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Masala (Pd): «Dalla Giunta Campus fisiologica ordinarietà»

«Ancora tutto tace sui grandi temi strategici e di più ampio respiro come Rete Metropolitana, rigenerazione del centro storico, Predda Niedda e periferie»

Il capogruppo del Pd a Palazzo Ducale Giuseppe Masala

Sassari. Nella seduta di Consiglio comunale che ha preceduto Natale, per la precisione il giorno lunedì 23 dicembre, tra i punti all’ordine del giorno era inserito quello relativo alla “Verifica dello stato di attuazione dei programmi”. Netto il giudizio del capogruppo del Pd Giuseppe Masala sull’Amministrazione Campus: «In questi sei mesi di avvio di mandato dalla Giunta Campus solo una fisiologica ordinarietà».

«Discutere un ordine del giorno che prevede la verifica dello stato di attuazione dei programmi per una amministrazione che si è insediata da cinque/sei mesi non è cosa semplice, poiché poter pensare di formulare un giudizio politico in un tempo così ristretto non è serio né sarebbe responsabile da parte nostra», ha esordito Masala. «È però questo un tempo sufficiente per iniziare a fare insieme alcune valutazioni di carattere politico e, chiaramente, di carattere programmatico. Mi è semplice agganciarmi al tema dell’“Assestamento di bilancio” che abbiamo esitato alla fine del mese di novembre scorso, dove sostenevo che nonostante ci fosse una manovra finanziaria importante di un milione e duecentomila euro circa non si intravedesse né si evincesse da parte di questa amministrazione una caratterizzazione politica né un vero e proprio cambio di passo poiché, di fatto, l’assestamento manteneva l’impalcatura del bilancio di previsione licenziato a marzo dalla precedente amministrazione, ragion per cui il gruppo del Pd votò favorevolmente la manovra. Per cui se da un lato gli indirizzi di spesa dell’assestamento non sono stati talmente significativi per “trasmettere” un vero e proprio cambio di passo tanto preannunciato dalla Giunta, dall’altro penso – senza timore di smentita – che gli atti deliberativi più qualificanti di quest’aula siano stati l’unanime approvazione del piano particolareggiato della zona ottocentesca e del piano di attuazione di iniziativa privata di Serra Secca che segue quelli di Li Punti, Luna e Sole, Palmadula. Strumenti urbanistici pianificati ed elaborati dalla precedente amministrazione».

Consigliocomunale23dic2019
La seduta del 23 dicembre scorso

«Ancora tutto tace invece sui grandi temi – ha proseguito il capogruppo del Pd – o perlomeno l’aula non ha ancora discusso argomentazioni più strategiche e di più ampio respiro come quelle relative alla Rete Metropolitana, alla rigenerazione urbana e sociale del Centro storico, relative a Predda Niedda o alla connessione delle periferie. Per il resto una fisiologica ordinarietà nei confronti della quale abbiamo palesato a più riprese le nostre rimostranza e lo abbiamo fatto con toni critici, ma sempre costruttivi e inequivocabilmente diretti al miglioramento della vita dei nostri concittadini. Abbiamo mal digerito quel fuorviante messaggio, generato forse sui social, che passò in città nell’estate scorsa allorquando si voleva far “passare” una stretta connessione tra le economie derivanti dalla soppressione delle iniziative collaterali ai candelieri con il ripristino della mensa scolastica dal primo ottobre. Messaggio smentito in aula dallo stesso sindaco che, in modo cristallino, sostenne non esserci relazione alcuna tra mensa ed iniziative soppresse. Rimaniamo ancora increduli per lo sfratto subito dalla Torres Femminile dal campo collaterale al Vanni Sanna quando al medesimo obiettivo si poteva arrivare nel giro di un anno (tra l’altro previsto dalla convenzione) mettendo in condizioni la società di prendere provvedimenti ed assumere decisioni ed evitando soprattutto di mortificare una società che tanto lustro ha dato alla nostra città ed al mondo delle donne. Siamo dubbiosi e preoccupati per lo stravolgimento del progetto Moos che ci pone in serie condizioni di perdere un finanziamento finalizzato ad imprimere la cultura della mobilità sostenibile a Sassari. Con grande disappunto abbiamo vissuto gli azzeramenti dei varchi della Ztl che hanno capovolto il paradigma mettendo il “cittadino automobilista” piuttosto che il pedone al centro dei processi strategici di mobilità proiettando la città indietro di dieci anni. Non abbiamo compreso l’ordinanza sui tavolini e dehors che tanta economia e posti di lavoro hanno creato in città. Incomprensibile l’attendismo sul riconoscimento della cittadinanza alla Senatrice Segre che auspichiamo possa definirsi in tempi ragionevoli. Inopportuno ed irragionevole abbiamo trovato il dimensionamento scolastico disposto dalla Giunta che prevede la soppressione dell’Istituto Comprensivo Monte Rosello Basso che non mostrava sofferenza lacuna né sui numeri, né sull’offerta formativa, né sul ruolo strategico che rappresentava per il quartiere e la città tutta. Questi alcuni passaggi che hanno segnato e caratterizzato questi pochi mesi di attività amministrativa ed una dialettica politica che ci ha visto vigili, attenti, critici, ma sempre dialogativi e costruttivi».

«Nell’attuale Dup e nell’allegato Piano triennale delle opere pubbliche vi è tanta programmazione e pianificazione che non senza difficoltà e fatica abbiamo prodotto e costruito nei precedenti cinque anni e non solo. Vi sono i 15 milioni degli Iti- Investimenti territoriali integrati per la rigenerazione della parte bassa del Centro storico – ha elencato Giuseppe Masala –; vi sono i 36 milioni per la realizzazione del II e III lotto della metropolitana di superficie fino a Li Punti; i 28 milioni per la realizzazione del centro intermodale; i finanziamenti Jessica per le strutture sportive di rilevanza cittadina ed i 2, 5 milioni di euro del credito sportivo per le strutture sportive di rilevanza di quartiere; vi sono strumenti di pianificazione urbanistica come i Pul, le zone F4, e le Nta da utilizzare come leva strategica per la crescita urbana sociale ed economica del nostro territorio; sono presenti fondi per l’edilizia residenziale pubblica Erp; vi sono strumenti di partecipazione e coinvolgimento per rendere la nostra cittadinanza sempre più attiva e consapevole».

In chiusura un’esortazione al sindaco Campus da parte del capogruppo dem: «Metta a frutto e dia gambe a tutta questa programmazione e pianificazione presente nell’attuale Dup ed avrà svolto per il 90 per cento il suo importante compito da sindaco e sono sicuro che lascerà, nei prossimi 5 anni, una città più sostenibile, una città migliore».

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