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Latte Dolce, martedì arriva Cassino

Daniele Bianchi, centrocampista: «Ripartiamo dalle nostre certezze: costruiamone delle altre e poi lavoriamo per consolidarle»

Alessandro Bianchi (foto Alessandro Sanna)

Il Sassari calcio Latte Dolce lavora sul campo per la sua prima sfida del venti ventuno. Il nuovo anno calcistico del club biancoceleste riparte dal sintetico del “Basilio Canu” di Sennori, dove martedì 5 gennaio (ore 14,30) affronterà il Cassino in un match valido per la decima giornata del campionato di serie D, girone G. Si riparte dalla sconfitta di Carbonia (3-2), dagli allenamenti andati avanti anche nel corso della pausa festiva, dalla necessaria voglia di rimontare subito in sella, dalla speranza che archiviato il 2020 il campionato possa finalmente proseguire ininterrottamente la sua corsa. Corsa di cui il Sassari calcio Latte Dolce può e vuole essere protagonista.

Daniele Bianchi, centrocampista del Sassari calcio Latte Dolce: «Il ko di Carbonia? Brucia tanto. E deve bruciare, senza alibi o scuse. Perché deve farci capire che dobbiamo e vogliamo essere più felici: viviamo di questo, il calcio è la nostra vita ed entra nella nostra quotidianità. Dopo la sconfitta con il Carbonia non abbiamo passato un Natale sereno come avremmo voluto. La prossima partita però non dobbiamo entrare in campo con la frenesia e l’isteria del voler spaccare tutto. No, noi siamo una squadra con dei valori e dobbiamo ricostruire e mantenere la nostra identità: prima dell’isteria e della frenesia dobbiamo pensare alle nostre qualità e puntare sulle nostre qualità, che sono tante. Sappiamo cosa ci manca in questo momento, ne abbiamo discusso, abbiamo analizzato il tema all’interno del nostro gruppo. Di sicuro non è l’impegno a mancare, e nemmeno l’atteggiamento. Ripartiamo quindi dalle nostre certezze, costruiamone delle altre e poi lavoriamoci per consolidarle. Come si reagisce alle situazioni di difficoltà? Nei gruppi di lavoro ci sono due strade: cercare colpevoli o lavorare alle soluzioni. Possiamo dare la colpa al portiere, al campo, all’attacco, all’arbitro, al centrocampo, all’allenatore o alla difesa. Oppure possiamo lavorare alle soluzioni, andando oltre il nostro io: questa è la strada. Quando le cose non vanno bene ognuno deve agire con responsabilità: questo per me è il primo passo per affrontare delle difficoltà. Il Cassino? Incontriamo una squadra con una rosa collaudata e consolidata, con degli over importanti che giocano insieme da diversi anni e che affiancano giovani molto interessanti: hanno reagito bene alla sconfitta con il Carbonia vincendo con il Giugliano l’ultima in casa, hanno vinto contro Latina e Muravera, hanno fermato il Monterosi. Come detto sopra, non possiamo nascondere che siamo in un momento di difficoltà, lo dice la classifica: ma dobbiamo affrontare questa gara con lucidità lungo tutti i novanta, lavorando sulle nostre certezze e le nostre qualità. Abbiamo le qualità morali, prima ancora che tecniche, per superare questo momento».

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