EvidenzaPolitica

Le interviste ai candidati sindaci: Mariolino Andria

È proposto dalla coalizione di centrodestra, civica, autonomista e sardista. Tra le proposte l’Officina della Attività produttive, uno sportello operativo nel cuore della città

AndriaFratellidItalia2
Mariolino Andria

La coalizione di centrodestra, civica, autonomista e sardista candida Mariolino Andria come sindaco di Sassari. Sei i partiti che compongono la coalizione: Lega, PSd’Az, Forza Italia, Riformatori-Fortza Paris, Sardegna 20Venti e Fratelli d’Italia. Geometra, 55 anni, Andria è stato consigliere comunale dal 2000 al 2005. In quegli anni ricoprì anche l’incarico di capogruppo di maggioranza. È il presidente del Consorzio Confidi Coop Gar.

Come nasce la sua candidatura?
«Ho deciso di dare la mia disponibilità alla coalizione che governa in Regione per cercare di risollevare l’orgoglio, la passione, l’entusiasmo dei cittadini sassaresi, che si sta spegnendo sempre più. La mia figura è stata scelta e voluta con forza dai rappresentanti locali dei partiti e dei movimenti civici della coalizione, che si sono opposti con decisione a qualunque tipo di scelta calato dall’alto, rivendicando e facendo valere l’autonomia e l’autorità del territorio».
Lei ha fatto politica in passato. Come è cambiata?
«È cambiata parecchio, e sono convinto che sia sempre più necessario creare una scuola per preparare buoni amministratori e politici lungimiranti».
La sua idea di città.
«Penso in realtà un insieme di idee. Alla base di tutto c’è la Sassari che si affaccia sul mare, ossia una città che deve svilupparsi urbanisticamente, socialmente e dal punto di vista produttivo, verso lo sbocco naturale per la crescita e gli scambi commerciali, culturali, umani: il mare. In questo modo si possono ricomporre le distanze con i quartieri periferici e le borgate, avvicinare la città al porto di Porto Torres, creare i presupposti per far nascere una vera area metropolitana con i comuni e le località costiere, generando opportunità imprenditoriali nel campo turistico, culturale, sportivo, agroalimentare, del benessere della persona».
Partiamo dal centro storico. Sassari ha la particolarità di avere la sua periferia nel cuore della città.
«Da anni il centro storico è un cuore malato, indebolito da incuria, spopolamento e problemi sociali. Vogliamo rimettere in discussione la Ztl, creando ampie isole pedonali, istituendo parcheggi gratuiti e a tempo, e rivitalizzando con la cultura palazzi e piazze. Come, per esempio, la riappropriazione dell’ex Turritania da ristrutturare e convertire nella Casa dei Candelieri e sede delle tradizioni sassaresi, con anche la riqualificazione della vicina stazione ferroviaria, e la trasformazione di piazza Castello in “Piazza dei Candelieri”. Particolare attenzione sarà riservata alla sicurezza, aumentando i sistemi di videosorveglianza, la presenza delle forze dell’ordine e i controlli amministrativi nei locali pubblici e negli immobili».
E invece per gli altri quartieri e per le borgate?
«Prevediamo cambiamenti significativi, con una nuova idea di circolazione stradale, a iniziare dall’inversione del senso di marcia in viale Italia; quindi una revisione dei percorsi delle piste ciclabili, e, pur con qualche dettaglio da modificare, sposiamo il progetto della metrotranvia. E poi la cura del verde e delle strade, un piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche, la riscoperta di spazi pubblici come la pineta di Baddimanna, l’ex Orto botanico, le piazze deserte delle periferie. Ancora, un piano straordinario di riqualificazione dei quartieri Santa Maria di Pisa e Latte Dolce, a oggi completamente degradati. L’attenzione per le borgate passa per la “Strada verso la miniera sul mare”, che partendo da Sassari collegherà il territorio dalle campagne della Nurra fino all’ex borgo minerario dell’Argentiera. Un punto fondamentale sarà la riqualificazione e valorizzazione di San Giovanni e Ottava: situate lungo la via del mare che collega Sassari con Porto Torres, le due borgate possono e devono diventare un punto di riferimento per lo sviluppo di attività che favoriscano l’accoglienza dei visitatori, la produzione e promozione di prodotti locali, e l’offerta di servizi ai residenti e ai turisti».
Immigrazione e migranti: secondo lei c’è una reale emergenza?
«Il contesto che si è creato in Sardegna rende emergenziale anche la presenza dei turisti».
Imprese e lavoro: ha qualche progetto particolare?
«Nel programma di governo della coalizione di centrodestra abbiamo inserito l’istituzione dell’assessorato all’Agricoltura per incentivare e sostenere le imprese agricole del nostro territorio e prendersi cura di tutte le varie problematiche che interessano il mondo delle campagne. Abbiamo verificato con gli operatori del mercato ortofrutticolo e del mercato civico di Sassari che i prodotti che acquistiamo nei banchi della frutta e della verdura provengono per l’80% da fuori Sardegna. È una percentuale che con la collaborazione di tutti vorremmo invertire e far arrivare sulle nostre tavole principalmente frutta e verdura a chilometro zero. Poi ci sarà l’Officina delle Attività produttive, per tendere la mano a commercianti, imprenditori e cittadini abbattendo la burocrazia: sarà uno sportello operativo nel cuore della città per il disbrigo di tutte le pratiche necessarie ad avviare e mandare avanti un’attività. A queste misure si affiancherà un programma per favorire l’accesso ai Fondi di garanzia in modo che gli imprenditori possano aprire nuove attività o consolidare quelle già in funzione».
Cultura, ma anche Gremi e Candelieri: cosa propone?
«Per quanto riguarda la cultura uno dei nostri progetti consiste nell’offrire opportunità di lavoro ad artisti, professionisti e maestranze sassaresi del cinema per realizzare in città cortometraggi. Vogliamo istituire una struttura indipendente che si occupi di finanziare tramite uno stanziamento economico fisso, che si ripeta per tutta la legislatura, un bando pubblico per la realizzazione di cortometraggi made in Sassari. Aspetto fondamentale del bando sarà quello di dare opportunità ai talenti sassaresi in tutti i vari ambiti che ruotano attorno alle produzioni cinematografiche: sceneggiatori, registi, costumisti, scenografi, direttori della fotografia, e ogni altra professionalità locale. In questo modo, oltre a dare risalto e chance di lavoro ad artisti e professionisti della nostra città, l’amministrazione comunale può fare del concorso cinematografico un mezzo per pubblicizzare Sassari e farla conoscere in tutto il mondo grazie ai cortometraggi che ne raccontano, storia luoghi e persone. Per i Candelieri vogliamo trasformare i luoghi della Faradda, da piazza Castello fino a piazza Santa Maria, in un museo a cielo aperto, vivo e vibrante tutto l’anno per raccontare ai visitatori come e perché una festa di fede e di popolo sia stata dichiarata Patrimonio immateriale dell’Umanità dall’Unesco. La Faradda è un punto fermo del programma di governo del centrodestra, con la nascita della Casa dei Candelieri nell’ex Turritania, piazza Castello da trasformare nella piazza dei Candelieri, una sede adeguata per ogni Gremio, e l’istituzione di una Commissione consiliare speciale che, con la partecipazione dell’Intergremio, si occupi per tutto l’anno dell’organizzazione della Faradda e di tutte le attività che, con i Gremi protagonisti, alimentano la Festha Manna dei sassaresi».
E per i giovani?
«Sassari deve essere una miniera di opportunità per i suoi giovani. Uno degli strumenti che attiveremo è l’Officina degli eventi, ossia lo sportello unico al servizio dell’utenza per rendere semplice e rapida l’allestimento di eventi in tutta la città. Organizzare un concerto, uno spettacolo di piazza, una manifestazione sportiva non sarà più un incubo, ma un’opportunità di lavoro e un’occasione di svago. In più lavoreremo per la libera fruizione degli spazi esterni e dei campi sportivi delle scuole».
Invece per gli anziani?
«Gli anziani sono una delle fasce fragili della popolazione, e prendersi cura di queste realtà è un dovere morale e istituzionale cui tenere fede ottimizzando i rapporti con le associazioni che si occupano delle emergenze sociali, coinvolgendo i soggetti privati per intensificare la conoscenza delle persone in stato di difficoltà e creando il “Palazzo della solidarietà”, uno spazio organizzato per offrire il supporto necessario ai cittadini più deboli».
Giunta e assessori: ha già qualche idea?
«Ho le idee molto chiare per quanto riguarda la composizione della Giunta, ma non è questo il momento opportuno per esprimerle. Lo farò solo quando indosserò la fascia tricolore».

Tags

Articoli collegati

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: