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Manca (M5s): «La Regione calpesta il diritto alla salute»

La consigliera portavoce sassarese all’indomani della seduta aperta non ci sta: «Arru, Moirano e D’Urso, nessuno di loro si è presentato. Vergognoso»

Conscomapertosanita5Sassari. «Avevamo richiesto la convocazione urgente di un Consiglio comunale aperto con invito alla partecipazione da estendere formalmente all’assessore regionale competente per materia Luigi Arru, al direttore generale dell’Asl Sardegna Fulvio Moirano e al direttore generale dell’Aou Antonio D’Urso. Una richiesta che doveva e pareva essere andata a buon fine perché l’assessore e i due direttori avevano accettato l’invito a partecipare al suddetto Consiglio comunale aperto, organizzato al Teatro Civico di Sassari: ma nessuno di loro si è presentato. Vergognoso. Vergognatevi». Desirè Manca, portavoce in Consiglio comunale del Movimento Cinque Stelle, non nasconde sdegno e rabbia per l’ennesimo sgarbo fatto al Consiglio, alla città di Sassari e ai cittadini: «La salute è un diritto da garantire, voi lo state calpestando. A riguardo, voi avete stabilito che Sassari doveva diventare il secondo di riferimento regionale, in primis per il nord Sardegna. Punto di riferimento? No, direi piuttosto il punto di partenza da cui aver iniziato a smantellare, lentamente, la storia delle nostre eccellenze e dei nostri servizi sanitari. In cinque anni abbiamo perso tutto. Abbiamo chiesto a gran voce in Consiglio che si stabilisse un contatto fra chi governa la città e chi governa la Regione: appartenete tutti allo stesso partito, il Pd, di cui alcuni esponenti non erano nemmeno a conoscenza di quel che accade a Sassari sul fronte sanità. Pazzesco».

Desirè Manca

La fotografia del presente è desolante: «Al Pronto Soccorso manca tutto, la struttura è inadeguata, sotto l’aspetto delle risorse umane impiegate e delle dotazioni a livello di medicinali. Inadeguata a garantire il soddisfacimento delle reale e le imprescindibili esigenze della popolazione. Ore di attesa, situazioni al limite, file interminabili e tempi di attesa inammissibili che arrivano sino ad un anno: altro che riordino della rete ospedaliera. Per non parlare del trasferimento di servizi, vedi laboratori analisi, cui precedentemente afferivano 22 paesi e oggi sono trasferiti al nord est della Sardegna. O vogliamo analizzare la scandalosa situazione legata al Policlinico di Sassari? In ballo c’è la salute dei cittadini e c’è anche il lavoro dei cittadini, e c’è pure la sicurezza dei cittadini. Casi limite che dovrebbero farvi vergognare per ciò che non avete fatto, per quel che di sbagliato avete fatto».

Amara la conclusione: «Sassari è stata lasciata a sé stessa, non conta più nulla. Anche in situazioni come quella collegata al Consiglio comunale aperta, in cui si garantisce la presenza ma all’ultimo momento accade che non ci si presenta. Non lo merita la città, non lo meritano i cittadini. Ribadisco, la situazione è gravissima e denota la piena e totale incapacità del primo cittadino Nicola Sanna: non sa farsi ascoltare e non ha un minimo di autorità e credibilità all’interno del suo stesso partito. Ad aggravare il tutto la mancanza di rispetto verso tutto il Consiglio comunale di Sassari e verso la seconda città della Sardegna. L’unica consolazione, magrissima purtroppo, è che la vostra avventura è finita».

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