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Litoranea di Platamona, il Comune di Sorso chiede il declassamento della strada

E punta a trasformare in senso unico il tratto dal Terzo Pettine alla Marina. Il consigliere del Misto di minoranza Mariolino Andria ha presentato un’interpellanza

Sassari. Il tratto della litoranea che dal Terzo Pettine porta alla Marina di Sorso potrebbe presto diventare a senso unico di circolazione. Sul punto Mariolino Andria, capogruppo del Misto di minoranza a Palazzo Ducale, ha presentato un’interpellanza rivolta al sindaco Campus in qualità di presidente della Rete Metropolitana.

Mariolino Andria

«L’Amministrazione del Comune di Sorso – scrive Andria nell’interpellanza – intende, all’interno di un condivisibile piano di riqualificazione di un importante tratto costiero del suo territorio, ottenere, dall’amministrazione provinciale di Sassari, il declassamento del tratto della S.P. 81 e la conseguente cessione dello stesso al Comune di Sorso. All’interno di tale intendimento c’è la volontà di voler instaurare il senso unico lungo i circa 4 chilometri del tratto per la litoranea che porta dalla Marina di Sorso al Terzo pettine di Platamona e che a tale fine è stata attivata una procedura presso la Provincia di Sassari per il declassamento del tratto suddetto della S.P. 81 e la conseguente cessione dello stesso tratto stradale al Comune di Sorso. Tale legittima richiesta, inciderà sulla viabilità di area vasta e sulla mobilità anche dei cittadini sassaresi verso la zona costiera sia per motivi di lavoro che di godimento delle libere spiagge e relative pinete, portando peraltro un fisiologico aggravamento del carico veicolare sia sulla strada provinciale interna S.P. 48 che ha numerosissimi accessi privati ed è abitualmente percorsa da mezzi agricoli, sia sulla S.S. 200, che è nota per il suo delinearsi con curve, incroci pericolosi e un restringimento insidioso nel ponte del Silis»

«Già è stata compromessa, in generale e in termini di Area vasta, nel tratto costiero considerato sino a Platamona, la possibilità di fruire di un numero congruo di parcheggi utili alla fruizione del litorale e che l’intervento – benché definito rivoluzionario sulla componente infrastrutturale e mirato a nuovi e maggiori servizi e sostenibile fruibilità del patrimonio naturalistico costiero – parrebbe condizionato – per la richiesta del senso unico – da una fantomatica previsione di “pista ciclabile”. Si interpella con urgenza il sindaco nella sua doppia veste: ovvero sia di sindaco che di presidente della rete metropolitana affinché siano fatte tutte le verifiche necessarie sulla parte del piano laddove parrebbe che lo stesso incida in termini di interesse generale di Area vasta: quindi di Rete Metropolitana. Più precisamente si chiede una attenta verifica (se si realizzasse il senso unico e la dismissione del tratto stradale dal patrimonio provinciale) delle conseguenze, anche per la città di Sassari, sia in termini di fruibilità delle aree pubbliche e demaniali insistenti nel tratto di territorio interessato sia in termini di sicurezza e fluidità del traffico veicolare. Si chiede contestualmente se tale piano è nel contesto di quanto stabilito dall’art.2 dello Statuto della Rete Metropolitana», conclude Mariolino Andria.

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