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Lorenzo Corda candidato al Senato per il M5S e il Pd-centrosinistra

Inediti il simbolo “giallorosso” e l’alleanza, che rimanda a quella che appoggia il Governo Conte. Ma Italia Viva e Italia in Comune si defilano

Lorenzo Corda

Sassari. Presentazione ufficiale alla stampa questa mattina, nella sala dell’Hotel Grazia Deledda a Sassari, del candidato nel collegio 3 (nord Sardegna) del Senato alle elezioni supplettive del 20 e 21 settembre proposto da M5s e centrosinistra. È Lorenzo Corda, presidente dell’Ordine degli Ingegneri per Sassari e la Gallura, che ha l’appoggio di un’inedita (per le urne) alleanza tra M5s, che esprimeva la senatrice vincitrice alle Politiche del 2018 Vittoria Bogo Deledda, deceduta cinque mesi fa, e il Pd, con il sostegno di altri partiti di centrosinistra (Leu, Progressisti, Centro Democratico-Demos).

«L’obiettivo è costruire una proposta politica che non sia solo estemporanea ma sia un qualcosa di più solido e che abbia una prospettiva futura. Abbiamo lavorato per trovare una convergenza con le forze del centrosinistra individuando una personalità della società civile come l’ingegner Corda. Una candidatura che punta a dare maggiore sostegno alla forza di governo a Roma e anche per unire le forze di opposizione che in Regione si oppongono a una giunta conservatrice su ambiente, salute e organizzazione territoriale delle istituzioni», ha detto in apertura il deputato del M5s Alberto Manca, uno dei tre “facilitatori” nell’isola per i cinquestelle.

«Nella mia formazione ha un grande rilievo l’approccio metodologico della condivisione di progetti. Quando mi hanno proposto la candidatura ho posto un unico veto: essere rappresentante dell’intera coalizione. Forse siamo in un momento di Piano Marshall, in ogni caso un passaggio cruciale. Il Governo ha messo in campo una enorme massa di investimenti che potranno dare un volano per il settore dell’edilizia e per le imprese», ha detto Lorenzo Corda, che ha anche ricordato il proprio impegno personale nel sociale, nella professione e come tecnico e volontario nella Protezione Civile.

Il simbolo della coalizione che candidata Corda riprende il giallo e il rosso, i colori delle due aree politiche, il M5s e il Pd con le altre forze di sinistra. E la frase “Nord Sardegna con Lorenzo Corda”.

«Un bellissimo risultato, una coalizione ampia che rappresenta un pezzo importante della società sarda», ha fatto notare Emanuele Cani, segretario regionale del Pd. «La candidatura di Lorenzo Corda costituisce un esempio per la Sardegna ma anche a livello nazionale. Dobbiamo puntare a riconquistare il collegio dopo la morte della senatrice Bogo Deledda. Questa coalizione nasce dalla consapevolezza di quanto sia importante questa elezione per il nord Sardegna, per l’isola e per l’intero Paese. Riteniamo come Pd che sia necessario dare un contributo il più forte possibile al rafforzamento del Governo, che sta operando in  un momento difficile e importante. Siamo ancora in piena crisi per il Covid. Serve un grande senso di responsabilità. Dobbiamo guardare oltre agli schemi dei partiti».

Lorenzo Corda non sarà però appoggiato da tutti i partiti del centrosinistra. Italia Viva e Italia in Comune stanno infatti lavorando su un altro nome, quello dell’avvocato Agostinangelo Marras. «L’accordo con IV non si è chiuso perché il partito di Matteo Renzi hanno preferito replicare uno schema nazionale. Abbiamo provato a coinvolgere tutti i soggetti in ugual modo, con grande spirito democratico e di collaborazione, disposti a qualsiasi tipo di confronto. Rivolgiamo un ulteriore appello al partito di Renzi perché entri nel progetto. C’è sostanzialmente tutto il centrosinistra. Siamo disponibili ancora a un eventuale ripensamento di IV», ha spiegato Cani.

Luca Foddai

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