Sassari

Laurea ad honorem a Mareya Bashir

Al Procuratore di Herat (Afghanistan) il titolo in Pianificazione, politiche per la città, l’ambiente e il paesaggio da parte dell’Università di Sassari, su proposta del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica

 

 

MastinoBashir
Il rettore Attilio Mastino e Mareya Bashir

Sassari. Mercoledì 8 ottobre alle 11 nell’Aula Magna di piazza Università, l’Università di Sassari, su proposta del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica, conferirà la laurea ad honorem in Pianificazione, Politiche per la Città, l’Ambiente e il Paesaggio a Mareya Bashir, procuratore generale di Herat.

Aprirà la cerimonia il rettore Attilio Mastino. Alla professoressa Paola Pittaluga, presidente del Corso di laurea in Pianificazione, politiche per la città, l’ambiente e il paesaggio, sarà affidato il compito di illustrare la proposta del conferimento della laurea ad honorem. Il professor Sergio Vacca terrà la Laudatio, seguita dalla Lectio Doctoralis dal titolo “Donne al voto per le elezioni presidenziali; una nuova conquista della donna in Afghanistan. Sfide e prospettiva future, tenuta dal Procuratore generale di Herat, Mareya Bashir”. È prevista la partecipazione dell’Associazione Coro dell’Università di Sassari diretto da Laura Lambroni.

Mareya Bashir è il procuratore Generale della Provincia di Herat dal settembre del 2006. Prima di allora nessuna donna aveva mai ricoperto un ruolo analogo in Afghanistan. Classe 1970, di etnia tagika, Mareya Bashir si iscrive alla Facoltà di Legge dell’Università di Kabul nel 1990 e, dopo un quadriennio di studio e ulteriore anno di tirocinio, inizia a lavorare come investigatore criminale nella capitale afghana. Sposatasi nel 1996, si trasferisce contestualmente a Herat, la città natale di suo marito. A seguito del cambiamento della forma di governo del Paese, Mareya Bashir, non potendo continuare a lavorare nel settore giudiziario, istituisce una scuola femminile clandestina in casa sua.

Con la ricostituzione del governo democratico, Mareya Bashir riprende a esercitare la professione di investigatore criminale e, dopo pochi anni, è promossa Procuratore Generale della Provincia di Herat. A causa del ruolo che ricopre e di ciò che rappresenta, la sua vita privata e quella dei suoi familiari è costantemente esposta a considerevoli rischi.

Mareya Bashir è l’unico Procuratore Generale donna dell’intero Afghanistan. Motivo questo che, coniugato al suo attivismo sociale rivolto alla promozione della causa femminile, le ha consentito di ricevere nel 2011 l’ambito premio “The International Women of Courage Award”, che viene conferito dal Dipartimento di Stato Americano, mentre l’autorevole rivista “Foreign Policy” l’ha inserita nella lista dei “top 100 Global Thinkers”.

PittalugaMastino
Paola Pittaluga e Attilio Mastino

Il “pianificatore”, è stato spiegato lunedì mattina dal rettore Attilio Mastino e dal presidente del Corso di laurea in Pianificazione Paola Pittaluga, non è architetto, ma un esperto che predispone spazi. Il conferimento del titolo è una tappa nel rapporto di collaborazione con l’Afghanistan da parte dell’Ateneo sassarese. Nel maggio scorso una delegazione di docenti si era recata a Herat, dove erano di stanza anche i militari della Brigata Sassari sotto il comando del generale Manlio Scopigno nell’ambiro della missione Isaf. E in questi anni tre laureati afgani hanno potuto frequentare i corsi di dottorato dell’Università. Due hanno terminato; il terzo dottorando concluderà il percorso di studi nei prossimi mesi. Attualmente sono allo studio nuove borse di studio. «Ho visto grande apprezzamento nei nostri confronti. A Herat siamo stati accolti quasi come eroi», ha raccontato il rettore Mastino.

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