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L’Atp diventa spa, passo importantissimo

Campo Progressista interviene sulla recente trasformazione. «Si evita il rischio concreto che l’azienda sassarese possa essere esclusa dall’affidamento dei servizi di trasporto nelle prossime gare»

Sassari. La trasformazione dell’Atp da consorzio a società per azioni è un passo importantissimo e che apre scenari futuri veramente interessanti sia per gli utenti sia per i lavoratori e che va ascritto interamente al lavoro delle amministrazioni di centrosinistra che in questi anni hanno amministrato Sassari. Con la trasformazione in spa si evita il rischio concreto che l’azienda sassarese possa essere esclusa dall’affidamento dei servizi di trasporto nelle prossime gare o affidamenti in house. È quanto scrive in una nota Campo Progressista, che alle elezioni del 24 febbraio prossimo sostiene il candidato presidente della coalizione di centrosinistra Massimo Zedda.

Il mutamento societario dell’Atp, già votato dal Consiglio Comunale di Sassari e Porto Torres, completa un iter politico e amministrativo strategico per il territorio non più rinviabile: sbaglia però il sindaco di Porto Torres Sean Wheeler ad attribuire all’operato del solo direttore generale il risanamento dei bilanci dell’azienda. Sono stati i lavoratori, infatti, a consentire il risanamento dei bilanci compromessi dagli errori commessi dalla giunta guidata da Nanni Campus con una politica dissennata, accettando per il bene dell’azienda non pochi sacrifici richiesti negli ultimi 10 anni col rischio di soccombere di fronte a decine di cause di lavoro da parte dei precari. E se non fossero state chiuse positivamente le vertenze coi lavoratori precari, non si sarebbero potuti utilizzare gli accontamenti per redistribuire i premi di produttività al personale che per anni non hanno goduto di tali incentivi. Il personale, viaggiante e non, dopo aver stretto la cinghia, spera oggi in un miglioramento della qualità del lavoro e dovrà essere il centrosinistra a garantire ciò nei prossimi mesi, favorendo il ricambio generazionale degli autisti (e non solo) tramite nuove assunzioni per radicare l’Atp in tutta la Rete Metropolitana, esattamente come sta facendo il Ctm di Cagliari, assumendo in questi giorni i primi 53 autisti.

Campo Progressista condivide quindi le scelte dell’Amministrazione comunale di Sassari grazie alla quale oggi il territorio è pronto ad affrontare nove forme di trasporto pubblico su scala metropolitana. Ma per far ciò sarà necessario ricorrere a nuove leve, il personale (specialmente quello viaggiante) infatti è invecchiato, come denunciato nelle ultime assemblee. Le ultime assunzioni infatti risalgono al 2004 e i dipendenti nel frattempo hanno accumulato 15 anni in più sul groppone e questo pesa su di loro e sul servizio.

Campo Progressista ritiene che la prossima giunta capitanata da Massimo Zedda dovrà approvare una legge sul trasporto pubblico locale in cui Sassari dovrà avere la sua necessaria autonomia. La soluzione più praticabile, attualmente, resta l’ambito unico regionale, con una nuova azienda regionale che comprenda le attuali società di trasporto (Arst, Ctm, Atp Ss, Atp Nu, Aspo Olbia), per ottenere l’affidamento in house providing, lasciando la quota prevista per legge ai vettori privati, i quali dovranno a loro volta consorziarsi per ottenere i servizi di trasporto.

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