’Isola. Il territorio metropolitano è composto da 8 comuni confinanti con identità e vocazioni diverse ma che insieme puntano a far sviluppare socialmente ed economicamente l’intera zona costiera e non. I comuni, in ordine alfabetico: Alghero – forte vocazione turistica e una delle principali mete dell’Isola; Castelsardo – non solo turismo, ma anche pesca, edilizia e soprattutto artigianato; Porto Torres – una delle principali porte d’accesso dell’Isola; Sassari – Il più popoloso e capoluogo dell’omonima provincia; Sennori – il più “agricolo” tra gli 8 comuni metropolitani; Sorso – 15 km di spiaggia, uno dei litorali sabbiosi più lunghi d’Italia; Stintino – ad altissimo valore paesaggistico tra spiagge e parco nazionale; Valledoria – il comune più a est delle Rete con forte vocazione verso le coltivazioni agricole.

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