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Madonnina delle Grazie, processione del Voto sotto la pioggia

Ma il rito è stato rinnovato anche quest’anno. La devozione alla compatrona di Sassari. L’arcivescovo Saba: «Siamo una Chiesa in cammino»

ProcessioneVoto20191Sassari. Il Voto alla Madonnina delle Grazie è stato rinnovato anche quest’anno. La pioggia, a tratti anche insistente, non ha impedito che la processione che ogni ultima domenica di maggio attraversa il cuore di Sassari venisse ripetuta con la consueta grande partecipazione di fedeli. Sono state comunque due le novità rispetto al recente passato, a dire il vero non programmate alla vigilia: una Madonnina incellophanata portata dai Vigili del Fuoco e l’atto di affidamento e la preghiera conclusiva recitate all’interno della chiesa di San Pietro di Silki. Per il resto tutto è andato secondo quanto si ripete ormai da 76 anni. Era infatti il 1943 quando l’arcivescovo Arcangelo Mazzotti fece una promessa: chiese alla Vergine Maria che Sassari venisse risparmiata dalle bombe che gli aerei angloamericani stavano lanciando sulle città italiane: tra queste, Cagliari fu una delle più colpite. Quel bombardamento tanto temuto non ci fu e da allora, nell’ultima domenica di maggio viene rinnovato il voto alla compatrona della città, la Madonna delle Grazie.

ProcessioneVoto20192Domenica sera la processione ha così attraversato il centro cittadino, con partenza dal Duomo. Nell’omelia della messa che ha preceduto l’uscita da San Nicola l’arcivescovo monsignor Gian Franco Saba ha ricordato che «Maria è madre. Ma vogliamo ricordare per la 76ª volta che siamo una Chiesa in cammino, per ricevere il Vangelo e per donarlo. È il volto femminile e materno della Chiesa». Per Sassari è però anche altro. «Durante la II Guerra Mondiale la città chiese protezione alla Madonna. E fece un Voto che segna un lungo cammino di devozione, che nella storia segue altri voti a Maria».

Al termine della solenne funzione religiosa, alla quale ha assistito in prima fila anche il presidente del Consiglio regionale Michele Pais, è partito il lunghissimo corteo, con tempi più rapidi rispetto al consueto. Confermate le classiche soste. La prima in via Brigata Sassari, nel tratto tra via Enrico Costa e l’Emiciclo Garibaldi, per il lancio dei petali di rose. Alla processione erano presenti le parrocchie, gli ordini religiosi e le associazioni cattoliche, oltre agli scout, le arciconfraternite, i Cavalieri di Malta, l’Ordine di San Maurizio, i Cavalieri e le Dame del Santo Sepolcro, i gruppi in costume e i Gremi, con i Massai davanti al simulacro della loro patrona Vergine delle Grazie. Due invece le soste con preghiera e benedizione, anche queste entrate ormai nella tradizione, una al Policlinico, sebbene quest’anno non ci siano pazienti, e l’altra all’Ospedale Civile, all’ingresso di via De Nicola.

ProcessioneVoto20193Intorno alle 20,30 l’arrivo della Madonnina al santuario di San Pietro di Silki, portata dai Vigili del Fuoco (in occasione della traslazione al Duomo di sabato pomeriggio era stata invece la Polizia municipale a farsi carico del trasferimento della statuetta). Un saluto ai disabili accolti sotto al palco e poi tutti all’interno della chiesa. L’arcivescovo Gian Franco Saba, insieme ai rappresentanti della municipalità guidata dal sindaco Nicola Sanna, al prefetto Maria Luisa D’Alessandro, al Capitolo turritano, a tutti i religiosi presenti, al Gremio dei Massai e a una delegazioni degli altri gremi, ha quindi recitato l’Atto di consacrazione alla Madonna delle Grazie.

Lu.Fo.

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