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Mediterranea ad Alghero, la diaspora dei rifugiati e i segreti del Decameron

Il festival letterario dell’Aes continua il suo viaggio. Domenica quarta giornata al Nuraghe di Palmavera tra stelle e antichi dèi

Alghero. Prosegue all’ex mercato civico di Alghero il viaggio di Mediterranea. Culture. Scambi. Passaggi, il festival letterario ideato da AES-Associazione Editori Sardi che unisce col filo rosso del mare le comunità del mondo.

La seconda giornata. Una capitale del Mediterraneo, Napoli, è stata al centro del primo incontro di ieri, 15 luglio, tra il critico Alessandro Marongiu e Carlo Vecce, docente universitario e autore di Il Decameron di Pasolini. Storia di un sogno (Carocci). Nel centesimo anniversario dalla nascita del regista e scrittore romano, Vecce ha tratteggiato la genesi del film: «Per me un’opera geniale – ha spiegato Vecce –: Pasolini si è interessato al Decameron di Boccaccio, lo ha trasportato a Napoli e tutto si è trasformato in lingua e cultura napoletana. Il mio cammino di avvicinamento all’opera di Pasolini mi ha portato a leggere le carte e a incontrare chi l’ha studiato e conosciuto come Dacia Maraini».

Il mare come salvezza, invece, è al centro del libro Madre piccola (edizioni 66thand2nd) di Ubah Cristina Ali Farah, nata a Verona da madre italiana e padre somalo, cresciuta a Mogadiscio dove nel 1990 scoppia la guerra civile che coincide con la sua prima maternità. «Mio padre aveva vinto una borsa di studio per studiare all’università, dove ha conosciuto mia madre. L’approdo in Italia l’anno seguente dopo lo scoppio della guerra è stato naturale anche se questo Paese non ci ha riconosciuti, né accolti», ha detto. Il libro, alla sua seconda stesura, è diverso rispetto alla prima edizione di qualche anno fa: «Ora ha un registro più narrativo anche perché ho fatto molta ricerca storica, volevo che il libro venisse compreso sino in fondo. «Per questo ho fatto diverse interviste orali e interviste telefoniche a donne sparse ovunque a causa della guerra», per scrivere di un tema, quello dei rifugiati, particolarmente attuale.

Il programma di domenica. Dall’ex mercato domani 17 luglio ci si sposta all’affascinante complesso nuragico di Palmavera, a pochi chilometri dal centro di Alghero: uno scenario naturale e storico affascinante e ideale per gli incontri in programma nella quarta giornata. Alle 20 Michele Forteleoni della Società Astronomica Turritana dialoga con Domenico D’Urso e Daniele Dell’Aquila dell’Università di Sassari sul tema “Il mondo tra Cosmo e Terra”, in partenariato con CostellAzioni, in cui si parlerà anche del progetto Einstein Telescope; a seguire Nicola Castangia e Giorgio Murru, autori di Nel mondo mediterraneo. Spiriti e dèi nella Sardegna preistorica (Delfino editore), incontrano Piero Pruneti. Chiuderà la serata alle 22 il recital “Mio fratello Nino”, di e con Marta Proietti Orzella e Luca Pauselli.

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