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Mobilità, migrazioni e città di fondazione

Studi e scenari sulla Sardegna contemporanea. Venerdì 29 e sabato 30 novembre ad Arborea convegno nazionale di studi promosso dall’Issasco

Arborea – Coloni durante la consegna dei poderi il 21 aprile 1936

Arborea. Mobilità, migrazioni e città di fondazione, studi e scenari sulla Sardegna contemporanea. Sono questi i temi che saranno affrontati al convegno nazionale ideato e realizzato dall’Istituto sardo per la storia dell’antifascismo e della società contemporanea (Issasco) che si terrà ad Arborea, Museo della bonifica, da venerdì 29 a sabato 30 novembre prossimi.

CONFRONTO PLURIDISCILINARE. L’evento propone una riflessione sulle diverse articolazioni e declinazioni delle migrazioni interne ed esterne nella Sardegna tra Ottocento e Novecento con un’ottica pluridisciplinare e con un’attenzione alle specifiche mutazioni storiche, politiche e sociali che hanno interessato la popolazione e il territorio.

Una particolare attenzione sarà dedicata alle vicende specifiche di Arborea e ad alcuni casi di studio relativi a differenti processi migratori nell’isola. Interverranno storici, antropologi, studiosi di territorio, architettura e paesaggio.

L’iniziativa è stata finanziata dall’Assessorato ai Beni culturali della Regione Autonoma della Sardegna, è patrocinata dal Comune di Arborea ed è inserita nell’attività di formazione degli insegnanti promossa dall’Issasco e dall’Istituto nazionale “Ferruccio Parri”. I docenti delle scuole potranno partecipare accreditandosi attraverso la piattaforma SOFIA del Ministero dell’Istruzione (codice corso: 38019; titolo: “Luoghi, memorie e patrimonio nel contesto europeo. Mobilità, migrazioni e città di fondazione”). Per i docenti precari è sufficiente inviare una email all’indirizzo: istantifascismo@gmail.com. L’ingresso è libero e gratuito.

DESTINAZIONE SARDEGNA. Il convegno è suddiviso in tre sessioni. Destinazione Sardegna: lavoro, detenzione, emigrazione è il titolo della prima. La seconda si concentrerà su colonizzazioni e città di fondazione, la terza è invece incentrata su Arborea: processi, immagini e testimonianze. Nella prima sessione presieduta da Sandro Ruju, venerdì 29 dalle 16,30, si affronteranno specificamente tematiche di ricerca aperte sulle immigrazioni e sulle trasformazioni sociali nell’Iglesiente nella seconda metà dell’Ottocento, sulla mobilità di detenuti, personale di polizia, militari e funzionari pubblici, sulle dinamiche migratorie indotte dall’avvento della Sir e sulle migrazioni transnazionali in Sardegna. Gli interventi saranno, rispettivamente, di Giampaolo Atzei, Costantino Di Sante, Stefano Alberto Tedde, Daniele Sanna, Flavio Conia e Francesco Bachis.

COLONIZZAZIONI E CITTÀ. La seconda sessione presieduta da Francesco Soddu, sabato 30 dalle 9,30, si aprirà con la relazione di Giampaolo Salice: un inquadramento di lungo periodo sulle colonizzazioni interne in Sardegna nell’età moderna. Walter Falgio riporterà i contenuti inediti della memoria del progettista sardo Giuseppe Marongiu sulla fondazione della città di Carbonia. Maria Luisa Molinari ed Erica Luciano tratteranno il tema dell’esodo giuliano e della mancata colonizzazione dei campotostari a Fertilia, mentre Valeria Deplano illustrerà i risultati della sua ricerca su migranti, profughi e coloni provenienti dalla Tunisia nell’ambito dei progetti di trasformazione territoriale della Sardegna. Alle 12.30 ci sarà la proiezione del documentario “Terra Strangia” di Nicola Marongiu e di Cinzia Carrus, Über Pictures 2018, presentato da Antonella Casula dell’Archivio storico del Comune di Oristano.

ARBOREA. Luciano Marrocu presiederà la terza sessione interamente dedicata ad Arborea. Maria Luisa Di Felice si occuperà delle fonti orali per la storia della bonifica e della colonizzazione della città nuova, Paolo Sanjust delle trasformazioni del paesaggio rurale e del paesaggio urbano. Alessandro Mignone farà il punto su bonifiche e migrazioni interne a Mussolinia di Sardegna tra il 1928 e il 1933. I coloni ad Arborea tra mito e realtà dal ventennio fascista all’Italia repubblicana è il tema dell’intervento di Alberto Medda mentre Stefano Pisu si occuperà delle fonti cinematografiche sulla Piana di Terralba. Chiuderà il convegno la proiezione in anteprima del documentario “De limo fertilis resurgo. Una nuova comunità tra bonifica, migrazioni e mezzadria: alle origini di Mussolinia di Sardegna-Arborea” sempre di Alessandro Mignone, alle 20,30 al Teatro dei Salesiani in piazza Maria Ausiliatrice.

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