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Metrotranvia, assemblea a Li Punti

Il Comitato ribadisce l’urgenza di rivedere il progetto del tracciato. Importante la partecipazione attiva e la mobilitazione della città

Sassari. Giovedì sera il Comitato Metrotranvia ha promosso un’assemblea pubblica a Li Punti. Presenti gli abitanti di Li Punti e San Giovanni insieme a una delegazione di cittadini di Ottava, che si sono di recente organizzati in comitato. I relatori – si legge in una nota – hanno evidenziato l’urgenza di procedere alla revisione del tracciato elaborato a Cagliari dall’Arst e presente nel Puc con la realizzazione di un ponte sulla ex 131, che oltre ad essere sbagliato dal punto di vista concettuale, costituisce un costo tale da non permettere di fatto di raggiungere l’abitato di Li Punti. Oltre al danno (irreversibile) la beffa. È stata ribadita la necessità di riaffermare quanto prevedono tutti gli atti di programmazione territoriali e regionali: la scelta del il passaggio di tutto il sistema territoriale da sistema ferroviario a tranviario, con l’utilizzazione del tram-treno ed il massimo utilizzo delle infrastrutture esistenti.

Da queste scelte, hanno affermato i relatori, deriva sia la effettiva realizzazione di un sistema di mobilità sostenibile di Area vasta in grado di prefigurare la Città metropolitana del nord ovest, sia l’eliminazione delle cesure presenti nell’ambito del sistema urbano (tra Sant’Orsola nord e Sant’Orsola Sud), connessone tra il centro ed i quartieri periferici ed ottimizzazione del sistema relazionale (con la rivisitazione della principale arteria di collegamento con Li Punti, la ex 131).

Su questo aspetto fortissime criticità della cosiddetta variantina Sanna/Campus che immaginerebbe l’affiancamento dei binari alla ex 131 – in direzione Li Punti – per un successivo attraversamento o l’improbabile realizzazione del ponte in prossimità della zona abitata.

La scelta di collocare i binari al centro della ex 131 – spiega ancora la nota del Comitato metrotranvia – permette invece di coniugare la mobilità su gomma e su ferro, come avviene dappertutto (sono state proiettati diversi filmati relativi al tracciato della metropolitana Firenze Scandicci), non intercettando le vie di connessione con l’abitato con ed in particolare con il previsto viadotto di collegamento con la Buddi Buddi che si connette nella rotatoria di Bricoman.

Importante e proficua la discussione – anche per merito del Comitato di Ottava – relativa alla continuità del percorso senza rottura di carico e con bigliettazione unica, nell’ambito di tutta la Rete urbana e metropolitana, anche rispetto al sistema delle borgate. Il disegno progettuale dovrà prevede una visione compiuta in grado di prefigurare la connessione diretta in un contesto unitario di tutto il territorio urbanizzato, sia attraverso la connessione con l’asse principale passante, sia con adeguati e coordinati servizi di adduzione su gomma.

Il tema della mobilità sostenibile e dell’uso di mezzi elettrici è stato più volte ripreso, anche sulla base di specifiche sollecitazioni.

Molti i riferimenti al ruolo e alla funzione dell’Arst, evidenziandone l’inadeguatezza rispetto alla gestione del servizio tranviario ed alle evidenti e dannose inadempienze che prefigurano quasi una interruzione di pubblico servizio.

Presenti e come sempre attive le rappresentanze dei Comitati di quartiere di Santa Maria di Pisa – Latte Dolce, Sant’Orsola, Cappuccini, San Giuseppe e Monserrato-Rizzeddu.

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