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Latte Dolce, Mario Desole nuovo vice allenatore

Il tecnico sassarese completa lo staff di mister Stefano Udassi con Mario Pompili e Gavinuccio Piras. «Felice per questa preziosa opportunità di crescita comune»

Sassari. Benvenuto a Mario Desole, nuovo vice di mister Stefano Udassi che andrà a completare lo staff tecnico biancoceleste composto dal riconfermato preparatore dei portieri Mario Pompili e dal nuovo preparatore atletico Gavinuccio Piras. Un’aggiunta importante, che conferisce ulteriore forma e sostanza al progetto del Sassari calcio Latte Dolce, club già in marcia verso la prossima sfida alla serie D. Sassarese di carattere e dalla grande motivazione, da 13 anni impegnato in panchina da primo allenatore fra calcio a cinque maschile (C1) e calcio a cinque femminile (A2). Nelle sue ultime stagioni ha invece guidato la Torres femminile alla ribalta della serie C Nazionale di calcio a undici. Proprio i campionati nazionali sono stati una palestra importante, che ora lo proietta in questa nuova avventura calcistica

«Ovviamente sono felicissimo e ho colto con grande motivazione ed entusiasmo l’opportunità che mi è stata offerta dalla dirigenza e mister Stefano Udassi – commenta Desole –. Ho accettato perché questo è un progetto serio e ambizioso, portato avanti con razionalità e lungimiranza. Dopo diverse esperienze da capo allenatore sono pronto a vivere questa da vice: ritengo sia certamente l’occasione per proseguire il mio percorso di crescita professionale, dato che avrò la possibilità di lavorare a contatto con uno staff tecnico di grande valore come quello biancoceleste. Da parte mia è scontato dire che sarò a disposizione e cercherò di dare il mio contributo alla causa, in modo da far sì che si possa lavorare al meglio e raccogliere i frutti del lavoro svolto in vista degli obiettivi che ci prefiggeremo. Spero di poter essere utile, insomma. In questi primi giorni sto imparando a conoscere i giocatori e le dinamiche. Si respira un’aria molto positiva, i ragazzi sono sul pezzo e vedo un mix che fra squadra e società dà l’idea della gran voglia di far bene che accomuna ogni singola parte del progetto. Ogni ingranaggio del meccanismo è importante: il gioco di squadra e il gruppo possono fare la differenza, a tutti i livelli. Al momento non ci sono pronostici da fare, occorre solo impegnarsi sul campo per essere pronti a iniziare al meglio quando partirà il campionato. Chiaro che chi fa sport vuole migliorarsi, sempre. Alla fine è sempre e solo il terreno di gioco a parlare ed emettere i suoi verdetti, ma le premesse ci sono. La squadra prende forma bene, l’ambiente è super e la società ci mette nelle condizioni di lavorare sereni».

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