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Metropolitana di superficie, ci sarà il viadotto sulla ex 131

Il Consiglio comunale approva il tracciato previsto nel Puc. Bocciata la “Variantina Sanna”. Campus: «La priorità è non perdere i finanziamenti»

Sassari. L’obiettivo è sempre lo stesso: non perdere tempo e tenere i finanziamenti a Sassari. Si tratta di circa 35 milioni di euro destinati alla metropolitana di superficie, in particolare a parte del secondo e del terzo lotto, da Santa Maria di Pisa a Li Punti. Giovedì pomeriggio il Consiglio comunale, riunito a causa dell’emergenza epidemiologica nella Sala Langiu del Comando della Polizia Municipale, ha messo un punto fermo sul tracciato che si dovrà seguire. No alla “Variantina Sanna” (in realtà non oggetto diretto della discussione), quella approvata sul finire dello scorso mandato e da intendersi come integrativa-alternativa alla soluzione già prevista dal Puc e gradita dall’Arst, che comprende il discusso ponte sulla ex 131. Sì allora proprio a questo percorso di Sirio per raggiungere Li Punti. Neanche portata in discussione invece la proposta del Comitato Metrotranvia, di cui tanto si era discusso lo scorso anno.

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L’intervento del sindaco Nanni Campus

«La città non ha votato nessun comitato. E io in campagna elettorale non ho sposato nessun progetto. Avevo espresso pubblicamente un apprezzamento su aspetti interessanti quali l’inserimento della metropolitana di superficie in una visione più ampia di mobilità dell’area vasta. Ma ho palesato anche una criticità gravissima: in base a quel progetto la 131 sarebbe diventata strada a due corsie, non una strada con caratteristiche europee», ha spiegato il sindaco Nanni Campus. Adesso è davvero una corsa contro il tempo. Occorre sbrigarsi. Con nota dell’8 maggio è pervenuta agli uffici comunali dall’Arst la documentazione tecnica sulle due ipotesi di tracciato e i tempi di realizzazione. «La mia sollecitazione ha permesso di fare uscire l’Arst dall’ambiguità. Oggi siamo costretti a scegliere il meno peggio. Si è perso troppo tempo e anche troppi soldi. Nel 2004 firmai un accordo di programma con le Ferrovie della Sardegna per fare arrivare Sirio a Baldinca per un finanziamento di 90 milioni di euro. Adesso, dopo 15 anni siamo arrivati a una cifra forse di 36 milioni, il resto è stato dirottato a Cagliari. Dico forse, perché la variabile tempo è fondamentale. L’obbligazione vincolante per l’impiego dei fondi e le sole procedure di gara richiedono circa un anno di tempo. Inizialmente il termine era quello del 31 dicembre 2019. Eravamo in ritardo ma si è riusciti ad avere dall’Europa uno slittamento di due anni, ben oltre i limiti della programmazione 2014-20, che scadevano nel 2019. Ancora oggi abbiamo paura che non ci siano i 36 milioni rimanenti: sappiamo che non manterremo gli impegni e splafoneremo oltre il 31 dicembre. Quindi rischiamo che rimangano solo i 16 milioni di euro destinati alla prima porzione (fino a via Marginesu, ndr)».

VotoMetro3In apertura di seduta il direttore generale del Comune, Claudio Castagna, ha illustrato le due soluzioni. Entrambe hanno in comune la prima parte. Da Santa Maria di Pisa quindi si arriva a via Marginesu. Poi si sale in quota 5,50 metri, questo il franco di altezza, per scavalcare la ferrovia (dello Stato, verso Porto Torres). Quindi si entra nel campo a Sant’Orsola, sempre restando in quota. Si supera la ex 131 sul contestato ponte, si entra a Predda Niedda per sbucare in via Pala di Carru e si scende fino a via Pasella. Questa prima soluzione è di 1915 metri di lunghezza e richiede 26 mesi di realizzazione per una spesa di 35 milioni e 850 mila euro. La seconda soluzione comprende sempre lo scavalco della ferrovia. E si rimane in quota. Ma poi anziché entrare a Predda Niedda si va in parallelo sulla ex 131, superando lungo il tracciato tre semafori. Il treno interseca la rotatoria, prosegue entrando in un’area olivetata per consentire il raggio di curvatura per l’ingresso in via Pala di carru dal semaforo. Con la “Variantina Sanna” il percorso è di 2mila metri (85 metri in più) con tempi di realizzazione di 27 mesi e una spesa di 35 milioni e 500 mila euro. Questa variante l’Arst pretese e ottenne che venisse denominata integrativa-alternativa e non sostitutiva.

VotoMetro1«Tutto si può discutere? No, non ci sono i tempi, le scadenze ci sono. E non ci sono altre occasioni, abbiamo già chiesto una proroga e non possiamo sprecarla. E io non sono mai stato contro la metropolitana di superficie. Ero contro un uso parziale, perché al contrario ci serviva per collegarci con il territorio. E della proposta del Comitato apprezzavo questa visione di territorio, non certo la distruzione della 131», ha detto ancora il sindaco Campus. «Quanto al fatto che abbiamo riunito questo Consiglio al buio, ricordo che abbiamo ricevuto la documentazione dall’Arst solo qualche giorno fa. E domani devo mandare in Regione una scelta». Tra l’altro l’Arst può sbloccare l’iter con un progetto preliminare, mentre il Comune può solo andare a gara assegnata. «Qua il tabù era il viadotto. Ma scavalcare la ferrovia per Porto Torres per la quale è richiesta un’altezza di almeno 5,5 m e poi l’infossamento del rio Sant’Orsola si può fare solo con un viadotto. A meno che non si segua un percorso diverso. E seguendo la “variantina” mancherebbero solo 30 metri sulla 131. Ci sarebbe però una criticità in più: scendere sulla 131»

Alla fine, dopo circa tre ore di dibattito e un paio di sospensioni dei lavori, la “soluzione 1” è stata approvata con i 21 voti della maggioranza civica, nove i voti contrari (centrosinistra, M5s, Andria e Lega) e un astenuto (Daniele Deiana, misto di minoranza). (lu.fo.)

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