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Museo della Tonnara, bilancio positivo per la quarta stagione

Da aprile a settembre circa 4 mila visitatori di differenti nazionalità. L’80% del pubblico risulta essere italiano

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Sassari. Bilancio positivo per la quarta stagione del Mut, Museo della Tonnara di Stintino, che ha accolto dal mese di aprile a quello di settembre circa 4 mila visitatrici e visitatori di differenti nazionalità. L’80% del pubblico risulta essere italiano, proveniente, oltre che dal territorio regionale, in larga parte da Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio ed Emilia Romagna. Per ciò che riguarda le presenze straniere, si è registrata una forte affluenza di turiste e turisti di nazionalità tedesca, francese, spagnola, inglese e austriaca, ma non sono mancati i fruitori extraeuropei, provenienti per lo più dalla Serbia, dal Canada e dalla Russia.

Costante, come negli anni precedenti, l’attività culturale, con un fitto calendario di eventi a cura del Centro Studi sulla Civiltà del Mare. Nelle 37 serate in programma da maggio a settembre il Mut ha ospitato presentazioni di libri, proiezione di documentari, concerti di musica classica, reading di poesia.

MutStintino2Non sono mancati, come di consueto, gli appuntamenti scientifici, con approfondimenti archeologici, storici e antropologici, che si concentrati, per fare qualche esempio, sugli insediamenti preistorici in Sardegna, sulle vittime della Grande guerra e sul fenomeno migratorio in Italia.

Importante il focus sulle tonnare del Mediterraneo, con la proiezione del film “Diario di Tonnara” di Giovanni Zoppeddu, che dà voce ai pescatori di tonno di Bonagia, in Sicilia, con l’allestimento della mostra “The Trap: catching the red tuna”, reportage in bianco e nero realizzato nella Tonnara di Portoscuso, e con il percorso guidato alla scoperta della collezione permanente del Mut, dedicata ai temi della pesca e alla vita in tonnara, tratteggiata da artisti come Stanis Dessy, Elio Pulli, Ausonio Tanda e Nani Tedeschi, solo per citarne alcuni.

«Concentrandosi soprattutto nel periodo estivo, il cartellone degli appuntamenti offre alla comunità temporanea, quella vacanziera, l’occasione di conoscere da vicino il patrimonio, materiale e immateriale, del territorio – sottolinea la direttrice del Mut, Esmeralda Ughi –. Ma il museo, che ha una breve sospensione delle aperture durante l’inverno, resta per tutto l’anno un punto di riferimento per la comunità del luogo, della quale custodisce la storia e l’identità».

Fino al 31 dicembre il Mut sarà aperto il venerdì dalle 15.30 alle 19, il sabato e la domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15,30 alle 19. Per i gruppi (in numero non inferiore alle 10 unità) e per le scolaresche sono previste aperture straordinarie, che si posso prenotare chiamando il 3459718686.

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