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Madama Butterfly, stasera la “prima” per la Stagione lirica sassarese

L’opera di Puccini al Teatro Comunale. Si replica domenica. Il capolavoro del compositore di Lucca mercoledì è stato presentato al Conservatorio

Karah Son e Roberto Aronica

Sassari. Che Puccini ponesse le donne al centro delle sue opere è indiscutibile; Cio-Cio-San è però forse l’unica vera eroina tra le tante protagoniste messe in musica dal compositore lucchese, che decide il suo destino dandosi la morte con onore anziché essere travolta dal destino.

Così è stata descritta Madama Butterfly nella presentazione dell’opera che apre la Stagione 2021 dell’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” di Sassari. Dopo un anno di stop forzato, il pubblico è tornato ad affollare la sala Sassu del Conservatorio “Luigi Canepa” che ha ospitato il primo incontro aperto della Stagione. A raccontare la “tragedia giapponese in tre atti” la musicologa Paola Cossu, il direttore d’orchestra Marco Alibrando e Giovanna Spinelli, assistente del regista Giulio Ciabatti, che si sono avvalsi del supporto musicale al pianoforte di Wei Jiang, direttore musicale di palcoscenico. L’opera è stata analizzata, ricostruita fin dalla sua genesi, da quando, nel 1900, Puccini in visita a Londra per una tappa della sua Tosca assistette alla pièce teatrale di David Belasco, intitolato proprio Madama Butterfly. Nonostante il compositore non conoscesse la lingua inglese, rimase affascinato dalla vicenda: Puccini riuscì a comprendere più che il linguaggio verbale, le possibilità comunicative dell’azione. Sembra infatti che il compositore al termine dello spettacolo si recò immediatamente dietro le quinte per chiedere i diritti a Belasco il cui dramma era stato costruito a sua volta su una novella del 1898 di John Luther Long, un avvocato newyorkese. Da lì alla stesura del libretto, affidato a Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, il passo fu breve. La prima alla Scala, nel febbraio 1904, si rivelò però un fiasco: forse a causa di una claque pagata apposta, forse perché quella versione originale in due atti non convinse realmente il pubblico, fatto sta che mai più una prima di Puccini verrà ospitata dal teatro milanese con il maestro in vita. Già pochi mesi più tardi, però, con la ripresa a Brescia e la divisione in tre atti, Butterfly ottenne la gloria che ancora la circonda. L’opera è stata presentata dall’Ente Concerti 7 volte, l’ultima nel 2014. L’Orchestra dell’Ente Concerti sarà diretta da Marco Alibrando, la regia è affidata a Giulio Ciabatti. Nel ruolo del titolo, il soprano coreano Karah Son, mentre Pinkerton è il tenore Roberto Aronica. Sharpless sarà Angelo Veccia, Bruno Lazzaretti vestirà i panni di Goro e la sarda Martina Serra sarà Suzuki. Completano il cast Petra Haluskova (Kate Pinkerton), Claudio Deledda (Yamadori), Alessandro Abis (Bonzo) e i solisti del Coro dell’Ente Concerti – preparato da Antonio Costa – Paolo Masala, Claudia Spiga, Cristina Raiano ed Elena Pinna. Le scene sono di Maddalena Moretti, i costumi di Filippo Guggia e il disegno luci di Tony Grandi. L’appuntamento è per venerdì alle 20,30 e domenica alle 16,30. Per consentire la visione dell’opera al maggior numero possibile di persone, con il Comunale ancora parzialmente chiuso per le restrizioni anti-Covid, l’Ente Concerti ha predisposto la trasmissione in diretta della prima sull’emittente tv Videolina.

Nel pomeriggio di mercoledì l’opera è stata messa in scena per i ragazzi delle scuole nell’Anteprima giovani.

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