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Lotta allo spopolamento, le opposizioni in Consiglio regionale criticano la Giunta

«La legge è ferma al palo, solo propaganda su famiglie e imprese». Presentata un’interrogazione

Sassari. Tutto fermo sugli interventi regionali per il contrasto allo spopolamento dei piccoli comuni. Lo denunciano i consiglieri dei gruppi di opposizione in Consiglio regionale che lunedì mattina hanno depositato un’interrogazione alla Giunta regionale per conoscere i motivi dei ritardi.

«Nel mese di marzo contro lo spopolamento delle aree interne sono stati stanziati oltre 245 milioni, di cui 42 da erogare quest’anno – sottolinea Francesco Agus (Progressisti), primo firmatario dell’interrogazione – in quello che la Giunta regionale aveva dipinto come il primo grande intervento di politica regionale dopo i due anni di pandemia e per questo motivo, a parole, avevano garantito tempestività sui tempi di attuazione. Tutto falso, tutta propaganda».

Con la finanziaria 2022 approvata a marzo il Consiglio regionale ha approvato norme per contrastare i fenomeni di spopolamento dei comuni sardi sotto i 3.000 abitanti, stanziando risorse finanziarie per i nuclei familiari sia sotto forma di agevolazioni per ogni figlio nato dal 2022 in poi, che di contributi a fondo perduto per l’acquisto o ristrutturazione di prime case. Per le imprese lo stanziamento è invece destinato a garantire un credito di imposta in favore di tutte le attività operanti in questi comuni e per l’erogazione di 15.000 euro una tantum per l’apertura di nuove attività imprenditoriali.

«Si sarebbe trattato comunque di interventi con effetti limitati che se applicati sarebbero stati comunque come una goccia nel mare. Ma a conti fatti anche per quella goccia bisognerà attendere tempi indefiniti. A distanza di mesi le risorse sono ancora oggi bloccate nel bilancio della Regione. Questo nonostante siano scaduti da tempo i termini da loro stessi proposti per definire le modalità di erogazione degli stanziamenti, mentre non siano stati forniti agli Assessorati input su come la Giunta voglia applicare la norma approvata dal Consiglio».

«Il presidente recentemente ha spacciato per buona amministrazione l’aver risparmiato 78 milioni di euro sul bilancio regionale del 2021. C’è poco da festeggiare quando la Regione non riesce a spendere tutte le risorse stanziate dal Consiglio regionale – prosegue il capogruppo dei Progressisti –. Il problema è politico: quando si tratta di moltiplicare posti di potere ed enti pubblici o favorire alcuni settori circoscritti a interessi particolari, l’attenzione della Giunta è massima e tale da bloccare per mesi il funzionamento della Regione, per affrontare invece i temi concreti e reali che riguardano le comunità non gli rimane alcun margine di tempo».

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