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Nicola Sanna: «Il decreto sicurezza avrà ricadute negative»

Il sindaco di Sassari assicura che sarà fatta opposizione alle disposizioni incostituzionali e che violano i diritti umani

Nicola Sanna

Sassari. «Sassari è una città accogliente, nella quale è in atto un percorso di integrazione che non può essere interrotto. Sarà fatta opposizione alle disposizioni incostituzionali e che violano i diritti umani». Interviene sul Decreto Sicurezza il sindaco Nicola Sanna, sottolineando che «l’applicazione avrà ricadute negative sui territori. Ho voluto incontrare questa mattina, a Palazzo Ducale, i funzionari dell’Ufficio Anagrafe per verificare la situazione rispetto al divieto di iscrizione per i titolari di permesso di soggiorno per richiesta asilo. Ho chiesto loro di essere messo al corrente, quotidianamente, delle richieste di iscrizione, che negli ultimi tre mesi sono risultate essere in numero piuttosto ridotto. I casi saranno valutati di volta in volta e, se necessario, interverrò come ufficiale dell’Anagrafe. Ma questa non è l’unica disposizione che mette a rischio i percorsi di integrazione, le modifiche ai progetti Sprar e la scomparsa del permesso di soggiorno per motivi umanitari non faranno altro che creare instabilità e caos nelle nostre città, che continuano a lavorare per l’inclusione sociale dei cittadini stranieri».

«Le criticità del decreto, e le possibili soluzioni, erano già state rese note da Anci – continua il primo cittadino, anche coordinatore della Consulta delle Città medie Anci – prima dell’approvazione e sono state ignorate. Non può che acuirsi oggi la preoccupazione per la sicurezza e la coesione sociale delle nostre comunità».

«Le osservazioni saranno inviate nuovamente da Anci alla Commissione Immigrazione – aggiunge Nicola Sanna – ed è stato richiesto un incontro con il Ministro Salvini. Intanto sui territori si continua a monitorare la situazione. Nei prossimi giorni convocherò a Sassari una riunione con i responsabili dei Cas, Centri di Accoglienza Straordinaria, e del progetto Sprar, il Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati, alla presenza delle assessore alle Politiche sociali Pina Ballore e alle Politiche per i servizi al cittadino Rossana Serratrice. I diritti di tutti i cittadini stranieri devono essere tutelati, nel rispetto della Carta Costituzionale. E la sicurezza sociale delle nostre città deve essere garantita».

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