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Nicola Sanna: «Campus continua a guardare indietro piuttosto che avanti»

«Il nervosismo perenne di cui è afflitto gioca a suo sfavore, causato dallo sfaldarsi, passo dopo passo, della sua granitica maggioranza civica ormai inesistente», scrive il suo predecessore a Palazzo Ducale

Nicola Sanna, sindaco di Sassari dal 2014 al 2019

Sassari. «Da cittadino mi dispiace sentire il sindaco Campus fare il bis della conferenza stampa di fine anno del 2019. Evidentemente non ha nulla di nuovo da dire alla città, il suo sguardo è rivolto indietro piuttosto che in avanti». È la riflessione dell’ex primo cittadino sassarese Nicola Sanna, che interviene su quanto affermato la settimana scorsa dall’attuale sindaco nella conferenza stampa di fine anno. «Il filmato pubblicato sul sito del Comune lo vede irrispettosamente accanirsi sui suoi predecessori con nuove e volgari cadute di stile. Il nervosismo perenne di cui è afflitto gioca a suo sfavore, causato dallo sfaldarsi, passo dopo passo, della sua granitica maggioranza civica ormai inesistente. Ricorrere alla ciambella di salvataggio di coloro che l’hanno avversato, dal punto di vista politico, è un ben magro bottino».

«Altrettanto posso dire dal punto di vista amministrativo: non mi pare per nulla convincente l’affermazione che si sia messo a studiare i vari dossier e relazioni sui progetti e sulle opere finanziate lasciate dalla mia amministrazione, ascoltandola si comprende come ignori le nuove normative sui lavori pubblici, modificate nel 2016, e le varie vicissitudini burocratiche che accerchiano la realizzazione delle opere pubbliche italiane. Innanzitutto occorre ricordare che dal 2011 al 2019 abbiamo dovuto lavorare sotto i rigidi vincoli del patto di stabilità. Quindi riduzione delle possibilità di spesa ordinaria, delle assunzioni, ridotte al 50, 60, 80% del personale che anno per anno era si collocava in quiescenza e nonostante ciò abbiamo assunto 122 persone. Vincoli di finanza pubblica allentati con la legge finanziaria per il 2019, rendendo spendibili gli avanzi di amministrazione che, prima di allora, doveva restare immobilizzati. Insomma – spiega Nicola Sanna – non c’è nulla di eccezionale perizia politica nell’aver “scovato” e resi disponibili quegli avanzi, posto che semplicemente la legge prima lo proibiva e, dal 2019, lo ha invece consentito».

[continua]

Campus al centrosinistra: «Continuate a non capire la città»

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