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L’Università di Sassari inaugura l’anno accademico

Cerimonia solenne al Teatro Verdi con la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e Vittorio Sgarbi. Laurea honoris causa a Elio Pulli

   

Sassari. Con un evento al Teatro Verdi che rompe la tradizione della cerimonia nell’aula magna del palazzo del Rettorato, l’Università di Sassari ha inaugurato lunedì 15 novembre il 460° anno accademico. Ospite di grande prestigio la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Altro nome di richiamo quello di Vittorio Sgarbi, che ha svolto la laudatio per il conferimento della laurea honoris causa allo scultore e pittore Elio Pulli, artista apprezzato anche nella Penisola per le sue creazioni originali. Una mattina dedicata all’apertura dell’anno accademico dell’Ateneo, alla quale è intervenuto anche il presidente della Regione Christian Solinas.

La presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati

Il primo pensiero è però andato a quanto accaduto domenica nel sud della Sardegna, flagellato da un violento nubifragio. «Esprimo tutta la mia vicinanza ai familiari dell’anziano travolto dall’acqua a Sant’Anna di Arresi. Sono certa che, ancora una volta, il popolo sardo saprà rialzarsi in fretta, con la determinazione e il coraggio che da sempre sono prerogativa di questa terra», ha esordito la presidente del Senato Alberti Casellati, che ha ricordato che «è soprattutto alla ricerca che l’Università Turritana volge la sua attenzione e il suo interesse. 40 Centri di ricerca interdisciplinari sono la più eloquente espressione di una vivacità intellettuale e di una capacità di iniziativa, che si nutre di relazioni e cooperazioni internazionali ricche e articolate. È importante che gli atenei italiani abbiano sempre di più un respiro europeo e internazionale: per valorizzare e mettere a frutto le competenze dei nostri giovani e per contribuire in modo sostanziale al rilancio economico e sociale del Paese». L’Università di Sassari, in particolare, «è una fucina di idee, proposte, indicazioni e soluzioni utili per il progresso e il cambiamento. Ma anche un luogo privilegiato di scoperta ed espressione della creatività», ha messo in evidenza la presidente del Senato, che ha ricevuto dal rettore Gavino Mariotti il sigillo dell’Ateneo.

Il rettore Gavino Mariotti

«Non posso celare l’emozione nel vedere la nostra comunità, oggi finalmente riunita dopo tanto tempo, in questa splendida cornice rappresentata dal Teatro Verdi, emblema di un mondo, quello della cultura e dello spettacolo, che tanto ha sofferto gli esiti generati della pandemia», ha sottolineato il rettore Gavino Mariotti. I numeri dicono di un’attenzione che nel primo anno di mandato è stata rivolta al potenziamento del corpo docente. «Negli ultimi 11 mesi – ha ripreso Mariotti – abbiamo deliberato i bandi per 161 posizioni, tra progressioni di carriera e nuovi ingressi di cui circa cento per giovani studiosi: 23 professori ordinari, dieci professori associati, 38 RTDB, 30RTD A, 32 RTD B in fase di stabilizzazione a professore associato, 12 avanzamenti di carriera da ricercatori a tempo indeterminato a professori associati e 16 posti da ricercatore finanziati a valere sul Piano Operativo Nazionale “Ricerca e Innovazione”. Nello stesso periodo hanno preso servizio oltre 40 assegnisti di ricerca mentre relativamente al personale tecnico amministrativo e bibliotecario abbiamo avviato le procedure per 42 assunzioni a tempo indeterminato, 3 assunzioni a tempo determinato, 29 contratti con lavoratori autonomi per prestazioni professionali». Si è puntato inoltre sulla riorganizzazione degli spazi di lavoro e alla dotazione infrastrutturale. Un ringraziamento particolare alla Regione, che ha garantito i finanziamenti, e al Banco di Sardegna, per una sinergia che si rafforza sempre più. E poi la progettazione strategica, «volta a sostenere la Terza Missione e il Trasferimento tecnologico in favore delle imprese, in particolare di quelle attivate presso l’incubatore di impresa dell’Università. Credo che questo 460 accademico, che oggi inauguriamo, continuerà ad accrescere la determinazione della nostra comunità a lavorare in sinergia per lo sviluppo di questa istituzione, alla quale siamo profondamente legati», ha concluso il rettore.

A sinistra Elio Pulli

Hanno inoltre portato la loro testimonianza Riccarda Zappino, presidente del Consiglio degli studenti, Rosanna Ruiu, responsabile dell’Avvocatura di Ateneo, e Claudio Spanu, capitano della DinamoLab. Maria Giovanna Cherchi ha proposto una versione intima della canzone sarda più nota al mondo, “No potho reposare”, mentre il coro dell’Università, diretto da Laura Lambroni, ha eseguito l’Inno di Mameli e il tradizionale “Gaudeamus igitur”, con il quale si è aperta la cerimonia. In platea i rappresentanti delle istituzioni del territorio, dal sindaco Nanni Campus all’arcivescovo Gian Franco Saba e alla nuova prefetta Paola Dessì, ma anche parlamentari, consiglieri regionali e sindaci. E un ospite che ha attirato la curiosità dei media: Antonio Razzi, ex senatore e icona televisiva, noto anche per l’imitazione di Maurizio Crozza.

L’allocuzione di Vittorio Sgarbi

Discorso a braccio per Vittorio Sgarbi, che ha ricostruito la carriera di Elio Pulli, il cui percorso personale si inserisce in un contesto artistico isolano, e sassarese in particolare, che nel Novecento ha dato nomi di rilievo da Biasi a Meledina e Anfossi, fino a Liliana Cano, recentemente scomparsa, ricordata dallo stesso Sgarbi, che ne ha sottolineato l’importanza nell’ambito delle arti figurative contemporanee. Poco prima del critico ed estroso parlamentare aveva preso la parola il professor Massimo Onofri, al quale è spettato il compito di presentare il conferimento della laurea magistrale in Lettere, Filologia moderna e Industria culturale a Elio Pulli.

ELIO PULLI

Elio Pulli nasce a Sassari il 5 luglio del 1934. Consegue la licenza di scuola media inferiore e completa il primo anno presso l’Istituto d’arte “Filippo Figari” di Sassari. Fin da giovane, nutre una grande passione per il mondo dell’arte, su influsso dell’educazione paterna. Il suo innato talento lo porterà nel tempo a distinguersi dagli altri artisti fino a conquistarsi la fama di noto pittore, scultore e ceramista sardo. Negli anni ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti e ha esposto i suoi lavori in moltissime mostre. Elio Pulli è artista completo ed eclettico: pittore, fabbro, intagliatore, tornitore, restauratore. Fu Francesco Cossiga a cogliere il talento e le capacità del giovane Elio Pulli, rendendo possibile nei primi anni ‘60 il trasferimento della sua bottega a Tramariglio per assecondare il desiderio dell’artista di condurre una vita a diretto contatto con la natura, quale forza ed energia creativa per le sue opere.

Pulli ha dato vita a una produzione artistica di alto livello, frutto anche delle sue precedenti esperienze giovanili a Roma e a Sassari a contatto con i principali pittori protagonisti del Novecento italiano (Guttuso, De Chirico, Sironi, Pirandello e Mafai) e con i sardi Spada, Meledina, Ciusa Romagna e Silecchia. Prestigiosi riconoscimenti e premi nazionali e internazionali hanno caratterizzato la sua carriera portando lustro alla Sardegna.

Riconoscendo i suoi meriti, il Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali dell’Università di Sassari ha proposto di conferire all’artista la laurea magistrale in honoris causa in “Lettere, Filologia Moderna e Industria Culturale”.

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