Spettacoli

“L’ora deliziosa” per i Mercoledì del Conservatorio

A Sassari sul palco della Sala Sassu Anna Maria Pittalis (soprano), Silvia Carta (pianoforte) e Paloma Tironi (arpa) con un programma dedicato al repertorio francese fin de siècle

 

SalaSassu
La Sala Sassu

Sassari. L’ora deliziosa (L’heure exquise) è il titolo del prossimo appuntamento della stagione di concerti “I Mercoledì del Conservatorio” che il 13 aprile proporrà un programma dedicato al repertorio francese fin de siècle. Ad interpretarlo un trio al femminile composto da Anna Maria Pittalis, soprano Silvia Carta, pianoforte e Paloma Tironi, arpa. Tutte docenti presso il Conservatorio Canepa, vantano una solida carriera interpretativa nelle più importanti istituzioni musicali e concertistiche nazionali ed internazionali. Anna Maria Pittalis, ad esempio, giovanissima ebbe il suo debutto sulle scene in Giappone per poi calcare numerosi palcoscenici affrontando sia ruoli lirici che recital da solista. L’arpista Paloma Tironi, formatasi al Conservatorio di Cagliari e perfezionatasi in Francia per poi laurearsi anche all’Accademia di S. Cecilia a Roma. Lunga esperienza quale prima arpa in diverse orchestre di livello nazionale, ha anche affrontato moltissimi concerti da solista oltre a prodigarsi in campo didattico. Silvia Carta, subito dopo gli studi di pianoforte, ha voluto dedicarsi e specializzarsi nel campo del accompagnamento al pianoforte come maestro collaboratore e sostituto, maturando un’ampissima esperienza nel rapporto con la vocalità. Collabora con Cristian Ricci, Fabio Armiliato, Daniela Dessì, per Master Class, Recitals e Concorsi nazionali ed internazionali (Premio Pobbe, Martinelli/Pertile).

Tutto il programma della serata sarà incentrato sulla produzione vocale per soprano che molti compositori nella Francia della Belle epoque arricchirono sulla spinta del sentire impressionista che tanto ha caratterizzato i movimenti culturali del tempo. Si sentiranno brani affermati quali top ten dei salotti parigini dell’epoca, come ad esempio “Si mes vers avaient des ailes” (ispirato ad una poesia di Victor Hugo) del compositore di origine venezuelana Reynaldo Hahn. Trasferitosi a Parigi con la famiglia all’età di tre anni (a 10 anni fu ammesso al conservatorio, dove studiò pianoforte, composizione e direzione d’orchestra) fu considerato un vero e proprio bambino prodigio, anche se più tardi la sua fama accrebbe anche per la relazione affettiva che lo legò per un certo tempo allo scrittore Marcel Proust. La chanson fu pubblicata da Le Figaro e subito, grazie al suo accompagnamento ondeggiante (messo in evidenza dall’arpa), la linea vocale così aderente al testo, l’istintiva e felice sapienza nel rispetto dei registri vocali della “mezza voce”, ebbe un successo eclatante così da promuovere con slancio il musicista – appena tredicenne – all’interno dei più cruciali e importanti consessi culturali cittadini. Altri due brani in programma si devono alla sua ispirazione altri due brani in programma “L’heure exquise” e “A Chloris”, che verranno rispettivamente eseguiti con l’accompagnamento dell’arpa e del pianoforte.

Il concerto prevede anche una breve parentesi solo strumentale con la musica di Debussy, quindi perfettamente in stile con il periodo al quale è dedicata la serata. Si tratta de “Reverie in Fa maggiore per pianoforte”, sospeso in una dimensione sognante e rarefatta, come pure il celeberrimo Clair de Lune affidato all’arpa. Ancora di Debussy le Danse sacreè et danse profane in cui si confrontano pianoforte e arpa.

L’atmosfera trasognata rimarrà pure al ritorno della voce cantata, accompagnata dai due strumenti, nella musica di Gabriel Fauré di cui si ascolteranno “Aprés un reve e Au bord de l’eau”. Il concerto proporrà poi ancora brani di: Gounod, Massenet, Poulenc.

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